Sugli scaffali l’epopea del maggiore Tilman

sentiero-degli-eroiUn sentiero che collega l’Altipiano di Asiago a Falcade, è stato a suo tempo dedicato dal Cai a Harold William “Bill” Tilman (1898-1977), il maggiore inglese responsabile per i comandi alleati della zona dell’Agordino durante la Resistenza. L’alta via ripercorre all’inverso il viaggio che l’ufficiale fece per raggiungere il suo posto di comando dopo essere stato paracadutato sull’Altopiano di Asiago (nella valle del Barenthal) nell’estate del 1944. Ora all’eroico Bill è dedicato il libro “Il sentiero degli eroi” di Marco Albino Ferrari (Rizzoli, 32 pagine, 19 euro), sugli scaffali dal 13 ottobre. Tilman è anche al centro del monologo di Ferrari “Le lunghe notti. 1944: in fuga con Bill Tilman sulle Dolomiti” prodotto dal TrentoFilmfestival. Anche sulle scene dunque lo scrittore ripercorre, con le musiche dal vivo di Denis Biason, la straordinaria avventura iniziata la notte del 31 agosto del 1944, quando l’esploratore e alpinista britannico, all’epoca ufficiale, si lanciò nel buio dall’aereo con tre compagni, con la pesante radio trasmittente e le tasche gonfie di lire utili a finanziare la Resistenza.

Si trattò di un lancio alla cieca, con alte probabilità di rimanere feriti nell’impatto al suolo. E infatti qualcuno di loro non ce la fece a proseguire nella lunga marcia attraverso le Dolomiti, tra imboscate, fughe e bufere che sembravano non avere fine. Certamente la prova di sopravvivenza di Tilman e dei suoi impreparati compagni sulla Nord del Monte Ramezza nell’ottobre ‘44 è rimasta sottotraccia, soffocata nel contesto controverso e poco noto della Resistenza nelle Dolomiti Bellunesi. La ricostruzione esce ora sugli scaffali in chiave di romanzo. Ferrari dirige la rivista “Meridiani Montagne” da lui fondata nel 2002. Tra i suoi libri Frêney 1961 (Vivalda, 1996), Il vuoto alle spalle (Corbaccio 2000), In viaggio sulle Alpi (Einaudi, 2009), La sposa dell’aria (Feltrinelli, 2010), Alpi segrete (Laterza, 2011), La via del lupo (Laterza, 2012), Le prime albe del mondo (Laterza, 2012), Montecristo (Laterza, 2015).

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