Il Cai ora annuncia “Cime a Milano”

Troppa grazia, Sant’Ambrogio? Nel 2016 sono tre le rassegne con cui, nella Milano di Beppe Sala, le montagne si contendono la scena. Dopo “Mountcity. Montagne a Milano” che per una settimana, dal 12 al 20 marzo, ha fatto omaggio ai milanesi di incontri letterari, serate cinematografiche, convegni, porte aperte per l’arrampicata indoor e corsi di birdwatching e di nordic walking, seguirà dal 6 all’8 ottobre la terza edizione di Milano Montagna Festival alla Fabbrica del Vapore. In programma ci sono incontri con i più importanti protagonisti degli sport di montagna, una mostra di attrezzature, una vetrina e un “incubatore di nuove idee” con la Milano Montagna Vibram Factory. E in più “tre serate di video, festa, musica e bicchieri tra appassionati di montagna”. Ma adesso, ciliegina sulla torta, il Cai annuncia anche “Cime a Milano” che in due giornate, il 4 e 5 novembre, invita i cittadini “a fare festa con la montagna tra sogni e opportunità”. Il coordinamento è dell’Università della Montagna (Università di Milano) e del CAI nazionale, la sede è nell’Aula magna e nello spazio antistante all’Università di Milano, in via Festa del Perdono 7. Quattro sono gli obiettivi di “Cime a Milano”: mettere in collegamento scienza e divulgazione su tematiche chiave che legano indissolubilmente gli abitanti ed i territori di montagna e pianura; rendere i ragazzi e i giovani protagonisti di un processo di “rinascita” della montagna, concepita come incubatore di innovazione, disponibile per tutti coloro che sanno guardarla con occhi nuovi; creare un contesto fertile per la nascita di un vero e proprio hub culturale che metta a sistema ingegni e risorse in un’ottica di valorizzazione dei territori e delle comunità montane, attraverso l’attivazione di processi di collaborazione e crescita in linea con le strategie europee; divulgare proposte e modalità per la frequentazione in sicurezza della montagna e del suo ambiente naturale

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La torre Isozaki con le Grigne sullo sfondo e il grattacielo di Zaha Adid ancora in costruzione. Nella foto sopra il titolo la bastionata delle Prealpi si staglia dietro la torre Velasca.

“Al fine di conseguire questi obiettivi”, viene specificato in un documento programmatico, “l’evento prevede due giornate di incontri, attività e laboratori attivi che parlano di conoscenza, di impresa ma anche di godimento della montagna. Uno spazio speciale verrà dedicato alle scuole il venerdì mattina ed il taglio dei laboratori (in parallelo 2 lab la mattina e 2 lab il pomeriggio) sarà esperienziale, ovvero coinvolgerà in modo attivo tutti i partecipanti che verranno invitati ad ascoltare, degustare, creare e scoprire il potenziale generato dalla sinergia tra ‘dimensione verticale’ e ‘dimensione orizzontale, concepite come elementi di un unico ecosistema”. Sembrerebbe una prosecuzione del progetto “Mountcity”, di cui “Cime a Milano” rispecchia gli intenti: soprattutto quello di concepire le dimensioni orizzontale e verticale come elementi di un unico sistema, dove città e montagna s’incontrano per affrontare di pari passo i problemi che le accomunano. L’evento, nel caso di Mountcity, era nato dall’idea di un gruppo di privati cittadini riuniti nella cabina di regia della storica Società Escursionisti Milanesi, con il patrocinio del Comune di Milano (Assessorato alle Politiche Sociali), del Cai della Lombardia e del Collegio lombardo delle Guide Alpine. Milano non poteva dirsi estranea a una simile opera di promozione a 360 gradi, compatibilmente con le scarse risorse a disposizione. Occorrerebbe risalire alla notte dei tempi. Correva l’anno 1909 quando il Cai partecipò all’Esposizione universale con un villaggio alpino allestito con la fraterna collaborazione degli iscritti di Torino. E ancor prima, nel 1894, alle Esposizioni riunite di Milano i soci del Cai si concessero addirittura un rifugio in città: con all’interno tanti modellini di capanne, compreso il nido d’aquila “milanese” della Marinelli al Monte Rosa.

Altri tempi. Nel recente caso di “Mountcity. Montagne in città”, i burocrati del Cai centrale negarono agli organizzatori il patrocinio (gratuito) giudicando la manifestazione d’interesse locale e non nazionale, senza voler tenere conto che alcuni relatori sono arrivati per l’occasione dagli Stati Uniti e dal Nepal. E per trattare argomenti d’interesse globale come la salute e la sicurezza in montagna. Quanto alla Sezione di Milano, non volle o non poté concedere il patrocinio.

Resta da dire che salvo errori e a differenza di Torino, Milano non ha di questi tempi goduto di particolari supporti da parte delle istituzioni per iniziative che promuovano la montagna, fatta salva la citata partecipazione dell’assessorato alle Politiche Sociali e, in prospettiva, l’Università degli Studi. In realtà la montagna all’ombra della Madonnina ha trovato in genere paladini poco convinti e, di recente, un Club alpino praticamente inesistente. L’ex capitale sabauda vanta invece da tre anni il solido “Festival Torino e le Alpi” (quest’anno dal 15 al 17 luglio in città e in numerose località montane) inserito nel programma triennale della Compagnia di San Paolo. Un determinante contributo all’iniziativa lo offre a Torino anche il portale “Dislivelli” sostenuto dall’omonima associazione a cui aderiscono autorevoli rappresentanti del mondo accademico. Senza contare l’opera svolta tutto l’anno dal benemerito Museo nazionale della montagna “Duca degli Abruzzi” con mostre temporanee e permanenti e con cahier, incontri e cicli di letture. Ben venga dunque all’ombra della Madonnina “Cime a Milano”. Anche per ricordarci che non sono soltanto i grattacieli di Zaha Adid e Isozaki a svettare sulla città.

2 thoughts on “Il Cai ora annuncia “Cime a Milano”

  • 24/07/2016 at 13:23
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    Sono d’accordo con il commento del dr.Carlesi, è molto importante essere selettivi, ci sono eventi originali come i concorsi internazionali con giuria, come il citato Milano Mountain Film Festival, che già alla seconda edizione 2015 ha avuto grande successo di pubblico e punta ad essere un riferimento annuale ricorrente e non effimero.

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  • 30/06/2016 at 16:44
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    Interessante… anche se noto che da una manifestazione ne sono nate due. Qualche incomprensione? Aggiungerei però anche il Milano Mountain Fim Festival al Cine Teatro Arca dal 25 al 29 ottobre, il filmfestival milanese aderente a Spirit of the mountain di Montagnaitalia (Bergamo) realizzato in collaborazione con Edelweiss, Sem, Gam ecc.

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