Libereinvetta, una giornata di “vicinanza” alle donne

Sabato 1° ottobre 2016 sono in programma un’escursione, un concerto e una mostra al Rifugio Marisa Consiglieri sulle Prealpi Lombarde per lanciare un messaggio di “vicinanza” alle donne in difficoltà. Iscrizioni entro il 26 settembre. Pubblichiamo il comunicato diramato il 19 settembre dall’Ufficio stampa del Cai.

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La locandina dell’evento.

Il ricavato a beneficio di Telefono donna

Una giornata da trascorrere in montagna per dire no alla violenza sulle donne e per lanciare un messaggio di collaborazione, sostegno e amore. Questo vuole essere la manifestazione “Libereinvetta”, in programma sabato 1° ottobre sul Monte Cornizzolo, sulle Prealpi lombarde tra le province di Como e Lecco. La manifestazione è nata da un’idea di tre giovani socie CAI del Triangolo Lariano – Priscilla Porro di 24 anni, Fabiana Gomba e Lara Codognotto, entrambe di 26 anni – e realizzata con la collaborazione delle Sezioni del Club alpino italiano di Cantù (CO), Erba (CO) e Giussano (MB). “Nel corso degli ultimi anni abbiamo conosciuto storie di giovani donne abusate sia psicologicamente che fisicamente, racconti che ci hanno toccato e che abbiamo cercato di legare a ciò che ci ha sempre accompagnate, la montagna”, affermano Priscilla, Fabiana e Lara. “Siamo convinte che la montagna possa consentire a tutte le donne in difficoltà di sentire il silenzio delle loro emozioni e ascoltare se stesse dinnanzi a cime innevate, immensi pascoli o sontuosi ghiacciai”. Il ritrovo è previsto per le ore 13.45 di sabato 1° ottobre presso l’Alpe di Carella, per partire alle 14. A metà percorso il gruppo si dividerà: i partecipanti potranno decidere se proseguire lungo la strada asfaltata o percorrere il sentiero che risale la cresta. Ci si incontrerà di nuovo al rifugio Marisa Consiglieri S.E.C., dove è in programma il concerto folk dei Tavernicoli e l’esposizione del progetto fotografico che accompagna l’evento: 14 scatti che rappresentano la libertà della donna nell’ambiente montano, 14 scatti come i 14 ottomila che donne e uomini hanno già raggiunto. Successivamente sarà possibile cenare presso il rifugio, previa prenotazione alla mail escursionisticivatesi@gmail.com. “Questa iniziativa conferma, una volta di più, le sensibilità presenti all’interno del Sodalizio”, afferma il Presidente generale del CAI Vincenzo Torti. “La collaborazione delle nostre Sezioni a un’opera di sensibilizzazione e di attenzione rispetto a problematiche così attuali e rilevanti rappresenta una positiva declinazione dell’andare in montagna come attività di elevato valore sociale”. Priscilla, Fabiana e Lara ricordano a chi vorrà partecipare di indossare un indumento di colore rosso a sostegno della lotta contro la violenza sulle donne. Ci si può iscrivere fino a lunedì 26 settembre 2016 presso le sezioni CAI di Cantù, Erba e Giussano e presso la libreria di via Volta a Erba. Partecipazione gratuita per i soci CAI, 6 euro per i non soci (costo assicurazione, concerto e aperitivo). Il ricavato della giornata sarà devoluto a Telefono Donna, che ogni giorno assiste persone vittime di violenze e abusi offrendo rifugio, sfogo e aiuto concreto.

www.telefonodonna.it

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