Rifugi e i bivacchi alpini patrimonio collettivo

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La costruzione di un tradizionale bivacco a botte.

Mercoledì 11 maggio 2o16 presso l’aula magna dell’Università dell’Insubria in Via Dunant, Varese alle ore 21.15, una serata è dedicata ad architettura e paesaggio alpino. A condurre l’incontro (accompagnato da uno straordinario e ricco repertorio d’immagini d’epoca e attuali) è Luca Gibello, presidente di Cantieri d’alta quota, associazione culturale fondata a Biella nel maggio 2012 con l’obiettivo d’incentivare la ricerca, la divulgazione e la condivisione delle informazioni storiche, progettuali, geografiche, sociali ed economiche sulla realtà dei punti d’appoggio in alta montagna, luoghi «estremi» per eccellenza. “Al di là della loro primaria funzione di punto d’appoggio per l’accesso e la frequentazione dell’alta montagna, queste costruzioni costituiscono un importante patrimonio dal punto di vista storico e culturale che merita di essere a tutti gli effetti annoverato tra le eccellenze architettoniche e paesaggistiche del Novecento”, spiega Gibello. Le «storie» che caratterizzano la realizzazione di tali strutture sono l’intreccio di una pluralità di aspetti quali le origini della committenza, le modalità di gestione, la storia dell’alpinismo, le culture tecniche e architettoniche, le vicissitudini sociali e politiche nazionali e locali.

A partire dalla documentazione raccolta è stata prodotta in due versioni anche un’agile mostra itinerante sulla storia e attualità di rifugi e bivacchi alpini. Partita da da Udine nel 2012, si è sviluppata in 35 tappe ed è stata ospitata, tra le altre sedi, a Verona, Longarone, Trento (in occasione del convegno internazionale Rifugi in divenire organizzato da Accademia della Montagna del Trentino e curato scientificamente dalla stessa Cantieri d’alta quota), Sondrio, Como, Belluno, Bergamo, Torino, Bologna, Novara, Genova, Cortina, Courmayeur e Tarvisio.

Attualmente, grazie anche alla collaborazione dei soci, Cantieri d’alta quota si sta concentrando nell’attuazione del progetto scientifico, al fine di proseguire nel lavoro di ricerca e divulgazione attraverso un censimento dei rifugi e bivacchi dislocati lungo l’intera catena alpina nelle varie nazioni, con l’obiettivo sia di definire percorsi tematici ad uso di escursionisti e alpinisti, sia di elaborare buone pratiche e linee guida d’intervento nella progettazione, manutenzione e gestione delle strutture.

220px-Silvia_Metzeltin_PortraitIntroduce la serata Silvia Metzeltin, già titolare presso l’Università dell’Insubria di un corso dedicato alla comprensione delle Civiltà Alpine. La nota alpinista geologa e scrittrice, membro del Club Accademico Italiano, interviene sul tema del Paesaggio alpino, promuovendo la sua visione Eco-storica, interculturale e interdisciplinare. La serata è organizzata dalla Sezione Cai di Varese.

Per maggiori informazioni: www.cantieridaltaquota.eu

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