Mountain Wilderness, riunione all’ombra della Madonnina

nuovo-logo-italia - Copia copiaLa Caffetteria San Gregorio in via San Gregorio 1 a Milano accoglie sabato 10 settembre 2016 gli attivisti di Mountain Wilderness Italia per la riunione del direttivo. E’ un legame profondo quello che lega l’associazione ambientalista alla Madonnina, in una “mountcity” che con sempre maggiore attenzione e simpatia guarda alle Alpi con iniziative culturali scaturite in gran parte dalle attivissime sezioni milanesi del Cai. Non a caso proprio l’anno scorso a Palazzo Marino Mountain Wilderness ricevette il prestigioso Premio Meroni della Società Escursionisti Milanesi. La riunione di sabato 10 è un’occasione preziosa per fare il punto sulle prospettive delle Terre Alte in tempi particolarmente difficili non solo dal punto divista climatico. L’inizio dei lavori è previsto intorno alle 10,30, il termine verso le ore 17. Di che cosa si parlerà? La staffetta/trekking nell’Italia centrale in difesa dei parchi, la battaglia per i piani di Castelluccio trasformati in parcheggio, le proposte per la regolamentazione del traffico sui passi dolomitici sono tre degli argomenti sul tavolo. E ciò alla luce delle tante battaglie portate avanti da questo vitalissimo movimento ambientalista internazionale nato trent’anni fa per rispondere “con efficacia e tempestività alla pressante domanda di aiuto che le montagne sembrano rivolgere a tutti coloro che le amano davvero”.

E’ un impegno incessante, oltre che un amore, quello che lega alle nostre montagne i militanti di MW, purtroppo in diminuzione dell’8% rispetto agli anni scorsi. L’associazione vive e opera grazie al coinvolgimento entusiasta di tanti appassionati di alpinismo ed escursionismo. E si sa che i suoi iscritti non temono di ricorrere, quando è necessario, anche ad azioni spettacolari e provocatorie, consapevoli che solo riconquistando la capacità di indignarsi e di non accettare il fatto compiuto, è possibile conservare e tramandare ai posteri il vero messaggio della montagna. Mountain Wilderness è oggi presente in forme organizzate anche in Francia, Svizzera, Catalogna, Castiglia, Germania, Slovenia, Belgio, Olanda e Pakistan. Tutte le associazioni nazionali fanno capo a Mountain Wilderness International. Particolare importante. Il Comitato etico-scientifico di MW conta tra i suoi componenti personaggi del calibro di Stefano Rodotà, Salvatore Settis, Erri De Luca, Paolo Maddalena, Remo Bodei, Duccio Canestrini, Sandro Lovari, Ugo Mattei. Ed è partita recentemente da questo comitato una clamorosa lettera aperta (il cui testo è pubblicato nel sito di MW) al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Capigruppo e alle Commissioni ambiente del Senato e della Camera, per sollevare il problema dell’inadeguatezza del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, e per chiederne la sostituzione. La richiesta è giustificata da alcune recenti esternazioni del Ministro: a) in merito alla biodiversità italiana, vista come un mero patrimonio da sfruttare economicamente; b) in merito alla legge quadro sulle aree protette (394/91) che a suo avviso è oramai irrimediabilmente “invecchiata” e deve essere modificata per permettere alle imprese che operano nel settore green di svilupparsi a spese del territorio protetto; c) in merito al Parco Nazionale dello Stelvio che oramai, con la divisione in tre parti (Lombardia e Province di Trento e Bolzano) potrà essere assunto come modello della nuova visione, cara al Ministro.

Caffetteria San Gregorio
La Caffetteria San Gregorio che ospita a Milano sabato 10 settembre la riunione del direttivo di MW. Nella foto sopra il titolo la partenza del trekking che in luglio ha attraverso l’Italia centrale in difesa dei Parchi.

Ferma nei suoi principi, MW ha portato quest’anno la tendina gialla, emblema della sua presenza sul territorio, anche sulla Marmolada dove un centinaio di attivisti hanno partecipato al raduno nelle giornate del 24 e 25 aprile per impedire che la Regina delle Dolomiti sia preda di nuovi impianti di risalita in una fase molto problematica per i ghiacciai alpini. In vista del trentennale della nascita, va osservato tuttavia che Mountain Wilderness è attraversata da spinte verso un cambiamento di rotta che si sono manifestate dal 20 al 22 maggio all’assemblea di MW International in Catalogna. Nel corso dell’assemblea ampio spazio è stato infatti dedicato alla discussione relativa alle Tesi di Biella, documento fondante dell’associazione.

Tornando alla riunione di Milano, all’ordine del giorno proposto dal presidente di MW Italia Carlo Alberto Pinelli figurano anche i rapporti con la Fondazione Dolomiti Monumento del Mondo, un esame della situazione dell’ex parco nazionale dello Stelvio, le strategie di MW relative ai Parchi Nazionali, l’individuazione delle priorità per i primi quattro mesi del 2017 con particolare attenzione all’eliski e ai progettati nuovi impianti di risalita. Come è prassi, la riunione del direttivo è aperta. Sono invitati a partecipare in particolar modo i rappresentanti regionali, ma chiunque lo desideri può prendere parte ai lavori tenuto conto che, in caso di votazioni a carattere decisionale, il diritto di voto è ovviamente limitato ai membri del direttivo nazionale.
 La segreteria può essere contattata tramite posta elettronica (info@mountainwilderness.it) oppure inviando un sms al numero 340 2315238.

http://www.mountwild.it/

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