Bloccata l’asfaltatura nel Parco d’Abruzzo. Intervengono CC e Polizia

Il 3 agosto 2016 può essere considerata una data storica per l’ambientalismo in Italia. Dopo le denunce di Pro Natura, Wwf, Touring Club, Legambiente, Mountain Wilderness, Lipu ampiamente riportate in www.mountcity.it, è stata bloccata in Abruzzo l’asfaltatura della strada di Prati d’Angro. Come informa un comunicato del Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise all’altezza di Val Cervara, i guardiaparco e gli agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno posizionato sette blocchi di cemento a chiusura dell’ultimo tratto della strada che finisce in località Aceretta, perfezionando il sequestro già effettuato. Per garantire il normale svolgimento del posizionamento dei blocchi sono intervenuti  i Carabinieri e la Polizia di Stato.

Questo ultimo tratto, realizzato nonostante il divieto del Parco, era stato sequestrato su ordine della Procura della Repubblica di Avezzano il 23 luglio 2016 e aveva incontrato le accese polemiche di un gruppo di cittadini di Villavallelonga. A quanto risulta, quello della strada si profila come il necessario presupposto per uno scempio ancora più grande, l’assalto al versante nord dell’Aceretta con nuovi impianti di risalita da Villavallelonga. Ma ciò che più preoccupa chi ha a a cuore le sorti dell’ambiente naturale è che il caso di Villavallelonga sembra rispecchiare una cultura amministrativa locale che nel Parco inizia a coltivare l’idea che le norme di tutela ambientale possono essere aggirate e che anzi si può persino guadagnare qualche consenso ad aprire contenziosi con l’Ente Parco anche su basi demagogiche e prive di qualsiasi fondamento legale. Il rischio è che questa tendenza metta radici nei territori di altre aree protette in Italia assediate dalla speculazione. Nella foto tratta dal sito del Parco come si presenta la strada dopo l’intervento della Forza pubblica.

One thought on “Bloccata l’asfaltatura nel Parco d’Abruzzo. Intervengono CC e Polizia

  • 11/08/2016 at 10:35
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    Meno male, ma bisogna ancora sorvegliare. Preoccupa la sicurezza che hanno gli amministratori nel proporre e realizzare lavori che non devono essere fatti.

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