Reato paesaggistico, parcheggi di nuovo sotto sequestro a Castelluccio di Norcia (Umbria)

I parcheggi di autoveicoli e autocaravan ai Piani di Castelluccio di Norcia, in Umbria, sono nuovamente sotto sequestro giudiziario. L’ordinanza del Commissario per gli Usi Civici di Lazio, Umbria e Toscana ha disposto è del 28 luglio 2016. Una nuova vittoria di Mountain Wilderness Italia onlus-Umbria e del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus. Gli abusi compiuti su questa piana appenninica, un gioiello naturalistico trasformato in un gigantesco parcheggio per autoveicoli e camper, erano stati illustrati il 7 luglio in mountcity.it (“I piani di Castelluccio non sono il parcheggio di un centro commerciale”). Pubblichiamo il comunicato di Mountain Wilderness con i particolari della nuova ordinanza e i suo sviluppi.

Uno straordinario bene ambientale

In seguito all’udienza tenutasi il27 luglio, il Commissario per gli Usi Civici di Lazio, Umbria e Toscana, con ordinanza n. 255 del 28 luglio 2016, ha disposto il sequestro giudiziario (30 della legge n. 1766/1927 e s.m.i., nonché art. 670, comma 1°, cod. proc. civ.) delle aree adibite a parcheggi autoveicoli e autocaravan su terreni a uso civico al Piano Grande e al Pian Perduto di Castelluccio di Norcia (PG). Custode giudiziario è stato nominato il Comandante del reparto del Corpo forestale dello Stato competente per territorio, mentre gli atti sono stati trasmessi alla competente Procura della Repubblica per le ipotesi di reato paesaggistico (art. 181 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e alla Procura regionale della Corte dei conti per le ipotesi di danno erariale (art. 1 della legge n. 20/1994 e s.m.i.).

Com’è noto, davanti al Commissario per gli Usi Civici di Lazio, Umbria e Toscana è in corso la causa R.G. n. 17/2015, avviata in seguito alla richiesta di informazioni a carattere ambientale inoltrata dalle associazioni e Mountain Wilderness e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (5 agosto 2015) e la cui prima udienza si è tenuta lo scorso 16 aprile 2016, per decidere sulla legittimità o meno dei parcheggi ed aree sosta camper sui Piani di Castelluccio. All’udienza del 27 luglio la Comunanza agraria di Castelluccio ha fatto presente di aver ottenuto con determinazione dirigenziale Regione Umbria n. 301 del 14 luglio 2016 l’autorizzazione al mutamento temporaneo di destinazione dei terreni (ma non tutti) a uso civico per un importo di euro 150,00 a carico dell’associazione turistico-culturale “Pro Nursia”, titolare dei parcheggi in “completa e autonoma gestione” in base all’ordinanza sindacale n. 40 del 22 giugno 2016, con cui sono state istituite le aree sosta temporanee. I parcheggi autoveicoli e autocaravan ora sono, quindi, nuovamente sotto sequestro giudiziario.

In precedenza, infatti, erano già stati posti sotto sequestro con l’ordinanza commissariale n. 247 del 14 luglio 2016, revocata il giorno seguente (nota n. 526 del 15 luglio Commissario Usi civici Lazio Toscana Umbria – revoca sequestro) sulla base dell’ottenuta autorizzazione regionale al mutamento di destinazione d’uso temporaneo rivelatasi a un più approfondito esame illegittima e conseguentemente disapplicata. La prossima udienza è fissata per il 10 ottobre 2016 (ore 10.30).

La vicenda processuale davanti al Commissario per gli usi civici di Roma rientra nell’ambito del complesso di azioni portate avanti dalle associazioni ecologiste Mountain Wilderness Italia e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus per la salvaguardia dei Piani di Castelluccio, notissimi per la famosa fiorita, autentica esplosione di colori.

Si tratta di un altopiano carsico-alluvionale dell’Appennino Umbro-Marchigiano, sui Monti Sibillini, ai piedi del Monte Vettore, nei Comuni di Norcia (PG) e Castelsantangelo sul Nera (MC), nel Parco nazionale dei Monti Sibillini.  Sono il fondo di un antico lago appenninico, ora prosciugatosi e noto per i suoi fenomeni carsici.  Estesi circa 15 kmq., sono a un’altezza media di m 1.350 e costituiscono un ambiente unico e straordinario: sono tutelati con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), rientrano nel parco nazionale dei Monti Sibillini (legge n. 394/1991 e s.m.i., D.P.R. 6 agosto 1993) e nel sito di importanza comunitaria (S.I.C.) “Piani di Castelluccio di Norcia (codice IT5210052), ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali.  Gran parte dei Piani (1.136 ettari) sono aree a uso civico (legge n. 1766/1927 e s.m.i., regio decreto n. 332/1928, legge regionale Umbria n. 1/1984 e s.m.i.), di cui è titolare la Comunanza Agraria di Castelluccio.

Le associazioni ecologiste Mountain Wilderness – Umbria e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus esprimono quindi soddisfazione per la recente pronuncia del Commissario per gli Usi civici e auspicano con forza il necessario sforzo congiunto di tutte le amministrazioni pubbliche competenti per evitare la perdita di naturalità di quel straordinario bene ambientale rappresentato dai Piani di Castelluccio.

Le misure provvisorie per garantire l’accesso ai Piani di Castelluccio potrebbero consistere nella predisposizione di parcheggi provvisori per i veicoli privati ai punti di accesso ai Piani, con un servizio di bus navetta per il piccolo centro di Castelluccio, dove potrebbero accedere con i propri veicoli esclusivamente i residenti, i titolari di attività commerciali e i mezzi di soccorso. Difendere quel gioiello naturalistico dal degrado è necessario e crediamo che chiunque non possa che esser d’accordo.  E dobbiamo farlo ora.

Mountain Wilderness Italia onlus – Umbria

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Stefano Deliperi

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