Vie storiche. In Val Vigezzo, sull’antica via del Mercato

viamaggiore06La via Maggiore, nota in val Vigezzo come via del Mercato, era l’unica strada mulattiera che collegava, fino al XIX secolo, Domodossola a Locarno. “E’ l’unica via storica del VCO non ancora sistemata e resa disponibile”, ha spiegato Tiziano Maimone presidente del CAI Vigezzo presentando l’iniziativa del 2016. “Molti tratti sono già in ordine altri invece necessitano di interventi di manutenzione e ristrutturazione. Gli Svizzeri hanno già sistemato il loro tratto da Camedo a Locarno. Noi abbiamo coinvolto l’Unione dei Comuni, i Parchi e altre realtà ossolane per cercare di definire un progetto complessivo di risistemazione di questa via storica, in varie tappe, cercando di attingere ai vari bandi europei che stanno uscendo”.

viamaggiore39La strada saliva da Domodossola e Masera, attraversando Paiesco, Mozzio, Coimo fino a Druogno, da dove passa anche l’attuale s.p.337. Da qui risaliva il versante soleggiato di Buttogno, Crana, Toceno, Vocogno e Craveggia, dove si può ammirare la Piazza dei miracoli della Val Vigezzo con la Parrocchiale dei Santi Giacomo e Cristoforo, il Battistero e la Chiesa di Santa Maria. Il cammino proseguiva lungo il versante nord della valle: dopo Zornasco e Villette giungeva a Re, ultimo comune vigezzino e cuore religioso della valle con il complesso di San Maurizio e del Santuario dedicato alla Madonna del Sangue, sorto in seguito ad un miracolo del 1494.

L’iniziativa del 13 agosto 2016 ha interessato il tratto da Druogno a Re ed ha visto la partecipazione di quasi centottanta persone, adulti e bambini, guidati ed organizzati dai volontari e graduati del Cai Vigezzo. Un cavaliere ed un vessillifero del CAI hanno aperto il corteo dando alla comitiva l’aspetto di una gioiosa armata Brancaleone. I vari comuni attraversati dalla camminata si sono prodigati nell’offrire generi di conforto: caffè e biscotti al mattino, aperitivi più in là e digestivi e dolci dopo la sosta per il pranzo al sacco. Dopo la visita al santuario di Re un treno speciale della ferrovia Centovalli ha riportato tutti al punto di partenza.

viamaggiore45Il percorso di quasi quindici chilometri ha calcato nella prima parte sostanzialmente l’itinerario originale (che a tratti è stato asfaltato ed utilizzato soprattutto dal traffico locale). Da Zornasco a Re si utilizza invece un lungo sentiero in terra battuta (percorribile solo a piedi, meglio se dotati di attrezzatura escursionistica) che corre a mezza costa più in alto e quasi parallelo alla provinciale.

testo e foto di Dario Monti

www.viestoriche.net

 

 

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