“Francigers” al nastro di partenza, una polvere di stelle illumina il cammino terapeutico

Cento chilometri a piedi sulla Via Francigena toscana, da Altopascio a Siena. Un cammino “terapeutico” e uno strumento pedagogico rivolto a pazienti e operatori dei servizi delle dipendenze lombarde. Il 6 settembre 2016, alle 17, si è svolta nella cappella dell’Ospedale San Gerardo di Monza la presentazione ufficiale del cammino e il rito di consegna delle credenziali del pellegrino alle persone in partenza: a poche ore dal taglio del nastro riceviamo da Altopascio, in attesa di nuovi aggiornamenti, questo vibrante resoconto di Lorenzo Grimaldi, operatore della Asst di Monza, uno dei coordinatori del progetto (sopra il titolo la partenza lunedì 12 settembre da Altopascio, fonte il gruppo Facebook Passaggio Chiave)

Uno strumento pedagogico rivolto a pazienti e operatori dei servizi delle dipendenze lombarde

Siamo oramai pronti alla partenza, mancano poche ore. Oggi pomeriggio ci riuniremo tutti noi francigers, come Federica nostra giovane collega della comunità Dianova di Cozzo Lomellina ama chiamarci, presso la palestra di Altopascio che il Comune gentilmente ci offre per ospitare il nostro gruppo di 53 pellegrini sulla via francigena. La prima notte tasterà la nostra motivazione: dormiremo a terra sui materassini, preparando ossa e muscoli alla prima tappa di circa 24 km. Siamo pronti dopo l’ultimo momento di ritrovo, la vibrante cerimonia di consegna delle credenziali del pellegrino. Una liturgia sacra ed antica, corollario di un lungo percorso di preparazione psicofisica ed educativa svolta nei servizi ambulatoriali, nelle comunità, sui sentieri di montagna e lungo i fiumi accompagnati dagli amici di Alpiteam.

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Una cerimonia intensa ed essenziale di alto valore spirituale, ma anche intrisa di quei valori pedagogici e di cura sottesi al lavoro di tutti i giorni con gli utenti. Ha celebrato il momento di raccoglimento, Fra Daniele, educatore della comunità il Molino di Noviglio del basso milanese, accompagnato da canti, preghiere e dal rito della confraternità dei pellegrini del cammino, il Signor Silvio che pazientemente ha scandito uno ad uno i nomi dei viandanti consegnando la carta che aprirà le porte di tutti i luoghi di rifugio ed assistenza non solo della via francigena, ma anche di tutte le famose vie di pellegrinaggio, le magliette create per l’occasione e donateci da Sergio Longoni, noto imprenditore di articoli sportivi che anche questa volta ha affiancato la Rete Passaggio Chiave (nella fotogallery alcuni foto di Alvaro Mariani scattate durante la cerimonia).

Nel mentre e poi alla fine, prima del semplice rinfresco, gli auguri dalle autorità presenti, dal Presidente del CAI Nazionale, Vincenzo Torti, a quello regionale Renato Aggio, alla presenza degli sponsor Sport Specialist, Enervit, Fondazione Guastalla e l’azienda Endress-Hauser ed i messaggi di buon auspicio del Direttore Sanitario dell’ATS della Brianza Dr Lopez, il Direttore Socio Sanitario dell’ASST Monza Drssa Lopiccoli ed il Direttore Socio Sanitario Drssa Monolo dell’ASST di Vimercate. In uno scambio di ricordi da parte di alcuni operatori inerente la lunga preparazione, si è ripreso il significato esistenziale profondo connesso al lavoro riabilitativo dell’imminente esperienza di camminare 100 km lungo gli storici sentieri toscani. Abbiamo ricordato un pensiero di un ospite di una comunità che ha sottolineato come tutti, sotto la volta celeste portiamo luce perché siamo polvere di stelle e ciò illuminerà il nostro percorso.

Lorenzo Grimaldi
ASST Monza Unità Dipendenze e membro della Rete Passaggio Chiave

 

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