Armonia ed equilibrio in montagna con Tai Chi e Ch’i Kung

Antiche arti marziali e tecniche orientali di medicina preventiva che si fondono con il cammino e la pratica dell’arrampicata. E’ il nuovo vento che soffia dalla Cina su queste due attività che si sviluppano in mezzo alla natura. Con risultati a quanto pare sorprendenti. Perché grazie a Tai Chi e Ch’i Kung il cammino diventa “consapevole” (più di quanto già non sia?) mettendoci in connessione con quanto ci circonda. Idem quando si scala serenamente, con impegno moderato. Di nuovo c’è che alcuni stage su questa stimolante materia si annunciano in alcuni rifugi delle Alpi. E intanto a Sondrio lo scrittore alpinista Giuseppe Popi Miotti mette a fuoco il Taiji (o Tai Chi) Shan, il Taiji della Montagna ovvero “La Montagna dell’Equilibrio”. “L’argomento è complesso”, spiega Miotti, “perché occorre riportare alla nostra mentalità occidentale pratiche e convinzioni orientali. Con pazienza si possono comunque trovare anche nella fisiologia e nei metodi di allenamento che conosciamo alcuni aspetti corrispondenti. Ad esempio alcuni esercizi del Taji e Ch’i kung possono esser paragonati all’allenamento ideomotorio, anche attivo, occidentale”.

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Gli opposti si fondono in questa rappresentazione del “Taiji della Montagna” a cura di Giuseppe Miotti.

L’origine del Tai Chi affonda in epoche remote ed è alla base della filosofia taoista, un tentativo di dare risposta ai fenomeni universali. Il Tai Chi è il Tao, la sfera in cui gli opposti si fondono in continua e armonica alternanza. E all’insegna del Tai Chi e del Ch’i Kung (una serie di pratiche e di esercizi collegati alla medicina tradizionale cinese ma anche alle arti marziali interne) è lo stage organizzato nel Biellese dall’organizzazione SloWays. L’appuntamento è al Rifugio Andirivieni di Sala Biellese dal 18 al 19 giugno. “Armonia in Cammino” è il titolo evocativo e stimolante. “E’ un seminario”, spiegano gli organizzatori, “dedicato ad assottigliare il falso confine tra uomo e natura, per considerare la pelle non più come elemento di separazione, ma come essenziale elemento di contatto con quello che ci circonda e in cui siamo immersi. Un doppio percorso. Il primo attraverso le pratiche di Ch’i Kung (intenso lavoro con l’energia) alla scoperta del ruolo dell’essere umano quale congiunzione, trasformazione e connessione tra le energie del cielo e le energie della terra con semplici ma efficaci esercizi basati sulla antica pratica cinese. Il secondo alla ricerca dei diversi cammini, per renderci consapevoli dell’importanza della connessione con tutto quanto ci circonda e riappropriarci dello spazio delle nostre orme”. Il seminario è tenuto da Roberto Fiume, insegnante di Tai Chi e Ch’i Kung, appassionato viaggiatore. “Per preparare al cammino”, spiega Fiume, “viene proposto un set di esercizi di Ch’i Kung per sentire ed incrementare l’energia, denominato sequenza primaria. In cammino incontriamo gli alberi, essi sono strettamente connessi con l’uomo, basti pensare al ciclo ossigeno-anidride carbonica. Di sicuro, il camminare è per noi un fatto automatico. Ma molti sono i modi di camminare. In questo seminario viene proposta la camminata consapevole di Thich Nhat Hanh, il camminare dei Toltechi, la camminata bendata assistita per imparare a comprendere l’importanza di tatto, udito e olfatto durante il cammino. Infine, proveremo l’emozione del cammino notturno”.

Fonte: http://www.sloways.eu/tours/tai-chi-e-cammino-seminario/?utm_source=phplist411&utm_medium=email&utm_content=HTML&utm_campaign=Enrico+into+the+World

Per informazioni e prenotazioni: andirivieni@sloways.eu

www.sloways.eu

 

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