I due amori di Renato Casarotto

La sessantaquattresima edizione del Trentofilmfestival si apre con una speciale anteprima il 26 aprile 2016 a Vicenza, nel Teatro Olimpico di Andrea Palladio eccezionalmente aperto al pubblico per una cerimonia in omaggio a una delle figure più importanti dell’alpinismo contemporaneo, l’indimenticabile Renato Casarotto, cittadino benemerito di Vicenza, scomparso trent’anni fa durante una spedizione alpinistica. In quest’occasione il festival e la Città di Vicenza, con il patrocinio del CAI di Vicenza e delle Sezioni vicentine del sodalizio, dedicano al grande alpinista lo spettacolo teatrale dal titolo “Due amori, storia di Renato Casarotto”, da una scrittura di Nazareno Marinoni e da un’idea di Davide Torri dell’Associazione Gente di Montagna
, con Massimo Nicoli, musiche di Francesco Maffeis, regia di Umberto Zanoletti.

Casarotto muore il 16 luglio del 1986, ai piedi del K2. Nato a Vicenza nel 1948, è protagonista tra gli anni 70 e 80 di imprese ed esperienze che sono diventate, dopo trent’anni, per il loro alto valore esplorativo e umano, patrimonio dell’immaginario collettivo di tutta la comunità alpinistica internazionale. Lo spettacolo teatrale mette in scena le imprese di Casarotto senza tingerle di retorica, ma attingendo a uno straordinario canovaccio basato sulla testimonianza di Nazareno Marinoni, giornalista valdostano della Rai, amico di Renato. Fatti ed episodi si succedono serrati trasportando lo spettatore tra le montagne più belle e difficili della Terra, con la sola forza delle parole, dei pensieri e dell’incredibile storia d’amore che ha visto come protagonista Goretta Traverso. Dotata di grande carattere e forza morale, prima donna italiana a salire una montagna di 8000 metri, la narrazione racconta l’alpinismo attraverso l’amore di un uomo verso la sua compagna e verso le montagne che lo hanno accompagnato in ogni giorno della sua vita.

Goretta Traverso copia
Goretta Traverso

Il fondamentale ruolo di Goretta 

La rappresentazione ripercorre l’avventura alpinistica e umana di Renato Casarotto, sincero e leale innamorato della montagna, ma nel contempo anche della moglie Goretta, con la quale ha condiviso le dure esperienze di questa passione per un ambiente severo ed esigente qual è quello degli immensi e solitari spazi verticali. In effetti, la vicenda umana di Renato Casarotto, che Bonatti definì l’“ultimo cavaliere della montagna”, è stata un simbolo per quanti hanno visto nel suo alpinismo un “viaggio di conoscenza”, soprattutto di conoscenza di se stessi, portato avanti nel rispetto di princìpi etici rigorosi.

La sua vicenda non poteva quindi non essere “valorizzata” e “restituita” al mondo attraverso un’opera che si riallaccia a quel filone del teatro drammaturgico che da sempre sa trasformare vicende personali ricche di eventi dai profondi significati etici, in esperienze “simbolo” per tutta l’umanità. L’alpinismo di Renato Casarotto è stato a tutti gli effetti un alpinismo assai impegnativo e nel contempo molto creativo, ma se Renato ha valorizzato l’azione sulla montagna, Goretta ne ha valorizzato la riflessione, uno ha completato l’altro. Mentre Renato era in azione sulla parete, Goretta viveva la propria esperienza alla base delle pareti, sapendo dialogare con quel mondo così inospitale, cogliendone il senso e le manifestazioni e con esse il significato, anche religioso, di tanti miti e leggende alpine e il senso stesso del suo essere lì.

Goretta e Marinoni
Goretta Traverso raccontò vita e imprese del suo amatissimo Renato nel volume “Una vita tra le montagne”. Qui è con Nazareno Marinoni ai cui scritti è ispirato lo spettacolo (ph Serafin/MountCity)

Chi ha potuto leggere “Oltre i venti del Nord”, unico libro scritto da Renato Casarotto e confrontarlo con il racconto delle stesse avventure fatto in “Una vita tra le montagne”, scritto da Goretta, potrà cogliere della stessa avventura una visione ancor più ampia, per cui quell’avventura non è solo di Renato, ma anche della sua donna impegnata alla base della parete a dare a quell’azione un senso “condiviso” e di “crescita” per entrambi.

Anche per questo Goretta ha voluto riscrivere “Una vita tra le montagne”, inserendo una parte che mancava: gli inizi e le prime scalate di Renato, quelle realizzate quando era di casa a Vicenza e i suoi compagni erano quelli del CAI, da Giacomo Albiero, Piero Radin, Diego Campi, Adiana Valdo, Giuseppe Cogato, Ugo Simeoni, Eugenio De Gobbi, Franco Brunello e altri ancora. Proprio l’aver condiviso gli inizi del proprio alpinismo con questi compagni è stata per Renato una sorta di “educazione sentimentale alla montagna” e gli ha sicuramente permesso di ampliare il proprio bagaglio tecnico e culturale, per poi iniziare quell’avventura che lo proietterà nel novero dei più grandi alpinisti di ogni tempo.

Augusto Angriman

Gente di montagna

Un’occasione per iscriversi a “Gente di montagna”

Il biglietto per “Due amori” al Teatro Olimpico di Vicenza è in vendita a 20 euro [l’avanzo di spesa viene donato in beneficenza dal Gruppo di Lavoro Olimpico CAI, SAV, GM, GAV per le adozioni a distanza di giovani nepalesi e peruviani bisognosi].

Ulteriori informazioni sullo spettacolo: https://casacibernetica.wordpress.com/2016/03/22/teatro-olimpico-vicenza-storia-di-renato-casarotto-64-tff/ 

Lo spettacolo è anche un’occasione per iscriversi o rinnovare l’iscrizione all’associazione “Gente di montagna” con un versamento di almeno 30 euro per coprire le spese di segreteria e burocratiche (i progetti e le tante iniziative sono alimentati da risorse trovate altrove). Il fondo derivato dalle quote associative serve anche per avviare nuove iniziative in attesa che queste possano poi camminare da sole. In cambio non si ha niente a parte la ricevuta che si può scaricare dalla denuncia dei redditi.

Niente d’inutile, s’intende. Si può avere l’orgoglio di appartenere ad una piccola realtà che riesce a fare, con l’aiuto di alcuni amici in Italia e fuori, cose belle. Il versamento va fatto all’Associazione Gente di Montagna- Credito Bergamasco, Ag. 2, via Zambonate 5B, Bergamo.  IT65Z0503411102000000021935  SWIFT BAPPIT21AA2

http://www.gentedimontagna.it/

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