Pubblico e privato collaborano. I “Giganti” della Sila affidati al FAI

Garantire una più ampia e completa fruizione di una preziosa area protetta, ultima tangibile testimonianza dell’antica e suggestiva foresta primigenia dell’altopiano della Sila, la “silva brutia” di cui già i Romani utilizzarono il legname per le loro leggendarie triremi. Con questo scopo la Riserva “I Giganti della Sila” in località Fallistro, Spezzano della Sila (CS), è stata concessa in comodato gratuito per venti anni al Fondo Ambiente Italiano. Come da accordi, il FAI ne garantirà la regolare apertura giornaliera al pubblico da maggio a ottobre e su appuntamento negli altri mesi dell’anno. Saranno inoltre definiti e promossi itinerari storici e paesaggistici per lo sviluppo e la conoscenza del territorio e visite guidate a tema naturalistico per far scoprire la flora e la fauna tipiche della foresta silana. Il Parco Nazionale della Sila manterrà la responsabilità della gestione della Riserva per quanto relativo agli aspetti di tutela dell’ecosistema e conservazione della biodiversità.

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La Riserva “I Giganti della Sila” si estende a un’altitudine di circa 1.420 m in località Fallistro (87058 Spezzano della Sila, Cosenza; tel. 327.1766233; e-mail: faisila@fondoambiente.it).

L’impegno è di conservare e promuovere al meglio – inserendolo nel sempre più ampio network dei beni gestiti dal FAI – un ultimo nucleo di pini larici ultracentenari la cui origine si stima risalga al 1620-1650, quando il proprietario del terreno, nel costruire una dimora estiva e una filanda, si preoccupò di abbellire e proteggere le case con filari di aceri montani e di impiantare la pineta sotto la quale creare ricoveri non appena la copertura e la consistenza del bosco l’avessero consentito. “Con l’accordo con il FAI vogliamo favorire un’attività congiunta di valorizzazione della Riserva che tenga conto delle caratteristiche e delle straordinarie specificità di un luogo della Sila di rara bellezza, così che questo posto incantevole possa essere maggiormente conosciuto e fruibile”, dice il Commissario del Parco Sonia Ferrari. “La fiducia che il Parco della Sila dimostra nella collaborazione, sancita dall’Articolo 118 della Costituzione, tra pubblico e privato nella gestione e valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico della Nazione”, spiega a sua volta il presidente del FAI Andrea Carandini, “è per me un motivo di orgoglio anche come cittadino italiano. È una gioia poter finalmente portare la nostra esperienza in una Regione meravigliosa come la Calabria, la cui prodigiosa storia culturale e civile tuttora affianca a brani di paesaggio che lasciano il turista senza parole”.

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