Vagabondare è un’arte. Ma soprattutto un piacere

Muoversi a piedi può essere un gesto trasgressivo, una potente affermazione di libertà. Ma solo con il vagabondaggio si ottiene una ricerca di libertà estrema: vagabondaggio inteso come il non avere una vera meta o di cambiarla in corso d’opera. “Vagabondi delle montagne” è il tema del Blogger Contest 2016. Che invita a raccontare una microstoria di vagabondaggio nelle terre alte. Nel presupposto che contrapporre al ritmo frenetico della vita moderna un ragionevole vagabondaggio aiuta ad affinare i sensi. E’ quanto, del resto, sostiene Franco Michieli, uno dei giurati chiamati a giudicare le microstorie che vanno presentate entro il 10 settembre, come impone il regolamento. Secondo Michieli, illustre geologo, scrittore, esploratore e viaggiatore milanese, è sufficiente imparare a “leggere la natura” per orientarsi in lande deserte e sconosciute senza bussola né orologi né satellitari. Un invito a un vagabondaggio ragionevole, alla ricerca di se stessi…

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Kurt Diemberger, tra i più illustri “Bergvagabunden”, protagonista di un alpinismo creativo e irripetibile.

“Vagabondi delle montagne”, l’argomento proposto quest’anno dal Blogger Contest, è anche un perentorio invito a riflettere sul valore del nostro muoverci nella natura. Che può anche assumere la dimensione di un vagabondaggio spirituale, tenuto conto che sul monte Athos i monaci girovaghi non hanno un luogo stabilito per dormire, si stendono a terra là dove la notte li sorprende. “Il vero miracolo non è volare in aria o camminare sulle acque, ma camminare sulla terra”, diceva il maestro Lin-chi (I Secolo). Nn tutti però la pensano così. Prosaicamente, iI francesi definiscono “alpinisme à vache” un’attività di scarso impegno di chi si muove sul terreno con l’indolenza delle giumente. Qui da noi si parla invece di andare “a vacca persa” per definire l’escursionismo privo di mete certe.  In entrambi i casi il riferimento, sia pure ironico, al vagabondaggio è una costante.

Motivi di riflessione ne offre dunque parecchi l’edizione 2016 del Blogger Contest ideato da altitudini.it. L’invito è di esplorare la montagna come ricerca della libertà più estrema intesa come quella di non avere una vera meta – o di cambiarla in corso d’opera, perché così ci è piaciuto – ma anche liberi da mode e condizionamenti, capaci di liberarsi del superfluo. Il senso del viaggio sta nella scoperta del sentiero, negli errori di percorso, negli incontri e nelle emozioni che viviamo, indipendentemente dalla meta. La parola vagabondo, dal latino vagus (errante) e bundus (terminazione che dà l’idea di sovrabbondanza) indica l’andare errando. A sua volta il verbo errare ha il doppio significato del muoversi senza meta ma anche del deviare dal vero, sbagliare, ingannarsi.

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Franco Michieli invita a “leggere la natura”.

Particolare importante. Si può essere, con un termine tedesco, Bergvagabunden, vagabondi della montagna, senza dimenticare gli elementi basilari dell’andare in montagna: la scelta dell’escursione o della ascensione, la pianificazione dell’itinerario e dei tempi di percorrenza, la lettura delle previsioni del tempo. Il Soccorso alpino ha già abbastanza da fare a rintracciare vecchi cercatori di funghi che, implacabili come diesel, avanzano nei boschi senza curarsi di lasciare tracce… Quello che conta è vivere la montagna con criterio ma in modo creativo, sulla scia di illustri vagabondi come l’austriaco Kurt Diemberger, conquistatore di due ottomila inviolati, o la celebre “pellegrina delle Alpi” Ninì Pietrasanta: ciò significa decidere di seguire un sentiero solo perché ci attrae, voler salire una cima senza nome per averla vista dal fondovalle…

La giuria (Davide Fioraso,  Franco Michieli, Claudio Primavesi, Simonetta Radice e Roberto Serafin presidente) valuterà le opere in base a cinque criteri: la capacità complessiva di interpretare il tema del concorso; la qualità del testo e dell’immagine; la padronanza del mezzo di comunicazione e dei relativi linguaggi. Per partecipare si deve presentare una micro-storia inerente il tema del concorso, al massimo di 400 parole, accompagnata da una foto. Entro il 30 settembre la giuria selezionerà i tre blogger vincitori che riceveranno premi per un valore di 2500€, in materiali tecnici e soggiorni in quota, offerti dalle aziende sponsor. Sono inoltre previsti due premi speciali.

Fra tutti i partecipanti la giuria indicherà tre blogger che dal 14 al 16 ottobre 2016 parteciperanno al International Mountain Summit (IMS) di Bressanone con il compito di raccontare l’IMS. L’altro premio speciale è offerto dalla rivista SKIALPER che selezionerà tre blogger i quali vedranno pubblicate le loro opere, oltre a ricever un abbonamento annuale alla rivista. Il Blogger Contest è ideato da altitudini.it con la collaborazione della rivista Le Dolomiti Bellunesi, di AKU e dell’Associazione Gente di Montagna. Sono sponsor del Blogger Contest.2016: AKU, CAMP, Karp

 

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Raccontate anche voi una microstoria di vagabondaggio!

Quanti sono i modi di vagabondaggio in montagna? altitudini.it invita a leggere le

micro storie “Vagabondi delle montagne” e lasciare un vostro commento a questo link:

http://altitudini.it/micro-storie-di-vagabondaggi/#comments

E se volete raccontare in breve la vostra esperienza più simile a quella di un vagabondaggio

nelle terre alte, e se non vi è mai capitato nulla di simile… è il momento di viverla. 

Il Blogger Contest scade il 10 settembre.

 

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