Eliski con la benedizione dei Parchi?

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L’annuncio della serata dedicata all’outdoor alla rassegna “Montagne & dintorni”. Nella foto sopra il titolo un’immagine del Parco della Valgrande.

Sul tema “Lo sport outdoor” la rassegna “Montagna & dintorni” ha organizzato il 22 ottobre 2016 al Castello di Vogogna (VB) una serata in cui l’eliski è stato presentato come un’attività “che richiama sempre di più appassionati e fruitori”. Scelta incongrua, dal momento che la rassegna gode del patrocinio del Parco Nazionale della Val Grande. L’incontro, a quanto si apprende, è stato organizzato dal fotografo Giancarlo Parazzoli in collaborazione con alcune guide alpine. Stupisce che al centro di una manifestazione che affronta quest’anno “il tema dei limiti e dei confini, intesi non solamente dal punto di vista fisico ma anche e soprattutto ideale, per ricollocare le montagne al centro del futuro del nostro Paese”, si ignori come l’eliski, pratica vietata negli altri paesi alpini, continui a rappresentare un gravissimo elemento di disturbo alla quiete della montagna invernale e a quanti la frequentano in modo rispettoso. E ancora una volta occorre osservare come sia inarrestabile, perfino sotto l’egida di Parchi nazionali, l’impulso dato all’eliski sulle nostre vette, nonostante l’aperto conflitto con tutte le altre forme di fruizione leggera e silenziosa della montagna e la crescente richiesta di natura, quiete e tranquillità.

header7Come obietta un portavoce del Parco della Valgrande, alcuni temi, tra cui l’eliski, possono “accendere un legittimo dibattito in un’ottica di un proficuo scambio di opinioni e di confronto con tutti”. Non si vede però perché mai un Parco debba patrocinare attività che implichino, in maniera più o meno velata, una pubblicità a un’attività che ha un impatto ambientale e culturale nefando. “Tra le attività di un Parco”, osserva Nicola Pech che si è fatto a suo tempo portavoce nell’Ossola delle proteste anti-eliski e sull’argomento interviene in Huffington Post, “è prevista l’educazione ambientale e, proprio in virtù di questo compito, il Parco dovrebbe essere accanto a chi si oppone all’utilizzo dell’elicottero in montagna a fini ludici con un presa di posizione netta, che non presti il fianco a discutibili interpretazioni”. Resta comunque un segnale inquietante il fatto che un Parco non approfitti di una manifestazione seria e bene organizzata come “Montagne & dintorni” per ribadire ancora una volta in modo inequivocabile come i benefici economici dell’eliski siano tutti da dimostrare e di brevissimo respiro e non contribuiscano a tutelare e valorizzare le risorse naturali delle nostre Alpi.

Qui il programma della rassegna Montagna & dintorni

4 thoughts on “Eliski con la benedizione dei Parchi?

  • Pingback: Elitaxi nel Parco nazionale della Val Grande! Ecco le prove – MountCity

  • 27/10/2016 at 15:55
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    Le guide alpine che praticano l’eliski gettano vergogna su tutta la categoria.
    Un parco che patrocina l’eliski dovrebbe chiudere per vergogna.

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  • 26/10/2016 at 15:22
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    Bisogna tener anche presente che l’andare in giro in elicottero fa status.
    Un presidente, un direttore, un consigliere….. hanno il diritto di usare l’elicottero!
    Specialmente in montagna dove altrimenti per spostarsi ci vorrebbero molte ore e sopratutto bisognerebbe fare fatica.
    Chi vivrà vedrà dove si arriverà.

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  • 26/10/2016 at 13:01
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    Sarebbe interessante ascoltare l’intervento su ” MOMENTI DI RIFLESSIONE SULLE POLITICHE DELLA MONTAGNA ITALIANA ED EUROPEA”. Parleranno anche dell’Eliski?

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