Lorenzo, non ti dimentichiamo

Compirebbe cinquant’anni quest’anno Lorenzo Mazzoleni, indimenticabile alpinista lecchese fortissimo alle alte quote. Lorenzo cadde nella discesa dalla vetta del K2 il 29 luglio 1996. A vent’anni dalla scomparsa l’Associazione Amici di Lorenzo, Namaste e il Cai Lecco gli dedicano una esposizione  fino al 17 agosto al Palazzo delle Paure, in piazza XX Settembre a Lecco. Si tratta della mostra “Lorenzo uno di noi”. L’associazione che la promuove opera nella memoria dell’alpinista lecchese al quale ha dedicato un presidio medico nella località di Askóle, l’ultimo villaggio della Valle del Braldo, in Karakorum, sul percorso verso il K2, nel Nord-Est del Pakistan.

Mazzoleni e Cassin
Lorenzo con l’insigne concittadino lecchese Riccardo Cassin. Sopra il titolo Mazzoleni con un piccolo tibetano (Archivio MountCity).

L’attività è a favore delle popolazioni Baltì, sotto forma di assistenza sanitaria, di educazione sanitaria nelle scuole e tramite comitati di salute, di promozione del benessere collettivo nei villaggi della valle, di assistenza alle donne in gravidanza e al parto e di educazione di base alle ragazze. L’organizzazione e la supervisione delle attività del Lorenzo Mazzoleni Dispensary è affidata a Maria Assunta Lenotti, medico di Varese, alla quale si affiancano altri volontari italiani e pakistani. Mazzoleni, classe 1966, ammesso giovanissimo nel gruppo Ragni della Grignetta, a soli 25 anni è diventato “accademico” del Cai. Tra il 1986 e il 1995 ha scalato alcune delle cime più importanti del mondo, tra le quali il Cho Oyu, l’Aconcagua, il McKinley e l’Everest. È stato uno dei più giovani alpinisti a salire questa montagna. Nell’ultima, tragica spedizione con i Ragni della Grignetta, nel 1996, era giunto in cima al K2. Alla passione per l’alpinismo affiancava una spiccata sensibilità per le popolazioni incontrate durante le spedizioni. Le attività del Lorenzo Mazzoleni Dispensary e della associazione sono descritte nel sito www.amicidilorenzo.net

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