Cristalli, volute di alabastro: i due secoli delle grotte di Bossea

Al di sotto delle terre ricoperte da vigneti e noccioleti, brillano nel buio le fantastiche grotte di Bossea (Frabosa Soprana, Cuneo) con cristalli, drappeggi, volute di alabastro. Quest’anno compiono due secoli e il bicentenario viene celebrato il 9 e 10 luglio con un convegno nazionale. Un gruppo di firme scritte a matita ultimamente rinvenuto su una parete rocciosa del Laboratorio Biologico, nella saletta collaterale alla Sala del Tempio anticamente denominata “la Sacrestia”, testimonia inequivocabilmente la data del primo ingresso dell’uomo nella Grotta di Bossea ad oggi accertato: 27 luglio 1816. Bossea costituisce non solo la prima grotta attrezzata per la visita turistica in Italia, con l’apertura al pubblico nell’anno 1874, ma anche una delle prime sedi dello studio dell’ambiente sotterraneo nel nostro Paese.

Bossea laboratorio scientifico
Lo studio della cavità è iniziato nella seconda metà del XIX secolo.

Lo studio della cavità, iniziato nella seconda metà del XIX secolo ha avuto nel secolo scorso un grande potenziamento che sta proseguendo a pieno ritmo nell’attuale millennio in particolare ad opera del Laboratorio Carsologico Sotterraneo di Bossea e del Dipartimento DIATI del Politecnico di Torino. In ragione di quanto suesposto è stato organizzato un convegno a carattere storico e scientifico, con visione rivolta sia al grande passato sia alle promettenti prospettive del presente e del futuro. Nell’ambito del convegno vengono pertanto trattati due ambiti tematici: la storia della grotta e le attuali attività di ricerca scientifica. Vengono inoltre presentati gli Atti del Congresso Nazionale “La Ricerca Carsologica in Italia”, tenutosi a Frabosa Soprana nel giugno 2013. Nella sessione storica vengono trattate in particolare le seguenti tematiche: la progressiva esplorazione e la documentazione topografica della Grotta di Bossea attraverso tre secoli (protagonisti antichi e recenti); le antiche ricerche scientifiche nella cavità sotterranea negli ambiti paleontologico ed idrogeologico; l’utilizzazione turistica: il primato storico della cavità, l’apertura alla visita del pubblico ed il grande successo dell’iniziativa; ricadute culturali ed economiche sul territorio circostante dell’esplorazione e dello studio della grotta e della sua gestione turistica; la conoscenza della grotta tramite 170 anni di bibliografia.

Nella sessione scientifica vengono presentati gli studi attualmente effettuati e le conoscenze scientifiche acquisite in alcuni importanti settori di ricerca: l’idrogeologia carsica; la radioattività naturale nell’ambiente sotterraneo; il popolamento biologico dell’ambiente ipogeo; i reperti paleontologici nelle grotte del Piemonte e della Liguria. Verranno inoltre presentati l’insediamento, il progressivo sviluppo, la realtà attuale e le prospettive future del Laboratorio Carsologico Sotterraneo.

Informazioni: staz.scient.bossea@aruba.itgpeano@alice.it

Commenta la notizia.