Il grande volo di Vanesa. Prima in vetta al Rocciamelone

Top runner, cioè uomini e donne con le ali dentro, si sono battuti il 30 luglio 2016 in Val di Susa nel K3, triplo chilometro verticale, con un dislivello positivo totale di 3036 metri su un percorso di soli 9,7 km di lunghezza da Susa alla vetta del Rocciamelone (due i check point posizionati lungo il tracciato, rispettivamente a 1670 metri di quota il primo, 2850 metri il secondo). Risultato? Marco Moletto e Philip Götsch arrivano in cima insieme e conquistato il trofeo a pari merito con il tempo di 2 ore, 8 minuti e 29 secondi. E’ invece Vanesa Ortega, spagnola, studentessa all’Universidad de Extremadura, la prima delle donne con il tempo di in 2 ore 37 minuti e 2 secondi. Un sogno realizzato per Vanesa (con una s sola): ma dopo un terzo posto conquistato l’anno scorso e il recente ottimo piazzamento allo Skyrunning World Champions di Spagna sembra che questa atleta voglia puntare ben più in alto dedicandosi forse un giorno alla maratona. Quello delle corse in montagna sembra del resto un passaggio obbligato per gli atleti che intendono affermarsi nella specialità olimpica su strada. Apparteneva alle top runner montagnine anche la quarantaquattrenne maratoneta Catherine Bertone, aostana “abituata agli strappi e al freddo”, specialista in chirurgia pediatrica, due figlie, che ora si presenta ai Giochi di Rio. Un’altra donna di grande temperamento che tutti i giorni per allenarsi sale su un tram chiamato fatica, “più quel sottile piacere di arrivare ai limiti” come giustamente osserva Enrico Sisti nell’intervista sulla Repubblica del 31 luglio.

Vanesa dopo Rocciamelone
Vanesa Ortega al centro con Raffaella Miravalle, seconda classificata, e Barbara Cravello, terza. (Ph. D. Levati). Nella foto sopra il titolo la sua grinta nell’immensità della Costa Brava (ph. R. Rodriguez)

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