Attenti, il silenzio rischia di sparire!

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La copertina del notiziario di Mountain Wilderness Italia in questi giorni in distribuzione. L’immagine si riferisce alla manifestazione..silenziosa dei soci della Catalogna il 22 maggio in occasione dell’assemblea internazionale.

Al silenzio che rischia di sparire è dedicata la copertina dell’edizione estiva di Mountain Wilderness Notizie, il bollettino di MW Italia diretto da Luigi Casanova, in redazione Roberto Serafin (capo redattore), Adriana Giuliobello, Susanna Gonella, Carlo Alberto Pinelli, Fabio Valentini, grafica di Rossella Benetollo (Officina Creativa sas Piazzola sul Brenta, PD), impaginazione di Denis Perilli. L’immagine si riferisce a una manifestazione organizzata dai soci catalani in occasione dell’assemblea di MW International che si è svolta dal 20 al 22 maggio a Bagà, a 120 km da Barcellona, nei pressi del Parco Naturale Cadì-Moixeró. L’editoriale di Casanova è dedicato all’Osservatorio nazionale formato da associazioni ambientaliste, alpinistiche e culturali con il compito di monitorare ogni scelta che l’organo di gestione del Parco nazionale dello Stelvio formalizza. Un impegno che si sono assunti CAI, CTS, FAI, Federazione nazionale Pro Natura, Italia Nostra, Legambiente, LIPU, Mountain Wilderness, TCI.

Il tema del silenzio è stato scelto perché di grande e drammatica attualità. Lo dimostra anche “Il Venerdì di Repubblica” del 9 settembre 2016 la cui copertina strilla significativamente “Il silenzio è d’oro”. “Con l’inquinamento da rumore che è ormai un allarme ambientale, la pace acustica diventa un nuovo bene di lusso”, spiega nel servizio Riccado Staglianò. Tutto vero, ed è innegabile che la fine delle vacanze significhi anche ritorno al frastuono.

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La ricerca della pace acustica si esprime anche in questo fascicolo del “Venerdì di Repubblica”. L’argomento è di grande attualità.

Davvero il silenzio rischia di sparire in ogni angolo della Terra? A lanciare l’allarme è in questi giorni anche l’ecologo americano Gordon Hempton che da 35anni percorre il mondo – microfono alla mano – monitorando suoni naturali e silenzi. Hempton ha creato negli Stati Uniti un santuariuo del silenzio, l’Olympic National Park nello Stato di Washington. Dalla sua indagine sono state escluse l’Europa e l’Asia troppo caotiche anche se potrebbero esistere luoghi tranquili in Svezia, Norvegia e Finlandia. Dell’Italia non si parla nemmeno. Altri argomenti trattati nella pubblicazione ufficiale di Mountain Wilderness Italia riguardano il trekking organizzato l’estate scorsa per sollecitare al Governo una legge dei Parchi più equa, il forte no dell’associazione all’impianto di risalita previsto in Marmolada verso Punta Rocca, la Valle Maira definita una sinfonia di verde e di silenzio, la Carta di Fontecchio, lo straordinario caso dei climber colombiani barricati in difesa delle loro rocce.

http://www.mountwild.it/

 

 

 

One thought on “Attenti, il silenzio rischia di sparire!

  • 09/09/2016 at 15:01
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    “silenzio” è una categoria troppo generica… sarebbe più opportuno parlare di ambienti Hi-fi e Low-fi, come faceva Schafer negli anni settanta

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