Sul Resegone con le nuove carte dei sentieri

Si allarga la gabbia tecnologica in cui sempre più siamo (volontariamente) imprigionati quando andiamo in montagna. Ora sulle piste di sci del comprensorio di Cortina d’Ampezzo si naviga con Google Maps. Per saperne di più si annuncia il libro “Sciare con i social network” di Tiziana Fattor e Stefano Vietina. Non c’è che l’imbarazzo della scelta: GPS, ARTVA, telefono cellulare, APP del Soccorso alpino che permette di rilevare la tua posizione, e adesso magari la Scatola nera che segnala eventuali usure nell’attrezzatura alpinistica…In controtendenza, come sempre, è Davide Sapienza il 4 agosto nelle pagine bergamasche de Corriere della Sera. Tesse sapientemente l’elogio delle mappe cartacee il nostro Davide. Il suo credo? “La carta funziona sempre”, scrive, “non deve agganciarsi al 3G o avere bel tempo. Non dotarsi di mappe è una scelta che priva di fascino e di sapere profondo”. E’ una risposta anche al progetto chiamato Il Trekker che riguarda lo zaino tecnologico usato per mappare a piedi i luoghi più affascinanti della terra, ora approdato sulle più belle vette delle montagne bergamasche. Dotato di 15 fotocamere in grado di scattare immagini ad alta risoluzione, il Trekker è stato utilizzato per rilevare i sentieri e le vette del comprensorio naturalistico orobico. La Provincia e il CAI Bergamasco hanno così realizzato un ambizioso progetto congiunto di promozione e valorizzazione della rete sentieristica e dei rifugi delle Orobie grazie alla  collaborazione con Google Trekker View.

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Lo zaino tecnologico per mappare le montagne bergamasche. Nella foto in alto una veduta del Resegone dalla Val d’Erve,

“Però è vero”, osserva Sapienza, “In Italia non sempre circolano carte affidabili, con le dovute eccezioni legate a progetti glocal, come quello della bergamasca casa editrice Ingenia (http://www.cartoguide.it) nata per volontà di un importante collezionista di cartografie, Patrizio Rigodanza. Se pensiamo al Gps e ai supporti digitali che da anni dominano spedizioni importanti e gli escursionisti, è bene ricordare che non dotarsi di carte topografiche è una scelta che priva di fascino e di un sapere profondo chi ama muoversi nel territorio, magari partendo dalla mappa per riscoprire le ‘cartografie’ interiori”. “Ingenia”, aggiunge Davide Sapienza, “si rende protagonista di un prezioso lavoro con la nuova edizione della carta dei sentieri in scala 1:15.000 Carenno, Costa Valle Imagna, Torre de’ Busi che insieme a quella di Val d’Erve (1:10.000) e Alta Valle Imagna. Resegone completa un lavoro lungo anni che ora offre una visione più completa della direttrice sud occidentale Bergamo – Resegone, tra Valle San Martino e Valle Imagna, un tempo confine tra i regni di Venezia e di Milano”. “Con l’aiuto della mappa”, conclude Sapienza, “possiamo utilizzare la tecnologia più potente in nostro possesso: l’immaginazione, dotazione genetica che ci consente di capire perché l’uomo si è insediato in un luogo piuttosto che un altro”.

Fonte: http://bergamo.corriere.it/notizie/tempo-libero/16_agosto_04/mappe-tempi-gps-l-editrice-ingenia-riscopre-cartografia-34912de8-5a19-11e6-bfed-33aa6b5e1635.shtml

 

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