Cadono le foglie, in città fiorisce la montagna

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Michele Boscacci, vincitore della Coppa del mondo di sci alpinismo, è tra le vedettes di Milano Montagna Festival in programma dal 6 all’8 ottobre alla Fabbrica del Vapore.

Milano, capitale non solo della moda, del design, dell’impegno sociale. Mentre nei parchi cominciano a cadere le foglie, fioriscono nella “capitale morale” iniziative che hanno per tema la montagna e l’outdoor. Una fioritura forse senza precedenti. Merito di chi, Club alpino in primis, ha creduto nella possibilità di porre la montagna al centro di grandi kermesse cittadine con mostre, incontri, convegni, cinema, manifestazioni promozionali nei parchi. Da mercoledì 6 a sabato 8 ottobre 2016 arriva alla terza edizione il Milano Montagna Festival, un’iniziativa “per promuovere la cultura della montagna in ogni suo aspetto: dalle tecnologie al design allo sport all’alimentazione”. Un’idea originale e portata avanti da gente che sa il fatto suo, ma che ha un precedente importante all’inizio di questo millennio: una kermesse ugualmente battezzata “Milano montagna” con sfilate di vecchie glorie per le vie della città e due grandi mostre ai Musei di Porta Romana (Alpi, spazi e memorie curata da chi scrive queste note) e alla Permanente (Le cattedrali del mondo a cura di Letizia Scherini). Il tutto con la regia dell’indimenticabile Rolly Marchi e importanti supervisioni che qui non è il caso di riesumare.

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L’ingresso della Fabbrica del Vapore.

Milano Montagna Festival 2016 si svolge alla Fabbrica del Vapore, una location multifunziomale per l’occasione dotata di una parete di arrampicata gestita dalle guide di Rockspot, percorsi di slackline, atelier di costruzione di sci, snowboard e biciclette artigianali. Tra gli atleti e gli alpinisti che si possono incontrare figurano la campionessa di sci alpino Federica Brignone, Arianna Tricomi, vice-campionessa del mondo del Freeride World Tour, il vincitore della Coppa del Mondo di sci alpinismo Michele Boscacci, il canadese Ptor Spricenieks che presenta “Dreamline” del regista Bjarne Salen, la campionessa di Ultra Trail Francesca Canepa.

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All’inizio del nuovo millennio, la rassegna Milano Montagna portò in città protagonisti dell’alpinismo da tutto il mondo.

Milano Montagna a parte, ottobre porta agli appassionati milanesi altri eventi di rilievo. Dal 25 al 29, molto atteso è il Milano Mountain Film Festival al Cinema Teatro Arca di Corso XXII Marzo 23. In attesa dell’evento, organizzato da Montagna Italia in collaborazione con il Gruppo alpinistico Edelweiss, si tiene il 6 ottobre (in concomitanza, guarda caso, con l’apertura del Milano Montagna Festival), sempre all’Arca, alle ore 20.45 un’anteprima con la proiezione di alcuni film presentati ai festival di Sestriere, Pontresina e Temù. E’ necessaria la prenotazione in segreteria Edelweiss di viale Umbria 126, negli orari di apertura (http://www.edelweisscai.it) o tramite info@edelweisscai.it. Ultima nata, il Cai annuncia anche la mini rassegna “Cime a Milano” che in due giornate, il 4 e 5 novembre, invita i cittadini “a fare festa con la montagna tra sogni e opportunità”. Il coordinamento è dell’Università della Montagna (Università di Milano) e del Cai nazionale, la sede è nell’Aula magna e nello spazio antistante all’Università di Milano, in via Festa del Perdono 7.  Tra gli ospiti illustri, assicurata la presenza della fuoriclasse dell’alpinismo himalayano Nives Meroi la sera di venerdì 4 novembre al termine di una giornata dedicata anche a degustazioni di formaggi e vini provenienti dalla Viticultura Eroica; mentre sabato 5 è possibile dialogare con Luca Schiera e Simone Pedeferri, celebri Ragni della Grignetta. Un benvenuto è dunque di rigore anche per “Cime a Milano”, con l’augurio di riuscire a coinvolgere un numero consistente di appassionati.

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La presentazione nel 2015 della Carta di Milano della Montagna.

Infine, la classica ciliegina sul budino. Il 2 dicembre al cinema Arca si conclude, con l’organizzazione della Società Escursionisti Milanesi, la nona edizione dei Premi Meroni riservati a “esempi positivi di amore per la montagna e il prossimo” e ripartiti nelle categorie ambiente, alpinismo, cultura, sociale: una sfilata imperdibile di persone “normali” eppure in qualche modo eccezionali che si raccontano in una non stop condotta da Marco Albino Ferrari con immagini e musiche. E’ di sicuro una fragrante ciliegina a conclusione di una serie di eventi che, in ogni modo, sarebbe forse più opportuno raggruppare sotto un unico brand. Torino in questo senso fa testo con il progetto “Torino e le Alpi” sostenuto dalla Compagnia San Paolo che promuove anche ricerche per lo sviluppo economico e sociale dei territori alpini di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

Conclusione? Via libera si dovrebbe auspicare a Milano, perché diventi “capitale morale” anche della montagna, allo spirito di collaborazione tra le varie parti  in campo evitando protagonismi, sceneggiate, rampogne, coltelli dietro la schiena. E ciò oltre che per decenza, per non disperdere energie e risorse in un campo in cui le risorse sono ridotte al lumicino. Sarebbe una ragione in più per avvicinare la città alle montagne come veniva auspicato alla fine dello scorso millennio nell’originale Milano Montagna (a cui qui si è accennato) e farne una reale mountcity come suggerisce quella Carta di Milano della Montagna elaborata nel 2015 in occasione dell’Expo per “favorire politiche ed azioni che mirino a garantire pari opportunità e condizioni socio-economiche tra i cittadini delle pianure e delle montagne”. Qualcuno se ne ricorda ancora o il documento è diventato carta straccia, pieno solo dei consueti buoni propositi di circostanza? Non vorremmo dover pensare che quelle della “Carta” fossero soltanto vuote parole messe nero su bianco nell’euforia della rutilante vetrina dell’Expo: dove, detto inter nos, la montagna è stata considerata alla stregua di una comparsa. (Ser)

E’ definitivo il programma delle tre giornate del Milano Montagna Festival in programma dal 6 all’8 ottobre alla Fabbrica del Vapore. Per gli ultimi aggiornamenti vedere www.milanomontagna.it

One thought on “Cadono le foglie, in città fiorisce la montagna

  • 03/10/2016 at 11:21
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    Si direbbe un vero rilancio della montagna a Milano, meglio che niente, poi, leggendo i programmi, sceglieremo secondo i nostri gusti, ce n’è per tutti , esagitati e tranquilli, dall’effimero all’impegnato…

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