Ex libris delle montagne, specchi della nostra passione

EX_Libris
Nel volume le testimonianze della passione per i libri custodite al Museomontagna nella sede al Monte dei Cappuccini (foto sopra il titolo).

Collezioni di giochi da tavolo, cassette di frutta, adesivi per valigie, ceramiche Lenci, ventagli, francobolli. E poi libri di rifugio, libretti di guide alpine, cimeli di ogni genere. Non c’è limite alla fantasia quando c’è di mezzo la montagna, e al Monte dei Cappuccini la fantasia è di casa. Ora esce l’ottavo volume della serie dedicata alle raccolte che il Museo Nazionale della Montagna del Cai Torino conserva religiosamente al Monte dei Cappuccini. S’intitola “Ex libris delle montagne” ed è a cura di Aldo Audisio e Laura Gallo (Priuli&Verlucca, 264 pagine formato 21,5×28 cm, 37,50 euro). Presenta le etichette nate per contrassegnare la proprietà dei volumi: quelli dedicati alle montagne, ovviamente, incisi da noti artisti per titolari famosi, valenti alpinisti o semplici amanti delle terre alte. “La dimensione non conta”, spiega Audisio, “vale solo la passione che illumina gli ex libris, questi cartigli custoditi religiosamente negli archivi del Museo della montagna”. L’ex libris (dal latino: dai libri di) nasce dalla collaborazione tra l’artista che li ha ideati e il committente. E’ un cartellino che, incollato nella seconda pagina di copertina di un libro, costituisce un segno di proprietà e nel contempo un’unione tra il mondo delle parole e quello della grafica. Nel nostro caso è come se gli ex libris formassero un triangolo particolare di cui il libro rappresenta uno dei vertici, gli altri riguardando il committente e la montagna stessa.

Ex libris Karl Brenner
Un “cartellino” che ha molto da raccontare.

“Un itinerario nella cultura simbolica del triangolo uomo-libri-montagna”, ha definito gli ex libris Luigi Zanzi, studioso dell’Università di Pavia e autore di importanti ricerche sull’alpinismo e la sua storia. In questo piccolo spazio degli ex libris si riflettono gli interessi letterari e professionali nonché i gusti del proprietario del libro, presentandocene una specie di ritratto. Una precisazione. Gli ex libris riprodotti con tanta cura in questo volume appartengono in massima parte al tipo “parlante” (quando illustrano qualche particolare qualità del padrone del libro) o “epigrafico” (quando recano motti e sentenze) e anche, in rari casi, “di fantasia” (quando riproducono oggetti allegorici). Un esempio potrebbe essere il motto “Vires Acquiro Ascendens” (acquisto forza arrampicando) di un ex libris epigrafico. Si tratta di un monito rivolto a tutti quelli che si accingono ad affrontare con il giusto metodo la montagna. Il significato è chiaro: per giungere alla vetta bisogna possedere “la chiave” della preparazione. Se l’alpinismo, come osserva Massimo Mila, è una forma di conoscenza, un ex libris testimonia la consapevolezza del percorso che facciamo per raggiungere la vetta. Un privilegio da conquistare.

http://www.museomontagna.org/

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