Scialpinismo a Creta: perché no?

Forse non tutti sanno che sull’isola di Creta si corre una gara di scialpinismo, la “Pierra Creta”, che si svolge dal 2014 sul Monte Ida (o Psiloritis). Il sito (www.pierracreta.gr) permette di apprezzare l’entusiasmo dei giovani organizzatori. Alla prima edizione, il 16 marzo 2014, v’erano già un’ottantina partecipanti, inclusi alcuni ‘turisti’, quasi raddoppiati l’8 marzo 2105; si corre a squadre (da 2 a 5) su uno dei due tracciati previsti. La “Pierra Creta” ci ha dunque dato la spinta definitiva per organizzare la trasferta con sci e pelli nella terra del Minotauro. Non trovando sul sito notizie della terza edizione, contattiamo gli organizzatori, i quali hanno deciso di rendere biennale la manifestazione: la prossima nel 2017. Tuttavia restiamo in contatto con loro e questi ragazzi greci diventano una miniera di consigli, non solo sugli itinerari scialpinsitici ma anche su alloggio, vitto, trasferimenti.

Rif_Katsiveli
L’arrivo al rifugio Katsiveli (2014 m). Nella foto sopra il titolo la parete nord dello Psiloritis, con l’evidente canalone di salita. Hanno partecipato alla spedizione (14-21 febbraio 2016) Danilo Acquistapace, Umberto Isman, Tarcisio Pezzini, Franco Scotti, Riccardo Scotti, Ruggero Vaia, Maurizio Zambelli.

Sabato 13 febbraio il nostro gruppetto di sette atterra a Heraklion. Con i due fuoristrada noleggiati in un paio d’ore raggiungiamo la casa affittata a Chanià, bellissima cittadina d’origine minoica, con mura e porto veneziani. Anche qui l’inverno è stato avaro, ma nelle scorse settimane ha nevicato abbastanza dai 1300 metri. Ora ci aspetta una settimana di tempo bello e caldo. Il giorno successivo dirigiamo verso le falde nord dello Psiloritis, l’isolato massiccio centrale con la forma di un lungo costolone. Lasciamo le auto a 1500 m, poco sotto alla località Lakkos Mygerou. Salendo per un evidente canalone obliquo verso est e passando per la seconda vetta (Agathias, 2424 m), dopo 1200 metri di dislivello giungiamo alla campana che caratterizza la massima sommità, il Timios Stavros (2454m). Lungo la cresta soffia uno scirocco furibondo, che ci lascia appena iniziata la discesa diretta sulla parete nord, assai ripida ma stavolta sciabile grazie alle ottime condizioni della neve, che di solito si trova pericolosamente ghiacciata. Lunga teoria di sinusoidi fino alle automobili.

Melidau copia
La discesa dal Melidau (2133 m) verso l’interno del labirinto dei Lefka Ori.

Dopo un giorno di relax e tuffi nel fantastico mare di Balos ci rivolgiamo verso il gruppo delle Montagne Bianche (Lefka Ori), il vasto massiccio calcareo occidentale. Stavolta siamo accompagnati da Christos Paterakis, guida alpina e gestore del rifugio Kallergi che sovrasta le famose Gole di Samaria. Christos ci condurrà e ci ospiterà nel rifugio Katsiveli (2014 m), nel cuore dei Lefka Ori. Grazie ai fuoristrada arriviamo in località Poria (1400 m) e di qui proseguiamo sci in spalla per 40 minuti. Poi un panoramico itinerario ci conduce all’interno di questo vero labirinto di doline dove chiunque potrebbe facilmente perdersi (che sia nato qui, e non a Cnosso, il mito minoico del “labirinto”?). Si inizia salendo alla vetta del Melidau (2133 m), punto dominante sopra l’immane incavo delle Gole di Samaria, e si continua con discese e salite, fino al piccolissimo rifugio. Lo scirocco ha ormai pregiudicato il programma iniziale di completare la traversata del gruppo. Pertanto l’indomani, dopo la salita dell’anticima del Pachnes (2453 m), con ottima e lunga sciata seguiamo Christos lungo il versante ovest del Mavri Gurgutha (2435 m) per poi ricongiungerci con vari saliscendi all’itinerario dell’andata.

L’interruzione anticipata delle escursioni con pelli di foca era tra i rischi in conto: peraltro Creta offre tantissimo anche all’escursionista. Per parte nostra abbiamo scelto il panoramico sentiero che fronteggia l’azzurro del mar Libico da Sougia a Paleochora (14 k, dislivello 600m); tra le decine di gole abbiamo optato per quella di Imbros (7 km, dislivello 780 m).

Testo e foto di Ruggero Vaia

rugvaia@tin.it

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