Cresce la Grande Babele degli impianti

In concorrenza con la Sky Way del Monte Bianco, gli svizzeri rinnovano le strutture del Piccolo Cervino per “aprire una corsia di scorrimento attraverso le Alpi”. Sono dieci anni che gli occhi degli impiantisti elvetici sono puntati sul fratello “povero” della Gran Becca. E ora la notizia è ufficiale. Il Piccolo Cervino cresce. Non più la piramide in vetro e acciaio alta 117 metri, una specie di Tour Eiffel, che era stata annunciata nel 2006 da un imprenditore elvetico a 3883 metri, sulla vetta, dove già approda in un tripudio di strutture in cemento armato la funivia che sale da Zermatt. E’ adesso una Grande Babele d’impianti quella annunciata per i turisti che si suppongono forniti di un ricco portafoglio. Grandi lavori sono in corso per preparare la stazione di arrivo del nuovo impianto Leitner con cabine progettate da Pininfarina che diventerà la cabinovia 3S più alta al mondo. A quanto si apprende, si stanno preparando anche gli scavi per un nuovo impianto che dovrebbe portare dall’arrivo della funivia del Plateau Rosà sul versante italiano fino al Piccolo Cervino. La novità è che l’impianto che sale dalla Testa Grigia consentirà di fare la traversata da Cervinia a Zermatt anche agli utenti non sciatori e soprattutto anche durante l’estate.

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L’assalto al Piccolo Cervino ispirò nel 2006 agli ambientalisti questa “sanguinosa” vignetta. Nell’immagine sopra il titolo, ecco come apparirà il Piccolo Cervino con le stazioni d’arrivo di tre impianti funiviari, due dei quali in funzione dal 2019.

Sempre più dunque l’industria turistica punta a grandi flussi di visitatori alle alte quote, tenuto conto del successo al Monte Bianco di SkyWay, il megaimpianto a cabine girevoli. E intanto dall’Austria si ha notizia di grandi lavori (e investimenti per 45 milioni di euro) per quello che diventerà il polo sciistico più grande di tutto il paese. Sono ben quattro le nuove telecabine in costruzione tra Zurs e Stuben che verranno inaugurate il prossimo inverno e uniranno sci ai piedi l’intero comprensorio dell’Arlberg. Non è casuale il riferimento alla SkyWay del Monte Bianco. L’idea degli imprenditori elvetici è che “si debba aprire una corsia di attraversamento delle Alpi in grado di fornire ai molti turisti asiatici, che viaggiano in Europa tra Parigi e Milano, un’esperienza di montagna unica, sicuramente competitiva con la traversata del Monte Bianco in funivia”, come si può evincere dal forum www.remontees-mecaniques.net

Per concludere, al Piccolo Cervino la stazione a monte della nuova funivia da 100 posti “Klein Matterhorn” da Trockener Steg all’arrivo a circa 3820 metri sul livello del mare viene annunciata come la più alta mai realizzata in Svizzera e, fino a poco tempo fa in Europa (pochi mesi fa un impianto a 8 posti con stazione di arrivo a 3850 m. è stato inaugurato in Russia). I lavori per il rinnovo dell’impianto dovrebbero procedere per tre estati consecutive. Da parte italiana, i materiali saranno montati via terra da Cervinia con un deposito intermedio posto a Cime Bianche Laghi, un po’ al di sotto della Testa Grigia. E ora una notizia per così dire rasserenante. L’azienda svizzera Zermatt Bergbahnen non prevede di usare elicotteri per il trasporto di materiali durante la costruzione, “con l’ovvia eccezione dei tralicci”.

Fonte: http://www.neveitalia.it/ski/cervinia/news/grandi-lavori-sul-piccolo-cervino-trockener-steg

2 thoughts on “Cresce la Grande Babele degli impianti

  • Pingback: Cresce la Grande Babele degli impianti | Neve & Valanghe - Schnee & Lawinen

  • 28/06/2016 at 09:09
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    Era ora! Finalmente anche chi non è capace potrà traversare da Cervinia a Zermatt e vedere quasi tutta la Grande Becca!
    Qualcuno però dovrà pensare anche all’ovest così si potrà fare il giro.
    Senza dubbio, e questa è una dimostrazione, lo sci dà sviluppo all’economia.
    Magari alla NATURA questa invadenza non piacerà e diminuirà ancora la quantità di neve che stenderà ogni anno e alzerà la temperatura…… per far crollare un po’ le cose che noi facciamo.

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