Patrimonio Unesco, quali prospettive. Workshop sulle Dolomiti a Cimolais

“Attuare la strategia complessiva 
di gestione del Patrimonio 
Dolomiti Unesco”
 è il tema del workshop in programma sabato 27 agosto 2016 dalle 9.30 alle 17.30 a Cimolais (PN), nella sede del Parco Naturale Dolomiti Friulane. Un’occasione importante per definire azioni progettuali e di governance. Tra gli obiettivi principali figura, come da programma, l’elaborazione di una prima road map per attivare una strategia complessiva. Una seconda edizione del workshop si tiene sabato 24 settembre a Lozzo di Cadore (BL) presso la sede del GAL Alto Bellunese (www.dolomitiunesco.info).

Invito
La locandina del workshop e, sopra il titolo, il Campanile di Val Montanaia in Val Cimoliana dove si svolge l’incontro.

E’ necessario più che mai, in questo delicato momento, che si stabiliscano certezze sugli obiettivi da fissare. A cominciare dalla necessità d’imporre uno stop a eliski e a eliturismo in Dolomiti dove si continua a non far rispettare la legge e a concedere autorizzazioni. Certezze si dovranno avere sulla prospettata e mai attuata chiusura dei passi, come da documento delle associazioni incontratesi il 12 agosto a passo Sella riportato in agosto da mountcity.it (http://www.mountcity.it/index.php/2016/08/13/dolomiti-un-coro-unanime-ridurre-il-traffico/). Certezze occorrono anche sulla riqualificazione e l’abbattimento d’impianti obsoleti e sull’avvio di un progetto che liberi le Tre Cime di Lavaredo dall’assedio delle auto, come da tempo immemorabile richiesto da Mountain Wilderness e da altre associazioni ambientaliste. Va infine considerato che tutti i passi dolomitici richiedono una riqualificazione ambientale e paesistica mentre va chiarita l’effettiva validità della cosiddetta Carta di Cortina (mondiali sci alpino 2021): una vera farsa, a detta di molti esperti. E’ il momento, insomma, che le Dolomiti riprendano credibilità e qualità e ci si augura che dal workshop di Cimolais possa nascere una positiva visione di questo problematico Patrimonio dell’umanità e di un marchio che non deve essere considerato semplicemente un modo per promuovere tout court il turismo.

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