Ostana in festa per Annibale Salsa cittadino onorario

La newsletter “Novas d’Occitania” (chambradoc@chambradoc.it) dà notizia di un’importante onorificenza conferita ad Annibale Salsa: la cittadinanza onoraria di Ostana, il comune del Piemonte ai piedi del Monviso inserito nell’elenco dei borghi più belli d’Italia. La breve e suggestiva cerimonia è organizzata dalla Consulta del Turismo dell’Associazione dei Comuni Italiani (ANCI) il 25 giugno 2016. Salsa, storico e antropologo, è nato nell’entroterra savonese, e viene considerato uno dei più grandi specialisti di antropologia alpina in Italia. S’interessò già in giovane età alla cultura e alla lingua occitana, che oggi affianca al profondo amore per la montagna: dal 2004 al 2010 è stato presidente nazionale del Club alpino italiano, carica che ha interpretato in chiave socio-culturale e non sportiva, cercando di avvicinare l’associazionismo alpinistico alle problematiche delle genti della montagna.

Ostana
Una veduta di Ostana. Nella foto sopra il titolo Annibale Salsa, neo cittadino onorario.

Una tappa importante è sicuramente il riconoscimento a Salsa nella rinascita di questo villaggio di montagna che recentemente è stato illuminato, dopo 28 anni, da un lieto evento: la nascita di Pablo, figlio dei gestori di un rifugio, il cui arrivo ha fatto salire a 85 gli abitanti del piccolo paese del Cuneese. L’onorificenza è conferita a Salsa al Centro Polifunzionale di Miribrart, in occasione della rassegna organizzata dal Premo Ostana dedicata alla Grande Guerra con la mostra “Lenga(s) de Guèrra”, allestita dal CIRDOC di Béziers, sulla presenza delle lingue occitana, bretone e basca nelle trincee francesi durante la Grande Guerra. Viene proposto un confronto sul tema della giustizia di guerra nel primo conflitto mondiale. Tema spesso sottovalutato nelle sue dimensioni e nella sua crudeltà. Basti ricordare che in Italia, dal 1915 al 1918, su circa 5 milioni di mobilitati, 1 soldato su 14 subì un processo penale e 1 su 24 fu processato. L’Italia detiene un triste primato per la ferocia con cui punì i suoi soldati: i tanti che disertarono, coloro che si ribellarono alla trincea, agli assalti suicidi imposti dai comandi, o semplicemente mostrarono un insufficiente “spirito patriottico” per una causa che non sentivano propria. Intervengono all’incontro Giulia Sattolo, ricercatrice universitaria, la cui tesi di laurea presso l’Università di Udine 2005/2006 è dedicata alla rivolta e alle fucilazioni della Brigata Catanzaro nel luglio del 1917; Cesare Albertio Loverre, docente e ricercatore, autore di un saggio sui fucilati del generale Graziani dopo la ritirata di Caporetto; Mario Bruno, docente di scuola media, autore di una ricerca sulle lettere a casa dei soldati provenienti dalla bassa valle Po e sui documenti riguardanti le diserzioni di militari di area saluzzese; Franco Baudino, curatore della mostra fotografica su soldati di elvesi (valle Maira) nella Grande Guerra. Coordina Fredo Valla, documentarista.

In chiusura di serata viene rappresentato “Vesamont”, spettacolo teatrale, musicale, multimediale sul tema dell’emigrazione e dei ritorni con Dario Anghilante, Peyre Anghilante, Flavio Giacchero, Gigi Ubaudi. Per informazioni: chambradoc@chambradoc.it 328.3129801 www.chambradoc.it

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