Il clima e la montagna che cambia

“Cime a Milano”, la rassegna in programma all’Università degli Studi in via Festa del Perdono dal 3 al 5 novembre 2016, affronta tra i vari temi legati quello attualissimo dei cambiamenti del clima che hanno un impatto sensibile sulla montagna e sulle modalità di frequentazione di questo ambiente. Venerdì 4 novembre, dalle ore 17 alle 19 nel corso di una tavola rotonda intitolata “Clima che cambia, montagna che cambia”, si cerca quindi, con l’ausilio di alcuni fra i maggiori esperti italiani, dapprima di mostrare le effettive modiche del clima recente in montagna (in particolare l’incremento delle temperature dall’inizio del XIX secolo), e successivamente di evidenziare gli effetti sui diversi sistemi ambientali montani. In particolare si descriveranno gli impatti sull’evoluzione dei ghiacciai che tendono a ridursi in superficie e spessore, sui dissesti dei versanti che danno luogo a franosità sempre più intensa, sullo sviluppo della vegetazione che tende a salire di quota. Si descriveranno inoltre le modalità di contrasto alla perdita di biodiversità vegetale della montagna e le trasformazioni degli itinerari alpinistici ed escursionistici causate dai cambiamenti climatici.

terremoto
Nel corso della rassegna “Cime a Milano” (3-5 novembre 2016) si parla anche della montagna che sussulta. Nella foto sopra il titolo, di Claudio Smiraglia, rilievi al ghiacciaio dei Forni.

Intervengono alla tavola rotonda Claudio Smiraglia, Dipartimento di Scienze della Terra – Università degli Studi di Milano e Comitato Scientifico CAI (moderatore). Maurizio Maugeri, Dipartimento di Fisica – Università degli Studi di Milano (Sta veramente cambiando il clima in montagna?), Guglielmina Diolaiuti, Dipartimento di Scienze della Terra – Università degli Studi di Milano (Alpi senza ghiacciai: uno scenario possibile?), Tiziana Apuani, Dipartimento di Scienze della Terra – Università degli Studi di Milano (Versanti in movimento: quali gli effetti del cambiamento climatico?), Marco Caccianiga, Dipartimento di Bioscienze – Università degli Studi di Milano (Piante in salita, piante in rifugio: la vegetazione d’alta quota nel clima che cambia), Graziano Rossi, Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente – Università degli Studi di Pavia (Come difendere la biodiversità: la banca dei semi), Michele Comi, Guida alpina-geologo (Montagne che cambiano e nuove necessità d’adattamento per gli alpinisti).

Sempre nell’ambito della rassegna “Cime a Milano”, di grande interesse si preannuncia la tavola rotonda sul tema “La montagna che sussulta: dal Nepal all’Appennino” in programma venerdì 4 novembre, ore 16-17, sempre all’Università degli Studi. I terremoti sono una delle testimonianze più evidenti della mobilità del nostro pianeta e sono prevalentemente distribuiti lungo i margini di contatto fra le placche che formano la superficie terrestre. Anche i recenti eventi del Nepal e dell’Appennino, che hanno colpito duramente le popolazioni di montagna, rientrano in questo quadro globale. Si cercherà quindi di evidenziare il legame fra tutti questi fenomeni dal punto di vista geologico (genesi, distribuzione e frequenza dei sismi), e nel contempo si presenteranno esperienze dirette, anche di soccorso e di sostegno, nel contatto con le popolazioni, e di trasformazioni e impatti che i terremoti provocano sull’ambiente di montagna. Intervengono Claudio Smiraglia, Dipartimento di Scienze della Terra – Università degli Studi di Milano e Comitato Scientifico CAI (moderatore), Michele Zucali, Dipartimento di Scienze della Terra – Università degli Studi di Milano (Eppur si muove… ce lo dicono le rocce!), Roberto Monguzzi, Vicepresidente CAI Milano (L’esperienza diretta del CAI-Milano in Nepal), Gianluca Ferrini, Dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente – Università dell’Aquila (Amatrice 2016, un terremoto appenninico), Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del CAI (L’esperienza del Soccorso alpino in Appennino), Andreina Maggiore, Direttore Club Alpino Italiano (Le destinazioni fondi raccolti per Nepal e Appennino)

Il programma dettagliato dell’evento “Cime a Milano” e l’iscrizione ai laboratori sono disponibili sul sito web www.cimeamilano.it

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