Varallo. Paleari sulle orme di Tanzio scala il Sacro Monte

Sabato 22 ottobre 2016 presso la sala Conferenze di Casina d’Adda al Sacro Monte di Varallo, alle ore 15, Piera Mazzone che dirige la Biblioteca “Farinone-Centa di Varallo” presenta il nuovo romanzo di Alberto Paleari “L’angelo che scese a piedi dal Monte Rosa” edito da Monte Rosa Edizioni. Al termine della conferenza, che vede la partecipazione dell’autore, segue una visita a grate aperte alle cappelle 27 – 28 – 34 affrescate da Tanzio, a cura di Elena De Filippis, Direttore dell’Ente di Gestione dei Sacri Monti. Paleari racconta in questo romanzo a volte commovente, a volte picaresco, sempre avvincente, la vita avventurosa del pittore Antonio D’Enrico nato ad Alagna Valsesia nel 1578 in una casa walser della frazione Giacomolo, e che diventerà con il nome di Tanzio da Varallo, uno dei maggiori pittori italiani del ‘600.

invito
L’invito alla presentazione. Nella foto sopra il titolo il Sacro Monte di Varallo Sesia.

La vita di Tanzio comincia all’ombra del Monte Rosa e continua prima nella bottega di famiglia a Varallo Sesia, poi per quindici anni a Roma, Napoli e Abruzzo, poi di nuovo a Varallo, dove lavora co il fratello Giovanni ad alcune tra le più belle cappelle del Sacro Monte, infine a Novara e nelle valli del Monte Rosa, dove dipinge i suoi capolavori: dal meraviglioso “David con la testa di Golia”, all’inquietante “San Carlo comunica gli appestati”, al terribile “Sennacherib sconfitto dall’Angelo” che dà nome al libro. Nel romanzo sono raccontati l’esistenza dura e onesta dei coloni walser del Monte Rosa, gli sconvolgimenti portati fino sulle Alpi dalla Riforma protestante e dalla Controriforma cattolica, il mondo artistico del ‘600 al confine fra manierismo e barocco, la vita di tutti i giorni, l’amore e le passioni di un uomo che visse nel ducato di Milano sotto il dominio degli spagnoli tra le due più perniciose epidemie di peste nella storia dell’umanità, quella del 1575, detta di San Carlo, e quella del 1630, descritta nei “Promessi Sposi”. Alberto Paleari (Gravellona Toce, 1949) divenne guida alpina nel 1974. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni e dopo alcuni romanzi sull’alpinismo e la sua autobiografia “Le montagne e il profumo del mosto” pubblicata nel 2015, ha voluto, con questo romanzo storico in parte ambientato in montagna, raccontare la vita tormentata di un uomo e di un artista vissuto in un periodo di grandi cambiamenti sociali ed economici.

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