Il favoloso mondo del Blogger Contest. Questi i vincitori

logo-vagabondiAltitudini.it annuncia i vincitori del Blogger Contest 2016 giunto alla sua quinta edizione. Fra le 95 “unità multimediali” che hanno partecipato interpretando il tema “Vagabondi della montagna”, la giuria (Roberto Serafin, Davide Fioraso, Claudio Primavesi, Franco Michieli e Simonetta Radice) ha assegnato il 1° posto al racconto “Ramingo” del ternano Gian Luca Diamanti sulle peripezie di un vagabondo…con la coda. Diciotto sono stati i blogger finalisti: Emanuele Cinelli, Stefano Lovison, Silvia Benetollo, Alberto Sciamplicotti, Gian Luca Diamanti, Roberta Zantedeschi, Maurizio Serafini, Massimo Sorci, Tatiana Bertera, Angelo Ramaglia, Gabriele Villa, Sara Taiocchi,  Michele Camponogara,  Marco Vergano, Andrea Pasqualotto, Giovanni Spitale, Fernando Bellotti, Nosella Andrea. La giuria ha esaminato le “unità multimediali” dei finalisti attraverso quattro criteri di giudizio (capacità d’interpretare il tema del concorso; qualità del testo; qualità dell’immagine; qualità produzione editoriale sul blog personale). La premiazione si svolge domenica 2 ottobre 2016, alle ore 17 ad Arco (TN) nell’ambito del Adventure Awards Days (www.adventureawards.it), il festival italiano dell’avventura e dell’esplorazione. Ma ecco quanto pubblica in proposito Altitudini.it

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La serie d’immagini che illustra il racconto secondo classificato di Gabriele Villa. Sopra il titolo, la fotografia che si accompagna all’unità multimediale di Gian Luca Diamanti, vincitrice del concorso.

Tutti i premiati, il giudizio della giuria e della redazione di altitudini.it

1° posto | Gian Luca Diamanti (Terni) RAMINGO

Giudizio della giuria | Il tema del contest favoriva forse di più gli uomini. In questo caso però è un cane l’io narrante, felice di condividere la sua libertà con quella del padrone vagabondo. Il riuscito ritratto di questo compagno di viaggio “che non chiede ma cerca” si accompagna con un’immagine particolarmente appropriata e suggestiva. Non si può che sorridere quando arriva la conferma della voce narrante. Un intervento che lascia intuire ma che sorprende e spiazza nel finale. Gian Luca Diamanti è riuscito a rendere accattivante un argomento che avrebbe potuto sfociare facilmente nella retorica, con le giuste parole, un sapiente utilizzo della tecnica del cliffhanger e un’immagine espressiva. 

2° posto | Gabriele Villa (Ferrara) VAGABONDO PART-TIME

Giudizio della giuria | Vagabondaggio vintage sulla scia di Kurt Diemberger, il papà di tutti gli alpinisti “bergvagabunden”. Un quadretto che riporta con brio, anche grazie alle immagini d’epoca, al free climbing quale diretta espressione negli anni Settanta e successivi del movimento hippy sviluppatosi a Yosemite anche nel campo dell’arrampicata. C’è un nomadismo dell’anima, filosofico prima ancora che fisico, ma c’è anche il vero, concreto nomadismo. Si può essere nomadi dietro casa, non necessariamente in Himalaya, si può essere nomadi tutta una vita se si ha lo spirito giusto. E non c’è nulla di più bello che ricordare le proprie esperienze raminghe… Se poi lo sai fa con la giusta autoironia e un collage di foto uscite dall’antenato del blog, il diario, il gioco è fatto!

3° posto | Giovanni “Spit” Spitale (Solagna, VI) NESSUNO SA DOVE SONO

Giudizio della giuria | L’incontro con un guerrigliero curdo in Turchia al confine con la Siria rappresenta uno squarcio di umanità nel contesto di una terra tormentata dalla guerra. Una micro-storia scritta con lo stile avvincente del thriller. Con il merito, non da poco, di unire il nomadismo ai drammi della vita contemporanea. Drammi che sono dietro l’angolo ma sembrano tanto lontani nello spazio e nel tempo. Il tutto condito da una foto che si fa apprezzare anche se ritrae il nemico numero uno del vero nomadismo bipede, l’auto. Gesto coraggioso, ma non sono forse le quattro ruote il paradigma di tanti nomadismi carichi di storie, sofferenza e speranza? Secco, d’effetto. Una scrittura sicuramente di spessore.

La giuria inoltre assegna i seguenti premi:

• Premio speciale IMS a Sara Taiocchi (San Pellegrino Terme, BG), Jean Pierre Perrier (Arvier, AO) e Tatiana Bertera (Bergamo) che dal 14 al 16 ottobre 2016 saranno gli “inviati speciali” del Blogger Contest all’International Mountain Summit (IMS) di Bressanone con il compito di raccontare l’IMS ai lettori di altitudini.it.

• Premio speciale SKIALPER a Roberta Zantedeschi (Zugliano, VI), Stefano Lovison (Padova) e Enrico Fiordiponti (Pelago, FI) che avranno pubblicata la loro “unità multimediale” sulla rivista SKIALPER (punto di riferimento degli appassionati di montagna outdoor) e un abbonamento annuale alla rivista.

Una selezione delle migliori unità multimediali verranno pubblicate sulla rivista Le Dolomiti Bellunesi e sul sito planetmountain.com.

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Il nomadismo e i drammi della vita contemporanea s’incontrano nel racconto terzo classificato di Giovanni Spitale.

Nota della giuria

Benché il tema si prestasse a un abuso di luoghi comuni sul tema della libertà, la giuria non può che notare il tentativo della maggioranza dei concorrenti di raccontarsi con slancio e sincerità componendo un mosaico di esperienze multimediali che non ha precedenti per quantità e intensità. Confermando, se mai ve ne fosse bisogno, che la Natura con la N maiuscola continua all’epoca di Facebook a rappresentare uno scenario irresistibile e una fonte d’ispirazione e di benessere come teorizzò nell’Ottocento Henry David Thoureau (1817-1862). Sicuramente viene confermato a tanti anni di distanza anche ciò che John Muir (1838-1934), padre dell’ambientalismo moderno, osservò nell’Ottocento: “In ognuno c’è un amore per la natura selvatica, un antico amore-madre che può essere riconosciuto oppure no ma che comunque viene nascosto da ansie e doveri”.

Con piacere va segnalata infine, a consuntivo di questa edizione del Blogger Contest, una riflessione che qui pubblichiamo sul tema “Vagabondi delle montagne” di Franco Michieli, scrittore ed esploratore, nonché garante di Mountain Wilderness, che ha onorato con la sua presenza questa giuria.

Un prezioso inizio. Il tema non è facile come sembra. Oggi il vagabondaggio a piedi è malvisto e sconsigliato da (quasi) tutti: amministrazioni, tour operator, corsi Cai, giurisdizioni. Ma si vede esaltata la cosiddetta libertà di andare dove si vuole e senza regole nella pubblicità delle automobili (istigazione al crimine), nei comportamenti della finanza (istigazione alla terza guerra mondiale) e sul web (istigazione a lasciare il mondo reale ai soli addetti ai lavori). In questo clima ho trovato perciò molto positiva la partecipazione di ben 95 blogger (il doppio della scorsa edizione) che proprio su questo tema si sono sentiti stimolati: c’è una vasta esigenza di riappropriarsi di una lettura diretta del mondo, tornando un po’ esploratori, imparando lungo la strada, evitando i percorsi prestabiliti.

Autrici e autori hanno saputo evocare una ricca varietà di queste dimensioni, con fantasia letteraria e fotografica. Un prezioso inizio, ma il tema non è concluso. E’ come se il nuovo interesse per il vagabondaggio fosse in fase adolescenziale: dai testi emergono molte esperienze intimistiche, quasi confinate all’interiorità. Solo alcuni hanno lasciato intuire la formidabile forza rivoluzionaria rappresentata dal vagabondaggio interpretativo del mondo: un atto di rottura, per questo tanto temuto.

Fare di ogni passo una scommessa libera sotto la propria responsabilità ha un enorme impatto sociale, culturale, economico, politico e spirituale, che coinvolge non solo l’individuo, ma la comunità dei viventi. Chissà, magari sarà il tema di un prossimo contest! (Franco Michieli)

Nota della Redazione di altitudini.it

Come recentemente ha scritto Simonetta Radice (quest’anno giudice e blogger pluri premiata in precedenti edizioni del Blogger Contest) proprio su altitudini.it , crediamo che la scrittura di montagna sia un compito molto difficile, proprio perché, per dirla con l’alpinista Renato Casarotto “Le strettoie del linguaggio” faticano a rendere la totalità dell’esperienza vissuta.

Ma crediamo anche che il tema scelto abbia aiutato a dare maggiore libertà e maggiore sobrietà alla scrittura: in fin dei conti si può vagabondare anche tra le parole, e con ottimi risultati. È stato bello, infatti, vedere una così larga partecipazione al Blogger Contest di quest’anno. Larga partecipazione che ha felicemente complicato il compito della giuria, dato che davvero tanti erano i lavori meritevoli (alcune opere sono state escluse dalla selezione dei finalisti solo perché giudicate poco coerenti al tema, anche se il valore complessivo dell'”unità multimediale” era decisamente buono).

Crediamo che la narrazione di montagna sia un territorio ancora largamente inesplorato, e che le nostre parole possano rendere maggior merito – rispetto a quanto la letteratura tradizionale non abbia fatto fino a ora – alla bellezza e alla complessità delle terre alte. Indipendentemente dalla classifica, il nostro invito rivolto a tutti è quindi quello di cercare nuove strade e di continuare a vagabondare tra le parole, non tanto per trovare quelle ritenute giuste, ma quelle più capaci di esprimere il personale sentire di ognuno.

 

Tutte le opere in concorso sono consultabili su www.altitudini.it

 

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