Pazzo, gelido 27 aprile 2016. Il Grignone visto dal… Grignone e da Milano

Grignone da Milano 27:4:16
Il Grignone come appare da Milano nella limpida atmosfera del 27 aprile 2016. Nella foto sopra il titolo l’hinterland milanese visto lo stesso giorno dal Grignone in uno scatto di Federico Magni.

Si gela ai 2410 metri del rifugio Brioschi alle ore 15 del 27 aprile 2016 quando Federico Magni scatta una foto straordinaria. Il Grignone conserva tracce di neve che segnano i sentieri tanto familiari ai milanesi. L’aria è di cristallo, totale la trasparenza di questo insolito 27 aprile spazzato da correnti artiche. Dal cielo arrivano folate di un nevischio simile a palline di polistirolo. Il termometro segna – 8. Sullo sfondo splende la pianura lombarda dove il vento gelido ha fatto piazza pulita dei fumi e in cui fa capolino Milano con le sue nuove torri. Nello stesso istante da Porta Magenta a Milano, il Grignone viene fotografato tra le due quinte dei nuovi grattacieli di City Life: sulla destra quello squadrato, a forma di materasso, di Isozaki e sulla sinistra quello contorto di Zaha Hadid ancora da completare. L’eccezionale atmosfera di questi giorni d’aprile 2016 ha consentito questo insolito scambio di…colpi d’occhio.

Posto in posizione panoramica pochi metri sotto la vetta della Grigna Settentrionale, il Brioschi è risultato in un recente sondaggio di Meridiani Montagne il rifugio più amato dagli italiani. E’ di proprietà della Sezione di Milano del Cai. E’ stato inaugurato il 10 ottobre 1895. Fu il primo rifugio del Cai di Milano e uno dei primi costruiti in assoluto. E forse uno dei più spettacolari.
 Non appena si placa una delle frequenti bufere che lassù si scatenano, Milano risplende nell’aria cristallina di giorno e di notte, quando si distingue la Madonnina con le mille luci della città metropolitana. E c’è chi giura di riuscire a vedere a occhio nudo l’onda verde dei semafori di viale Fulvio Testi e lo scorrere incessante del traffico cittadino. Sospesa nel cielo, la capanna offre in ogni stagione al visitatore visioni incantevoli. Un grazie di cuore a Federico, alpinista e giornalista di razza, che ha sfidato il gelo di questo pazzo aprile salendo lassù per godersi la giornata di “corta” nella redazione del quotidiano “Il Giorno” dove lavora. E anche per fare dono agli amici di MountCity di un’immagine “ecceziunale veramente”.

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