25 € in cambio di…niente

Fare volontariato in montagna e per la montagna? E’ dura convincere i candidati volontari che il singolo operare ha scarso valore se non è accompagnato da un significativo versamento annuale. In cambio di che cosa? Di niente, annuncia orgogliosa Mountain Wilderness Italia. Di niente d’inutile, s’intende, puntualizza Gente di montagna. Cospicui vantaggi associativi mette invece sul piatto il Club Alpino Italiano prospettando prima di ogni altra cosa la meraviglia delle “coperture assicurative”: garantita (anche agli incoscienti che se la vanno a cercare) è per sovrapprezzo la copertura dell’eventuale ticket sull’elisoccorso applicabile quando l’intervento dei soccorritori non sia giustificato.

Ci sono in effetti diversi modi per sostenere un’associazione di volontariato e dimostrarsi veri amici della montagna. “Ci sono gli attivisti”, precisa nel suo interessante notiziario Mountain Wilderness Italia, “che prestano le loro energie e il tempo libero per intraprendere le varie forme di realizzazione delle campagne promosse: organizzazione e partecipazione alle manifestazioni, rapporti con le istituzioni e le altre associazioni, elaborazione di documenti e strategie, rappresentanza sui territori e altro ancora. Ci sono poi i promotori e sostenitori, che diffondono le idee dell’associazione distribuendo il materiale informativo, raccogliendo le quote associative, partecipando alle discussioni in internet o anche solo tra gli amici e i conoscenti, nella migliore delle ipotesi procurando i contatti con qualche plausibile fonte di finanziamento. Ci sono infine i soci puri e semplici, quelli che una volta all’anno versano il proprio contributo economico in favore e a sostegno ideale di un operato che condividono e che ritengono meritevole di continuità. Di tutte queste categorie c’è evidentemente bisogno”. “Chi si iscrive a MW”, spiega il presidente Carlo Alberto Pinelli, “non lo fa per ricevere, ma per dare: non avrà quindi in cambio sconti o agevolazioni varie, ma potrà offrire tempo, energia e risorse personali al raggiungimento degli obiettivi dell’Associazione. Iscriversi a Mountain Wilderness significa dare un contributo concreto alla difesa degli ambienti montani, ma MW vive e opera solo ed esclusivamente grazie alle iscrizioni dei propri soci; le montagne hanno bisogno dell’aiuto di tutti, l’impegno è libero e senza compromessi”. Fin qui la strategia di Mountain Wilderness la cui iscrizione costa 25 euro annue. Ma restando nell’ambito delle associazioni di volontariato, il privilegio di battersi per conservare la montagna e la natura e/o ciò che resta sotto l’incalzare delle avversità climatiche e di un uso inappropriato del territorio lo offre tra gli altri anche “Gente di montagna”, dietro versamento di “almeno” 30 euro annue in cambio, anche in questo caso, di niente. “E’ una piccola cifra che chiediamo”, spiega il presidente Davide Torri, “per coprire le sole spese di segreteria e burocratiche (i progetti e le tante iniziative che facciamo sono alimentati da risorse trovate altrove): tipo, ad esempio, la gestione del bilancio, l’emissione di fatture e poco altro. Questo fondo derivato dalle quote associative serve anche per avviare nuove iniziative in attesa che queste possano poi camminare da sole. In cambio non si ha niente, a parte la ricevuta che si può scaricare dalla denuncia dei redditi. Non si ha niente d’inutile, intendo. Di sicuro si può avere l’orgoglio di appartenere a una piccola realtà che riesce a fare, con l’aiuto di alcuni amici in Italia e fuori, cose belle. Perché la ricerca del bello è obbligatoria oggi ancor più di ieri”.

Severa e ammonitrice non si può che giudicare infine la lettera diramata in maggio ai soci morosi dalla storica Sezione di Milano del Club Alpino Italiano. Si potrebbe pensare che il primo pensiero corra alla tutela dell’ambiente che tante energie richiede. Lo impone lo statuto all’articolo 1: “Il Club alpino italiano… ha per iscopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne… e la difesa del loro ambiente naturale”. Gli strateghi di via Duccio di Boninsegna applicano invece la lezione dei “persuasori occulti” di Vance Packard puntando sui comportamenti, i bisogni e le necessità dell’interlocutore-consumatore. A cominciare dalla sua esigenza di sicurezza. L’invito p-e-r-e-n-t-o-r-i-o è dunque di rinnovare “tempestivamente” l’iscrizione per garantirsi le coperture assicurative. Tanto più che “in Lombardia è stato definitivamente introdotto il ticket sull’elisoccorso e sul soccorso alpino in terra qualora l’intervento sia giudicato non giustificato dagli operatori”.

Forse è questa di pretto stile aziendalistico la “nuova” cultura del Cai di cui si è disquisito in un recente convegno al Palamonti di Bergamo. Per fortuna ci sono altri motivi per rinnovare l’iscrizione alla Sezione di Milano, fiore all’occhiello del Cai: le scuole di formazione, la (stentata) sopravvivenza della biblioteca storica, la manutenzione straordinaria di 15 rifugi di cui il sodalizio è ancora proprietario (una decina d’anni fa erano 35…). La quota è di 57 euro per il socio ordinario. Una sciocchezza in cambio dell’amicizia e del calore umano che si respira quasi sempre nella moderna sede di via Duccio di Boninsegna. Ma rimane un dubbio. Possibile che la manutenzione dei rifugi debba in questi tempi di magra gravare tutta sulle spalle del socio? Recentemente la Regione Lombardia ha stanziato 5.340.000 euro per le migliorie agli impianti di risalita “per rendere più competitive le nostre montagne”. Moroso o no, il socio si domanda e domanda sommessamente se non sarebbe opportuno utilizzare a questo scopo almeno un 10% delle risorse pubbliche destinate alla declinante industria dello sci anziché mettergli in modo così sgradevole le mani in tasca. Ma forse anche in montagna vale la regola di Petrolini: “bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco ma sono tanti”. E più di 300 mila sono in Italia i soci del Cai: che di sicuro non abbondano di euro da scialare. (Ser)

Come iscriversi

Mountain Wilderness Italia www.mountainwilderness.it/ 

MW logoRinnovo e nuova iscrizione socio ordinario: € 25,00;  Socio sostenitore:€ 50,00;  Anni arretrati:  € 12,50; Socio Familiare: € 15,00;  Socio Vitalizio: € 300,00

Con versamento cu c.c.p C.C.P. 61289203 intestato a Mountain Wilderness Italia Via Unione Sovietica, 2 41012 Carpi (MO)

Con bonifico bancario attraverso le seguenti coordinate: c/c BancoPosta n°61289203

ABI 07601, CAB 11200, CIN H

IBAN IT39H0760111200000061289203

intestato a Mountain Wilderness Italia Via Unione Sovietica, 2 41012 Carpi (MO)

Per donare il 5×1000 a Mountain Wilderness Italia onlus indicare il codice fiscale

97101240154

• Gente di montagna http://www.gentedimontagna.it

Gente di montagna headerVersamento di almeno 30 euro sul conto di: ASSOCIAZIONE GENTE DI MONTAGNA

CREDITO BERGAMASCO AG. 2 VIA ZAMBONATE 5 -BERGAMO

 IT65Z0503411102000000021935  SWIFT BAPPIT21AA2

• Club Alpino Italiano – Sezione di Milano www.caimilano.eu/

Logo CaiSocio ordinario € 57,00; Familiare € 32,00; Giovane (fino ai 18 anni) € 23,00; Agevolato (dai 18 ai 25 anni): € 32,00

Per il versamento al Cai Milano esistono quattro modalità. Rivolgersi in Segreteria: 02.86463516

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