Profumo di Bettelmatt. Marchiatura a fuoco in questi alpeggi

Il 5 settembre si parte con la marchiatura: questo annuncia il 30 agosto 2016 un comunicato dell’Associazione Produttori Formaggio Bettelmatt fornendo l’elenco degli alpeggi che lo producono nelle Valli Antigorio e Formazza.

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L’apparecchio per la marchiatura. Sopra il titolo l’alpeggio Sangiatto all’alpe Devero, uno degli otto in cui il Bettelmatt viene prodotto (ph. Serafin/MountCity)

Una stagione che si preannuncia di alta qualità

Prosegue a pieno ritmo l’attività produttiva 2016 del Bettelmatt: dal 5 settembre inizierà il processo che più caratterizza l’identità di questo formaggio che si produce in diversi alpeggi della Valle Antigorio – Formazza, situati all’interno dei territori comunali di Formazza, Baceno e Premia, nella Provincia del Verbano Cusio Ossola: gli alpeggi si trovano tutti in una fascia di altitudine compresa tra i 1800 e i 2400 m circa sopra il livello del mare: condizioni difficili che, se da una parte rendono la produzione ancor più complessa, dall’altra influiscono positivamente sul sapore delicato e unico del Bettelmatt. Lunedì 5 settembre inizia infatti la marchiatura a fuoco delle singole forme: si tratta dell’attività conclusiva della produzione del pregiato formaggio, che sarà poi commercializzato durante l’autunno. La marchiatura a fuoco, che si effettua dal 2003, viene effettuata nei singoli alpeggi dove il formaggio viene prodotto e che qui sotto vengono elencati.

“ALBRUN” di Matli Gianni – FORNO – Baceno

“ALPEN” dei Fratelli Pennati – VANNINO – Formazza

GABRIELE SCILLIGO – TOGGIA/REGINA – Formazza

BERNARDINI MASSIMO – KASTEL – Formazza

BRACCHI FAUSTO – POJALA – Premia

BRAVI CRISTINA – MORASCO/BETTELMATT – Formazza

MATLI SILVANO – FORNO – Baceno

OLZERI ADOLFO – SANGIATTO – Baceno

La marchiatura a fuoco del Bettelmatt (marchio di proprietà dell’Unione Montana Alta Ossola, dopo i 13 anni gestiti dalla Comunità Montana delle Valli dell’Ossola) si esegue a seguito di un controllo di ogni forma, fisicamente “presa” in mano dal tecnico: si valutano le caratteristiche esterne (peso, dimensioni, aspetto della crosta) e, a campione, le caratteristiche organolettiche di odore, sapore e struttura della pasta. Se la forma passa il controllo viene immediatamente apposto il marchio a fuoco che, assieme al nome dell’alpe e alla data di produzione rappresenta la “patente” del Bettelmatt e ne garantisce la qualità; al termine della marchiatura il formaggio Bettelmatt sarà pronto per arrivare sulle tavole. La produzione 2016 si preannuncia tra l’altro di alta qualità grazie anche a favorevoli condizioni per la produzione.

L’Associazione Produttori Formaggio Bettelmatt distribuirà inoltre anche quest’anno una vetrofania, il simbolo riconoscitivo che annualmente viene consegnato a quei rivenditori autorizzati (negozianti e ristoratori) che propongono il “Bettelmatt originale”. Il Bettelmatt 2016 è insomma pronto per arricchire le tavole degli amanti di questo formaggio con qualità, gusto e sapore.

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