Cristicchi “tra le rocce e il cielo” con il coro alpino

La serata conclusiva dell’edizione 2016 del festival Tra le rocce e il cielo si svolgerà il 21 agosto nel suggestivo anfiteatro della Campana dei Caduti a Rovereto. Simone Cristicchi, cantante e attore rivelatosi alla 57° edizione del Festival di Sanremo con “Ti regalerò una rosa”, sarà al centro di una rappresentazione da lui appositamente ideata per la rassegna, dal titolo “Ci resta un nome”. La guerra e i suoi caduti, questo il tema della prima assoluta dello spettacolo. Cristicchi sarà in scena assieme al Coro Pasubio di Vallarsa, con il quale condividerà l’esecuzione di alcuni brani della tradizione alpina.  Tra le rocce e il cielo si presenta come il festival della montagna vissuta con consapevolezza. Dal 18 al 21 agosto la Vallarsa ospita quattro giornate interamente dedicate alla montagna. Montagna da valicare, montagna da vivere, montagna cerniera o barriera fra popoli e lingue diversi. Tra Rovereto e Vicenza, teatro della manifestazione è la Vallarsa, valle selvaggia, circondata da montagne di storia, dalle usanze della civiltà contadina alle memorie della Grande Guerra.

Organizzato dall’associazione culturale Tra le Rocce e il Cielo in partnership con Accademia della montagna del Trentino, il festival unisce memoria e tematiche attuali in forme tutte da sperimentare, tra mostre, film, incontri, uscite sul territorio, convegni, laboratori, concerti, spettacoli e presentazioni di successi letterari. Nella giornata di apertura, l’incontaminata bellezza della montagna sarà esplorata da vicino con passeggiate adatte a tutti lungo i sentieri della Vallarsa, all’ombra delle Dolomiti. La serata riserverà invece l’occasione di rivivere attraverso filmati e memorie le imprese più importanti di Jerzy Kukuczka, ricordato come uno dei migliori alpinisti di sempre.

Escursione Gande Guerra
Un’escursione sui luoghi della Grande Guerra. Nella foto sopra il titolo lo show man Simone Cristicchi.

La seconda giornata del festival è dedicata alle lingue madri e quest’anno affronta il tema della condizione femminile all’interno di contesti di guerra. Un excursus sulla figura della donna nei conflitti armati dal ‘900 fino ai giorni nostri, permetterà il confronto tra il ruolo femminile durante la Prima Guerra e negli scontri armati contemporanei. Testimonianze dirette metteranno in luce come la componente apparentemente più fragile della società sia in grado di farsi carico con determinazione e grande forza delle piaghe causate dalla guerra. E ancora, appuntamento al cinema con la proiezione del film Mustang di Deniz Gamze Ergüven. A conclusione della giornata, nel convegno “La guerra negli occhi delle donne”, i conflitti del Novecento ci verranno raccontati attraverso la voce di due scrittrici, autrici di importanti successi letterari. A cent’anni dalla cattura di Cesare Battisti sul Monte Corno, la rassegna proporrà poi una camminata fra i sentieri ed i percorsi che lo hanno visto soldato durante la Prima Guerra Mondiale. I luoghi della sua cattura verranno attraversati in memoria degli eventi che segnarono così profondamente la storia della nostra regione. A cent’anni dall’ultima fase in cui il nostro territorio ha rappresentato la frontiera fra stati in guerra, le Alpi si scoprono di nuovo divise: fra cerniera e barriera, fra accoglienza e integrazione, di fronte a movimenti epocali di persone e di culture. Durante il convegno “Confine o frontiera?” si aprirà un dialogo su come pensare e governare gli spazi al limite, oltre le idealizzazioni, le emergenze e i sensazionalismi, con occhio attento alle emergenze più calde del momento, dalle migrazioni alla Brexit. Andrà poi in scena lo spettacolo teatrale Mato de guera dove a immedesimarsi in protagonisti della guerra sul nostro territorio sarà la via per giungere all’origine di quella follia che in nome di una futura nazione ha massacrato l’intera generazione. Non mancheranno in questa giornata altre attività a tema, un’uscita sul territorio condurrà i nostri passi sull’antico confine austriaco e per i più piccini ci sarà la Caccia al Mondo, tra confini e conflitti con l’obiettivo di sollecitare una riflessione in un’ottica interculturale.

Come da tradizione il festival dedica una giornata alla storia e alla memoria degli eventi di cui il territorio della Vallarsa è testimone e custode. Una passeggiata storica a Valmorbia e Forte Pozzacchio ci guiderà sui luoghi che conobbero la sofferenza della Grande Guerra. Bambini e ragazzi potranno invece mettersi sulle tracce della grande guerra con una coinvolgente caccia al tesoro tra le mura dell’antica fortificazione austroungarica di Forte Pozzacchio. Con la conferenza Il Corpo del nemico rifletteremo su come tragicamente il corpo coinvolto dalla guerra cessa di essere di proprietà delle persone che lo abitano, per diventare oggetto di reclutamento, spostamento, mezzo di comunicazione, oggetto di censimento, merce di scambio o di ricatto morale. Ci sarà un momento dedicato ad interessanti novità editoriali di nicchia, direttamente presentate dagli autori. Durante l’ultima giornata di festival avrà luogo la premiazione del primo concorso di scultura sul legno Volti di montagna.

Il programma completo di Tra le rocce e il cielo, visitabile sul sito www.tralerocceeilcielo.it, comprende numerose escursioni storiche e naturalistiche sulle montagne della Vallarsa, mostre – storiche, pittoriche e fotografiche – e laboratori per grandi e piccini. Il festival è realizzato in partnership con Accademia della Montagna del Trentino grazie alla Provincia Autonoma di Trento e alla Regione Trentino – Alto Adige/Sud Tiröl, ed è patrocinata da Comune di Vallarsa, Comunità della Vallagarina, CAI e SAT. Ha inoltre l’alto patrocinio delle Commemorazioni del Centenario in Trentino. Viene organizzato con il contributo di APT Rovereto e Vallagarina, Fondazione Caritro, Bim Adige, Cassa Rurale di Lizzana, Fondazione Vallarsa. Prezioso per la realizzazione della manifestazione è il contributo degli sponsor: Cantine Vivallis, Distilleria Marzadro, Grafiche Futura, Montura e Calliari Fiori.

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