Pietro Sella in cordata con Padre Topio verso la vetta dell’Illampu

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Pietro Sella, amministratore delegato della Banca Sella Holding. Nella foto sopra il titolo la mole dell’Illampu, 6387 m

Buon sangue non mente. Discendente di Quintino Sella, lo statista che “inventò” il Club Alpino Italiano, è ora Pietro Sella che cerca di farsi onore come alpinista. In questi giorni si trova nelle Ande dove lo aspetta la vetta dell’Illampu (6.368 m, detto Nevado Illampu o Nevado de Sorata), quarta montagna in ordine di altezza della Bolivia. La montagna è collocata nella parte più a nord della Cordigliera Real, parte delle Ande, e ad est del lago Titicaca. Per affrontare questa esperienza, Sella ha provvisoriamente accantonato i suoi impegni di amministratore delegato della Banca Sella Holding. La vetta fu salita per la prima volta il 7 giugno 1928 dagli scalatori tedeschi Hans Pfann, Alfred Horescowsky, Hugo Hortnagel e dall’austriaco Erwin Hein. È considerata la più difficile da scalare tra tutti i 6.000 della Bolivia. La via più facile, per il lato sud-est, è classificata come AD con nevai pendenti fino a 65 gradi.

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Padre Topio

Sella si è trovato due degni compagni di cordata, a cominciare dal concittadino biellese Enrico Rosso, guida alpina e imprenditore, che ha scritto negli anni Ottanta una grande pagina di alpinismo in Himalaya: la scalata della Diamond Tower realizzata con l’altoatesino Kurt Walde. Ai due biellesi si è unito un terzo alpinista molto conosciuto per la sua attività umanitaria: padre Topio, al secolo Padre Antonio Zavattarelli, parroco della comunità di Peñas, piccolo villaggio ai piedi della Cordigliera.

L’impresa sarà raccontata in un cortometraggio dal titolo “Montagne in cerca d’autore”, per spiegare il significato più profondo di questo viaggio sponsorizzato da Reda Rewoolution, il marchio nato dalla tradizione tessile del lanificio Reda che ha deciso di “vestire” la spedizione di Rosso, Sella e Zavattarelli con la sua collezione di abbigliamento sportivo ecosostenibile e performante.

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Enrico Rosso

L’ascensione che i tre alpinisti cercheranno di completare presenta uno sviluppo di circa 900 metri, passaggi su roccia, ghiaccio e terreno misto e un alto livello di difficoltà, a causa della severità dell’ambiente andino. Per seguire gli aggiornamenti live sulla spedizione:

Facebook: Illampu2016

Instagram @illampu2016

One thought on “Pietro Sella in cordata con Padre Topio verso la vetta dell’Illampu

  • 20/06/2016 at 14:13
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    Il bilancio della spedizione alla Cordillera Real in Bolivia può dirsi più che positivo. Il 5 giugno il gruppo con Enrico Rosso, Pietro Sella e Antonio Zavattarelli ha realizzato la prima ripetizione della cresta sud ovest del Jaqusiri (5.900 metri). Scartato l’obbiettivo originale sul Pico de Norte per i grandi pericoli ambientali, legati alla condizioni di grande secchezza delle montagne (il ghiaccio e la neve non ancorano più le rocce che diventano instabili e quindi molto pericolose), il gruppo si è poi rivolto al monte Rumi Mallku (5.900 metri il cui nome in lingua Quechua significa Condor di Pietra) dove, il giorno 11 giugno, è riuscito nell’intento di aprire una nuova via, denominata Mindfulness, sulla parte nord ovest e poi sulla cresta ovest.

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