“Quartieri in Quota”… e gli studenti delle periferie incontrano la montagna

L’idea, tutt’altro che inedita e insolita, è che attraverso la montagna si possa creare solidarietà, amicizia e sicurezza. A crederci sono in tanti tra gli appassionati milanesi che si prodigano da volontari per portare la montagna in città, per farla conoscere e apprezzare. Più di 150 ragazzi fra gli 11 e i 13 anni delle periferie hanno scoperto in questi mesi la montagna grazie al progetto “Quartieri in quota” patrocinato dal Cai Milano e nato da un’idea di Lina Sotis, giornalista e scrittrice, infaticabile animatrice dell’associazione “Quartieri tranquilli” (www.quartieritranquilli.it) di cui è presidente. Questo primo approccio conoscitivo dell’ambiente alpino, da svolgersi per quanto possibile all’interno del percorso curricolare delle scuole medie inferiori e coinvolgendo il personale didattico delle scuole, ha ovviamente un costo e l’associazione presieduta dalla Sotis ha offerto un concreto contributo per i non pochi oneri dell’organizzazione con un assegno di 1500 euro consegnato durante un amichevole incontro alla sede del Club Alpino Italiano in via Duccio da Boninsegna.

Assegno QT a CAI MI
La consegna del contributo di “Quartieri tranquilli” a “Quartieri in quota” sotto forma di assegno presso la sede del Cai Milano: da sinistra Elena Biagini, Lina Sotis, Laura Guardini e Luisa Ruberl. Nella foto sopra il titolo la guida alpina Valentina Casellato in Val di Mello con i ragazzi milanesi della Scuola media Arcadia (ph. Serafin/MountCity)

A ricevere l’assegno alla presenza del presidente Massimo Minotti e di Luisa Ruberl che in Sezione cura i rapporti con le scuole milanesi, c’era Elena Biagini in rappresentanza dell’associazione “Attraverso La Montagna”, capofila del progetto. “Quartieri tranquilli” era rappresentata anche da Laura Guardini, candidata alle amministrazioni comunali nella lista di Beppe Sala, che segue questo e altri progetti e ha partecipato a un successivo incontro alla scuola Arcadia (zona 5) con il dirigente Giampaolo Bovio, la Biagini e la Ruberl, presenti insegnanti e genitori, per la presentazione del nuovo capitolo di “Quartieri in Quota”. “In montagna”, dice Elena Biagini, “tutto è diverso, la condivisione è naturale, la solidarietà facile. I ragazzi si avvicinano agli adulti con più confidenza, gli adulti li ascoltano con più calma: camminando in salita si costruisce fiducia. Parlare di montagna nel periodo di tre anni, dalla prima alla terza media, significa fare un lavoro ampio e profondo, che spazia dalle conoscenze naturalistiche alla difesa dell’ambiente”. In questa fase di avvio i ragazzi sono diventati, o almeno lo si spera, convinti testimonial della montagna. Lo si deduce dai loro sorrisi soddisfatti al ritorno dalle escursioni con i prof e le guide alpine. Le uscite si sono concluse in maggio nella meravigliosa aula a cielo aperto della Val di Mello: un soggiorno durante il quale ragazzi e ragazze, nell’amalgama delle loro etnie, hanno appreso anche nozioni di arrampicata sui famosi “sassi” di granito che costituiscono un’attrazione irresistibile di questo paradiso di roccia. C’ è adesso solo il rischio che per alcuni di loro l’arrampicata possa diventare una malattia.

3 thoughts on ““Quartieri in Quota”… e gli studenti delle periferie incontrano la montagna

  • 04/06/2016 at 09:23
    Permalink

    Quartieri tranquilli è una bella associazione!

    Reply
  • 02/06/2016 at 09:36
    Permalink

    Non possiamo esimerci dall’affermare che l’idea, sebbene non sia inedita, rappresenti un’autentica pratica virtuosa atta a creare e rinsaldare rapporti di solidarietà e di amicizia; fattori imprescindibili per sviluppare una collettiva “ecologia della mente”, che può rivelarsi un’ottimo antidoto all’alienazione urbana.
    Un’idea che dovrebbe, cosa auspicabile, contagiare diventando “virale” le grandi e piccole metropoli del nostro Paese
    Un virus ecologico che sia catalizzatore per una aggregazione sociale basata su autentici valori morali.
    I miei complimenti per l’iniziativa!

    Reply

Commenta la notizia.