In cammino lungo la via Francigena per sconfiggere le tossicodipendenze

Una proposta di cammino per cinque giorni lungo la Via Francigena con utenti abusatori di sostanze e tossicodipendenti. Passaggio Chiave (nella foto in alto una foto recente in procinto di raggiungere la cima del Corno Orientale), gruppo operativo di enti pubblici e privati intenti a lavorare con i principi della Montagna Terapia, dedica tempo, energie, un pensiero di cura ad un percorso a piedi lungo il famoso sentiero dei pellegrini che da Canterbury arrivavano a Roma per poi proseguire per la Terra Santa. Quanto segue sono le linee guida del progetto, il cui svolgimento in ambiente è previsto a settembre e durerà 5 gg da lunedì a venerdì. Aiutiamo passaggio Chiave, gruppo-coordinamento di servizi per le tossicodipendenze ispirato e proposto da Alpiteam, a realizzare per questa nuova straordinaria impresa!

francigena 3Le metafore, i simboli, le connessioni sono innumerevoli. Le ragioni pure, le motivazioni terapeutiche altrettanto importanti. Forse il piacere dell’incanto non ha limiti e non può essere confinato sui sentieri di montagna e spinge ad aprire nuovi varchi, ad aprirsi verso l’Oriente dell’anima. Forse il gusto della contaminazione disvela nuovi sapori, sprigiona aromi non facili da coltivare nella quotidianità della cura o lungo la salita di una cima. E’ diverso infatti l’impegno di una prova che non ha vette da raggiungere, ma una meta che si avvicina a passo lento seguendo la linea dell’orizzonte, un orizzonte che corre assieme a quello della vita. Forse perché ognuno di noi, operatori ed utenti uniti nella relazione terapeutica, aspiriamo in cuor nostro di raggiungere, prima o poi, la propria Terra Santa. Un luogo laico di tregua interiore fisica e psichica, simbolo di pace, di riconciliazione con la propria storia fatta di prove e dolori, ma anche di atti di generosità, di desideri e sogni. Un viatico alla rinascita della propria esistenza. Segno quindi di una possibile rigenerazione nel corpo, nella mente, nell’unità psicofisica, nello spirito. E di una ritrovata comunione di intenti con il gruppo, con la società e che dischiude ad un senso rinfrancato di appartenenza collettiva.

E poi c’è la Storia, l’Arte, il Paesaggio, coordinate di una dimensione essenziale dell’esistere di cui nessun uomo può essere privato. Esse, pur presenti nell’ascesa verso, le alte cime, trovano lungo i cammini di collina, fra le mura di antichi borghi medioevali, le vestigia del passato, tracce di una narrazione densa di bellezza, dove si canta di un’estetica millenaria di cui sappiamo essere tutti noi permeati. Si respira così quell’aria balsamica, lenitiva che permette di ritemprare le fibra del viandante, del Viandante che batte in ogni uomo. La Via Francigena ci riunisce a quel “pellegrino” che cerca la verità nella vita frenetica di ogni giorno e che aspira alla liberazione insieme ai compagni di viaggio, in un mondo più giusto, solidale, di pace.

francigena 4L’esperienza di un percorso così “immersivo” aiuta a promuovere la piena ed autonoma presa in carico di sé stante la durata della proposta. L’adesione all’iniziativa, infatti, richiede la capacità di gestire le forze fisiche e psichiche, di dosare l’energia del corpo e di avvalersi della personale ricchezza emotiva, affettiva, cognitiva, relazionale. Sollecita un senso di adattamento come singolo individuo nell’incontro con gli altri, con i pari, i volontari, gli operatori, ma anche con i “viandanti” conosciuti lungo il sentiero. E così con chi apre le porte dell’accoglienza, per ospitare una notte nel proprio convento, ma anche con la natura stessa, fedele densa inestimabile presenza che allieta il passo lungo il cammino. Un adattamento che fa lavorare sulla tenuta, sulla gradualità, sulla rinuncia, sulla spoliazione di ogni fantasia e che nel contempo stimola l’attivazione di strategie personali, l’emersione di risorse individuali, la condivisione di parti sconosciute e normalmente invisibili di sé, forse anche di un sorriso, nella prospettiva di coniugare il piacere con la sana realtà fatta della terra su cui è scandita la marcia.

Tutto ciò implica un dialogo interiore, un sostare silenzioso, un prendersi del tempo individuale per sé, anche solitario ma mai in solitudine, e nello stesso tempo una comunicazione aperta e circolare con tutto il gruppo, donandosi con generosità con chi sta a fianco o si attarda indietro lungo il percorso. Una simile sensibilità permette una spiccata attenzione di sé come del gruppo intero. Presidia la capacità della propria tutela secondo una visione comunitaria. Un costante sguardo rivolto, nel medesimo tempo, al percorso interiore e a quello relazionale. Ecco perché Passaggio Chiave, con i suoi utenti, si avventura tra gli ulivi della fertile terra della Via Francigena: perché in essa dimora un anelito ancestrale di ricerca di sé, di cura della propria persona, di amore per la vita ed un eterno messaggio di pace e di solidarietà tra gli uomini ed i popoli in armonia con la natura.

 

PARTECIPANTI

francigena 2L’utenza cui il progetto è rivolto è composta da pazienti che hanno sviluppato nel corso della loro vita dipendenze verso sostanze, alcool e gioco d’azzardo. Pazienti che arrivano da contesti diversi. Parteciperanno persone seguite dai servizi territoriali nonché persone coinvolte in un percorso comunitario terapeutico residenziale; le stesse comunità hanno tipologie d’intervento diverso tra loro. Vogliamo sperimentare così una forte esperienza di integrazione e rete di servizi.

Il progetto è stato pensato per la partecipazione di circa 50/60 persone afferenti a diversi servizi:

– 35/40 pazienti con problematiche di dipendenze patologiche

– 10 operatori dei servizi con presenze di figure diverse, educatori, assistenti sociali, infermieri, medico, psicologo

– 5/10 volontari accompagnatori

Il progetto ha l’ambizione di mettere in rete realtà provenienti dal settore pubblico, privato sociale e mondo del volontariato.

Servizi pubblici:

  • Unità Operativa Dipendenze ASST di Monza
  • Unità operativa dipendenze ASST di Vimercate e ATS di Monza

Privato sociale:

  • Associazione DIANOVA Onlus, comunità di Garbagnate M. e Cozzo di Lomellina
  • Comunità ARCA di Como
  • Comunità il Molino – Società Cooperativa Sociale Sette Onlus
  • Comunità Il Progetto Cooperativa Sociale

Volontariato:

  • Alpiteam Scuola di Alpinismo Lombardia

 

ITINERARIO
cartografia_toscanaIl percorso programmato seguirà il tratto toscano della via Francigena.

La scelta è ricaduta su luoghi e permetteranno di vivere una esperienza a più livelli: camminare nella natura, nella storia, nell’arte, nella spiritualità e che daranno una forte occasione di rivisitazione della propria esperienza di vita tramite un percorso interiore.

Effettueremo come viandanti 5 tappe per un percorso di 100 km.

Abbiamo fissato come luogo di partenza il comune di Altopascio in provincia di Lucca. La partenza avverrà dallo Spedale di Altopascio luogo particolarmente significativo fondato nella seconda metà dell’XI secolo e   già da allora si occupava dei pellegrini che transitavano sulla Via Romea.  La fama di questo spedale si deve soprattutto all’innovazione dell’assistenza anche sanitaria e diventò un luogo dove era presente personale competente nelle cure specifiche.

Ogni giorno effettueremo tappe di circa 20-25 km:

  1. Da Altopascio a San Miniato Alto
  2. Da San Miniato a Gambassi Terme
  3. Da Gambassi Terme a San Gimignano
  4. Da San Gimignano a Monteriggioni
  5. Da Monteriggioni a Siena

Siena diventerà il luogo in cui dare pieno compimento al percorso e raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

 

QUANDO

Il percorso verrà effettuato da domenica 11 a venerdì 16 settembre 2016

 

UN PERCORSO NEL PERCORSO

Ogni paziente sta svolgendo all’interno dei diversi servizi un proprio personale percorso di rivisitazione . Su di esso si innesta questa proposta.

Tutte le diverse storie individuali si innesteranno in un percorso più ampio che vedrà una serie di momenti di costruzione del gruppo e di interazioni tra le diverse realtà.

  • Con cadenza mensile da maggio a settembre sono fissati momenti di incontro e conoscenza tra pazienti e operatori. Sono previste giornate in cui iniziare ad affiancarsi nel cammino, laboratori motivazionali e incontri di costruzione e condivisione delle modalità di svolgimento dell’esperienza.
  • Sono previsti anche incontri degli operatori afferenti a servizi diversi del pubblico e del privato per momenti specifici di formazione

 

VERIFICA E VALUTAZIONI

Il progetto prevede una serie di momenti diversificati di verifica dell’esperienza

  • Verifiche all’interno dei singoli servizi sia in merito al percorso svolto del singolo paziente, sia come interazione di gruppo
  • Verifica delle equipe dei singoli servizi sugli aspetti funzionanti e critici dell’esperienza e sulle ricadute sul servizio
  • Incontro nel mese di ottobre tra tutti i partecipanti per un momento di verifica di gruppo di rete
  • Incontro nel mese di novembre tra gli operatori partecipanti dei diversi servizi per valutarne efficacia e criticità ed eventuale replicabilità

Il progetto prevede la produzione di una relazione conclusiva, nonché reportage giornalistici dell’esperienza.

Si sta ipotizzando la costruzione di un video reportage prendendo atto dell’assoluta novità di questa esperienza di rete nel panorama di servizi per le dipendenze nazionali

 

Il progetto prevede possibilità di diversi tipi di sponsorizzazioni. Per queste saranno messe a disposizione varie modalità:

  • scritte adesive su 7 automezzi-furgoni che seguiranno il gruppo
  • spazi nella conferenza stampa di lancio
  • sponsor su materiali e materiale cartaceo (programma, volantini…)
  • spazio su stampa locale. Produzione articoli. Produzione video
  • striscioni a inizio e arrivo tappa
  • altre modalità da concordare

Contatti: Beppe Guzzeloni – Alpiteam – 3290072356

 

Non c’è cammino troppo lungo

per chi cammina lentamente,

senza sforzarsi;

non c’è meta troppo alta

per chi vi si prepara con la pazienza

Passaggio Chiave

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