“Salire”, il giornale che guarda in alto

Adriano Nosari, direttore responsabile di “Salire – Guardiamo in alto per costruire il futuro”, ha diramato il testo dell’intervento letto al Convegno nazionale sulla comunicazione di sabato 14 maggio 2016 al Palamonti di cui mountcity.it ha riferito ampiamente con una relazione di Alessandro Gogna. “Salire” con quel che segue è il periodico in formato digitale del Consiglio regionale lombardo del Cai e viene considerato da Nosari “strumento di crescita e di aiuto particolarmente per le Sezioni, ma anche per i soci”. Nosari sottolinea che “l’impegno economico ad oggi è a costo zero”, che “non si pubblicano resoconti di gite, manifestazioni e simili se non con lo scopo di fornire informazioni per l’uso”, che si pubblicano recensioni “solo se il libro o il film hanno uno scopo informativo, educativo”. Spiega infine che la testata è stata richiesta dalle Sezioni lombarde rimaste “orfane” dello Scarpone stampato. Fu proprio grazie a un’iniziativa di “quello” Scarpone che si costituì fin dal 1990 un collegamento fra le pubblicazioni sezionali del Cai sancito nel 1° Convegno nazionale della stampa periodica sezionale svoltosi quell’anno, il 7 aprile, a Parma. Nel 2001 a Pordenone si svolse invece il Convegno nazionale sulla stampa sociale del Club Alpino Italiano dove dalla redazione venne presentata, con largo anticipo sui tempi, una relazione sulle prospettive della comunicazione in rete. Un’inchiesta dello Scarpone rivelò, in quel Tardo Medioevo di cui si è persa memoria, che ogni anno vedevano la luce non meno di 78 mila copie di periodici sezionali del Cai e che la Lombardia guidava la cordata della stampa periodica con ben 26 pubblicazioni. Tutte con l’impegno, ovviamente, di guardare in alto. Excelsior.(Ser)

Salire
La copertina del notiziario delle Sezioni lombarde del Cai che si ritengono “orfane” dello Scarpone cartaceo, soppresso nel 2011. Sopra il titolo una cartolina da uno dei fronti della Seconda Guerra Mondiale: è dedicata al leggendario periodico fondato nel 1931 dal giornalista milanese Gaspare Pasini.

“Costruire il futuro” è la regola

Buon giorno a tutti, 
SALIRE – “Guardiamo in alto per costruire il futuro” è nato perché richiesto da Sezioni Lombarde rimaste “orfane” dello Scarpone stampato, che conteneva anche le attività delle Sezioni; nei primi intendimenti si proponeva quindi di fare da collegamento tra le stesse e creare scambi di idee, progetti e quant’altro. Nella fase di maturazione dell’idea di “costruire” un periodico Regionale il Consiglio Direttivo Regionale Lombardo in vari incontri, allora sotto la guida di Renata Viviani ed oggi di Renato Aggio, maturò l’idea e decise, salvo verifiche in future Assemblee dei Delegati, di farlo diventare uno strumento di crescita e di aiuto particolarmente per le Sezioni, ma anche per i soci e di produrlo in forma digitale, tramite Link da inviare a tutti i soci Lombardi, ai Gruppi Regionali ed alle Sezioni Italiane e consultabile anche da tutti sul sito del CAI Lombardia; scelta prevalentemente economica. I contenuti volevano dare anche continuità permanente al primo corso dirigenti CAI Lombardo tenutosi nell’ottobre 2014. Data la periodicità ed il taglio formativo e culturale, il CDR decise anche che la parte informativa delle attività delle Sezioni, le descrizioni di salite, incontri e quant’altro trovassero spazio sulla pagina Facebook del CAI Regione Lombardia. Il titolo provvisorio iniziale “Lo Scarponcino” è stato ripensato poi in un titolo più impegnativo e aderente a quanto ci si era prefissati, chiamandolo SALIRE “Guardiamo in alto per costruire il futuro”: titolo accattivante ed impegnativo che indica come la Redazione debba operare e la passione che ci debba mettere. Dall’idea quindi all’attuazione di farlo nascere e diventare un periodico con un “taglio” diverso dagli altri Notiziari del CAI, orientato ad essere:
“…formativo, informativo, strumento di crescita, di diffusione e condivisione di idee nuove per le Sezioni, un punto di riferimento e di approfondimento all’interno del nostro Club pertanto gli articoli e i contenuti devono essere caratterizzati da un significato generale per tutti, essere in forma di riflessione, di approfondimento, di proposta o anche di voce critica. Un articolo che descrive un’iniziativa particolare deve essere proposto con un’angolazione utile per l’arricchimento di tutti. Quindi, anche le eventuali descrizioni di attività, dovranno essere illustrate ponendo in rilievo le finalità, il metodo, l’organizzazione del lavoro, ed i risultati raggiunti, in modo da costituire uno spunto per tutte le Sezioni”. (Dalle Istruzioni per l’uso riportate su ogni numero di SALIRE). E’ quindi evidente anche il carattere “pratico” su ogni argomento ed anche sulle interviste richieste ai candidati alla Presidenza Generale del Club Alpino Italiano, in occasione del numero “Speciale Elezioni di aprile”.

Nosari
Adriano Nosari

E’ stato inizialmente bandito dal CAI Regione Lombardia un concorso per idea Grafica, poi in parte modificata, vinto da due giovani di Giussano e Valdidentro in Valtellina. SALIRE ha pubblicato il numero 0 nel novembre 2014, il numero 1 nel marzo 2015, oggi siamo al n. 6 e nel giugno uscirà il numero 7, (tutti i numeri sono consultabili anche sul sito www.cailombardia.org). Oltre alle collaborazioni esterne a cui va il nostro sentito grazie, alla redazione attualmente partecipano Renata Viviani, Renato Aggio, Lorenzo Maritan, Angelo Brambillasca, Paolo Villa, Patrizia De Peron, Monica Brenga, oltre al sottoscritto. Venne decisa, con l’assenso del CDR, la pubblicazione con periodicità trimestrale.

La redazione è ben assortita, amici con voglia di fare e di mettersi in gioco, motivati da nuovi orizzonti per far crescere l’associazionismo, l’appartenenza, le dirigenze del CAI e quindi il CAI: speriamo in un coinvolgimento anche di altri soci disponibili a collaborare, che sappiano con noi trovare, in amicizia, il giusto percorso ad ogni pubblicazione che aiuti veramente a “SALIRE”. L’ impegno economico ad oggi è a costo zero (se si eccettua 1 computer ed il programma applicativo). Nessuno ad ora ha richiesto rimborsi spese: ciò vuol dire che ci crediamo ed abbiamo le possibilità di farlo.
Abbiamo reso il periodico on-line graficamente e visivamente facile da sfogliare e leggere, nei limiti del possibile e con l’intento di formare ed orientare principalmente i dirigenti Sezionali e Sottosezionali attuali e futuri del CAI e non solo, nella conduzione e nelle problematiche della nostra grande e complessa Associazione, tuttora in formazione e crescita. Ci vorrà ancora del tempo per abituarci ed abituare i soci al periodico on-line e per riuscire ad acquisire tutti gli indirizzi oggi mancanti.

Sarà l’Assemblea Regionale dei Delegati a decidere il proseguo nella forma attuale o l’eventuale pubblicazione in forma cartacea. Uno dei primi interrogativi che ci siamo posti è stato quello di pensare sul chi mai ci ha fatto comprendere come si fa, ci si propone e ci si impegna nel ruolo di Presidente, Segretario, Tesoriere, Consigliere, Presidente di Commissione, Direttore di Scuola, accompagnatore in gite ecc. A volte, ma non sempre, vi è stato un accompagnamento ed un trapasso delle nozioni; spesso si danno per scontati i requisiti che ognuno dovrebbe avere, ma certamente non possiamo essere dei “tuttologi”, a parte poterci avvalere di contributi di “soci esperti”.
SALIRE si è posto il compito di essere di aiuto alle Sezioni, specie le meno attrezzate e quindi particolarmente le più piccole; d’altronde la nostra associazione è costituita spesso da ottimi individualisti: è nel DNA dell’Alpinista l’essere un individualista, senza assolutamente nulla togliere alle sue imprese ed agli esempi ed entusiasmo che può far nascere in altri.

Riteniamo che l’essere preparati necessita, oltre al dovuto tecnicismo, anche del giusto approccio per far crescere l’associazionismo e la voglia di stare e dare al CAI nella gratuità anche in scuole e corsi ecc., in altre parole rendere partecipi anche altri di parte di ciò che si ha ricevuto. Lo scambio tra Sezioni di idee, proposte e commenti e il sentirsi parte di un grande disegno e di una grande famiglia, può veramente aiutare a farci crescere in mezzo agli altri e quindi a costruire qualcosa di molto più grande del nostro piccolo mondo in capacità, tecnica, rapporti e conduzione.

SALIRE, oltre all’Editoriale condiviso dalla redazione e che spazia su vari argomenti di crescita (tra i temi trattati: Dirigenti, loro formazione, ruoli necessari, preparazione all’appartenenza a Consigli, Commissioni, Organismi Tecnici, ed altro; confronto con la burocrazia; Essere, non apparire; che cosa ci lascia il 100° congresso di Firenze; la Politica nel CAI e non solo: la Scienza e l’arte di governare), ha rubriche fisse, con notevole impegno di validi soci collaboratori.

Le rubriche attuali sono: CAI Lombardia e le sue iniziative, Informazione-formazione, contabile e fiscale, medica, Spazio del confronto, Coordinamento OTTO, i Consiglieri di area Lombarda, I Gruppi Regionali, Editoria. Di volta in volta, abbiamo dato ampi spazi al 100° congresso sul volontariato nel CAI di domani, alla conduzione Rifugi ed all’evoluzione delle leggi specifiche sotto l’aspetto giuridico, tecnico, contabile/fiscale ed altro.
 Sul numero 5 di marzo abbiamo richiesto a Umberto Martini di scriverci sulla sua esperienza, ora al termine, di Presidente Generale ed a Gabriele Bianchi, pas-president, sulla coralità. Abbiamo affrontato problemi assicurativi/polizza infortuni, la personalità giuridica
nelle Sezioni e tanto, tanto altro ancora.
Come detto, non pubblichiamo i resoconti di gite, manifestazioni e simili se non con lo scopo di fornire “Istruzioni per l’uso” per aiutare a capire perché si sono fatte, con che scopo, cosa si è ottenuto, cosa si voleva ottenere come le si sono praticamente organizzate.

Pubblicheremo recensioni solo se il libro o il film hanno uno scopo formativo,educativo (es. preparazione, autodisciplina, rispetto verso la montagna).
Abbiamo tante idee da sviluppare per la nostra “crescita” dall’uomo che vive in montagna, al commento dello Statuto articolo per articolo, al bidecalogo ecc. L’importante è scoprire l’altro (Socio) e i suoi bisogni e contemporaneamente scoprire e ritrovare sé stessi: se vogliamo far crescere gli altri, cresciamo noi.

Un problema che speriamo sia momentaneo dell’inizio, è la difficoltà ad avere contributi, dibattiti e scambi da Sezioni e Soci, se non stimolati – Ma non desisteremo!
Manca ancora la voglia di mettersi in gioco, di mettere un po’ di tempo per lo scambio e per….chiedere e dare a tutti i livelli. Per mandare contributi, idee e scrivere a Salire l’indirizzo e: redazionesalire@cailombardia.org .

Qualcosa ci accomuna:
abbiamo notato con piacere che anche su Montagne 360 – Rivista del Club Alpino Italiano – sul numero del gennaio 2016, un articolo a cura della Scuola di Escursionismo – SCE oltre alla bella parte descrittiva, conteneva quelle che noi definiamo le “Istruzioni per l’uso” e quindi oltre a descrivere un’esperienza diveniva un Servizio per l’associazione, utilizzabile anche da altri soci. E’ auspicabile che nascano altri Periodici simili al nostro, in altre Regioni o che SALIRE “Guardiamo in alto per costruire il futuro” possa fare da veicolo (oggi già pubblichiamo contributi da Gruppi Regionali). Un sincero Grazie, per chi ha concepito e preparato questo Convegno Nazionale che non dovrebbe restare un fatto isolato, ma dovrebbe aiutare ad un maggior interscambio e dare spunti di riflessione anche al CAI Centrale.
Un buon fine settimana in montagna a tutti.

Adriano Nosari

Direttore responsabile di SALIRE “Guardiamo in alto per costruire il futuro”

 

 

One thought on ““Salire”, il giornale che guarda in alto

  • 25/05/2016 at 08:56
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    “testata è stata richiesta dalle Sezioni lombarde rimaste “orfane” dello Scarpone stampato”.
    Indubbiamente defunto Lo Scarpone cartaceo si è creato un vuoto ed è venuto a mancare un indispensabile “catalizzatore”.

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