Amo l’elicottero follemente. Ho solo un piccolo problema…

L’elicottero è un oggetto fantastico, dalle possibilità incredibili e devo ringraziare la montagna per avermelo fatto conoscere. Vado in montagna da pochi anni e la cosa che ho subito notato è la notevole sproporzione tra la fatica fisica e i risultati che si ottengono. Sono passato allo sci sperando che la scivolata attenuasse la fatica fisica, sono persino diventato istruttore di sci di fondo, ma devo dire che anche in questa disciplina c’è solo tanta fatica da sprecare e pochi risultati da ottenere. Che pena vedere gli allievi della scuola del Cai arrancare e sudare, prendere freddo e vento, neve e pioggia, e tuttavia fingere di divertirsi. Ma finalmente io ho capito tutto. Adesso vado con l’elicottero. Si è riparati, non si deve perdere tempo a imparare tecniche sciistiche che ormai sono inutili mode del passato. Ci si può vestire finalmente bene, calzare scarpe decenti, e portarsi appresso tutto quello che si vuole senza problemi di peso.

Rotore
La testa del rotore dell’MD 500 E e, nella foto sopra il titolo, il cockpit di un Bell 212.

Io in un giorno posso fare una gita in tutti i posti che voi vedrete nel corso della vita, senza perdere troppo tempo. E inoltre la montagna non mi frega più: vista da qui non è affatto imponente e non si corre il rischio di innamorarsene o di restarne affascinati. Sono solo irregolarità plano-altimetriche a volte innevate a volte ricoperte di vegetazione varia. Ci sono delle difficoltà. Il Cai ad esempio dovrebbe attrezzare un po’ meglio i rifugi. Servono piazzuole di atterraggio illuminate, benzina e meccanici. Soprattutto vanno migliorati i ristoranti e il personale di servizio. Domenica scorsa ho dovuto girare per centinaia di chilometri per trovare dei gamberi! Si, non vi sono molto amico. Nei posti più belli, a volte anche sulle vette, siete sempre lì a ingombrare con le vostre cianfrusaglie l’unico spazio disponibile per atterrare a fare un paio di fotografie. Ma lo sapete che la montagna è di tutti? Poi ci state per ore quando in quello stesso piccolo spazio potrebbe atterrare un elicottero ogni 5 o 10 minuti! Poi siete diventati ostili: qualcuno mi scrutava per vedere se per caso ero zoppo o cardiopatico. Nossignori, sono sano come un pesce e il mio cuore batte come il motore di un elicottero.

Ho solo un piccolo problema, qui…nel cervello.

Walter Pavesi

Nota. Questo”elogio” recuperato dagli archivi di mountcity.it risale al 1989. Walter Pavesi è stato (purtroppo) buon profeta!

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