Il nuovo tunnel del Gottardo ci metterà in crisi

Logo-AlpTransitE’ il tunnel più lungo del mondo con 57 km di lunghezza da Ersfeld a Bodio e oltre 152 km di gallerie accessorie. La Svizzera esulta giustamente per la nuova galleria di base del Gottardo che s’inaugura il 1° giugno 2016, ma in Italia ci si chiede quale sarà sulla nostra rete ferroviaria l’impatto della valanga di merci che la attraverseranno e che invece di proseguire il loro viaggio su ferro finiranno per riversarsi su centinaia di migliaia di TIR, aggravando il quadro di inquinamento delle valli alpine e anche della Pianura Padana. Dell’argomento si occupa il dossier sui trasporti nelle Alpi presentato da Cipra Italia a Milano il 20 maggio 2016, come risulta dal comunicato che qui pubblichiamo, diramato lo stesso giorno dalla Commissione per la protezione delle Alpi.

Logo CipraIl dossier di Cipra Italia sui trasporti nelle Alpi

Attraverso le Alpi transitano ogni anno milioni di persone e vengono trasportate milioni di tonnellate di merci. Sebbene in questi ultimi anni in molte situazioni si vada affermando un trend positivo nel passaggio verso l’intermodalità per il trasporto merci, nelle Alpi predomina ancora nettamente il trasporto su gomma sia di passeggeri sia di merci. L’unico aumento sul ferro è rilevabile nei collegamenti con la Svizzera, per il resto non si osserva alcuna variazione a vantaggio della ferrovia. L’andamento viene evidenziato in modo emblematico dal rapporto annuale per il 2014 del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni svizzero (DATEC) dell’Ufficio Federale dei Trasporti svizzero. Addirittura per quanto concerne gli scambi con la Francia (segmenti alpini Ventimiglia-Tarvisio e Ventimiglia-Vienna) siamo scesi da un 19.9% del 1999 a un 9.1% nel 2014, tanto che la strada rappresenta più del 91% del traffico.

Sempre secondo i dati del DATEC il traffico merci per l’arco alpino compreso tra Ventimiglia e Tarvisio nel 2014 è pari a 196,1 milioni di tonnellate. Si rileva solo un modesto aumento: nel 2013 erano 191,5 milioni di tonnellate (nel 2006 nelle Alpi transitarono 199,8 milioni di tonnellate) tanto da far supporre una progressiva stabilizzazione dei flussi transalpini, o quanto meno da un consistente rallentamento della loro crescita.

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La strada rappresenta più del 91% del traffico delle merci in Italia.

“Da sempre la questione dei trasporti caratterizza le politiche della CIPRA e in vista dell’inaugurazione del tunnel ferroviario del Gottardo CIPRA Italia torna a puntare i riflettori sui trasporti nelle Alpi”, dichiarano Vanda Bonardo e Francesco Pastorelli rispettivamente consigliere con delega ai trasporti e direttore di CIPRA Italia. L’associazione lo fa con il contributo degli esperti Dario Balotta, Alberto Collidà, Andrea Debernardi, Damiano Di Simine, Anna Donati, Lorenzo Frattini, Angelo Tartaglia, Andrea Wehrenfennig, Mario Zambrini e delle associazioni aderenti . “E’ necessario ricordare”, proseguono i dirigenti di CIPRA Italia, “che la protezione del clima non si attua se si trascura il settore dei trasporti e la sola realizzazione di infrastrutture, non accompagnata da opportune politiche trasportistiche, non sarà sufficiente a perseguire l’obiettivo del trasferimento modale da tempo dichiarato dai Paesi alpini e dall’’Unione Europea.”

Il 1° giugno del 2016 viene inaugurata la galleria di base del Gottardo. Nel 2020, con la successiva apertura del tunnel del Monte Ceneri e assieme al Lötschberg (già in funzione), sarà ufficialmente completo il sistema Alptransit. Ma l’arrivo di questa grande opera comporterà finalmente un riequilibrio dalla “gomma” al “ferro” nell’area alpina? “ E’ un interrogativo che ci stiamo ponendo in molti”, ricordano Bonardo e Pastorelli. “C’è il consolidato sospetto che Alpetransit sia arrivato mentre l’Italia sta ancora studiando i progetti. Al momento tutto lascia intendere come e quanto il nostro Paese non abbia saputo approfittare dell’occasione creata dalla Svizzera e accompagnare lo sviluppo del progetto. Infatti ci presentiamo piuttosto impreparati a ricevere sulla nostra rete ferroviaria l’impatto della valanga di merci che lo attraverseranno, e che invece di proseguire il loro viaggio su ferro finiranno per riversarsi su centinaia di migliaia di TIR, aggravando il quadro di inquinamento delle valli alpine e anche della Pianura Padana”.

La Convenzione delle Alpi attraverso il Protocollo Trasporti impone ai Paesi aderenti un obiettivo di riduzione del traffico di transito, la rinuncia a realizzare potenziamenti della viabilità di attraversamento alpino e una decisa politica di sostegno al trasporto su ferro, anche basata su strumenti regolativi di natura economica e fiscale. Tuttavia dagli anni 70, mai come oggi, le Alpi sono state minacciate da progetti stradali. In tutti i paesi alpini sono in programma o già in costruzione potenziamenti degli assi di transito attraverso le Alpi. “Una politica questa che ci vede in netta opposizione”, sottolineano Bonardo e Pastorelli. “La CIPRA mantenendo fede alla sua mission per la protezioni delle Alpi, vuole riaffermare il suo ruolo di controllore dell’applicazione della Convenzione e chiedere con forza che non venga disatteso il Protocollo Trasporti e con esso l’importante articolo 11. Realizzare i raddoppi dei tunnel stradali come quelli del Frejus e del Gottardo significa violare il Protocollo, che impone alle Parti di astenersi dal realizzare nuova capacità stradale transalpina”.

“L’incontro di oggi è l’occasione per presentare le nostre proposte in merito ai trasporti nelle Alpi auspicando un cambio di rotta nelle politiche italiane anche in considerazione di una probabile progressiva stabilizzazione dei flussi transalpini”, concludono Bonardo e Pastorelli. “Fin da ora comunichiamo che seguiremo con attenzione l’evoluzione dell’Allegato al DEF (aprile 2016) con la ‘Strategia per le infrastrutture di Trasporto e della Logistica’ dove il Ministro Delrio propone per il futuro di tornare alla pianificazione dei trasporti. Vogliamo credere sia un Piano che sappia recepire gli obiettivi previsti dal protocollo Trasporti della Convenzione delle Alpi cosi come gli obiettivi di riduzione dei gas serra”.

A cura dell’Ufficio stampa di Cipra Italia

http://www.cipra.org

Il dossier completo sui trasporti nelle Alpi sarà scaricabile sul sito http://www.cipra.org/it/cipra/italia oppure può essere richiesto a italia@cipra.org

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