Karakorum 1909. Ad Aosta le immagini vintage di Vittorio Sella

Fino a domenica 26 marzo 2017 è aperta presso il Centro Saint-Bénin di Aosta (via Festaz 27) la mostra “Cattedrali di ghiaccio. Vittorio Sella, Himalaya 1909”, omaggio a uno tra i più grandi fotografi di montagna di tutti i tempi. La mostra, curata da Daria Jorioz e Paolo Repetto, in collaborazione con la Fondazione Sella onlus di Biella, ripercorre la straordinaria spedizione himalayana al seguito di Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi proponendo oltre 50 fotografie di Vittorio Sella di grande equilibrio formale e di rigorosa perfezione tecnica. Le immagini, risalenti al 1909, sono tutte vintage (stampate nell’anno stesso dello scatto) e appartengono ad un’ampia collezione privata.

Vittorio Sella (Biella 1859-1943) ereditò la passione per la montagna dallo zio Quintino Sella, scienziato, ministro, fondatore del Club Alpino Italiano. Cresciuto in una famiglia d’industriali e di banchieri, formatosi in un ambiente aperto e stimolante, Vittorio fu un valente alpinista. Raggiunse per primo in ascensione invernale le vette del Cervino (1882) e del Monte Rosa (1884) e attraversò il Monte Bianco dall’Italia alla Francia (1888). Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento fu tra i primi a partecipare a spedizioni nel Caucaso, in Alaska, in Uganda e in Himalaya.

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Vittorio Sella e nella foto sopra il titolo un’immagine della mostra “Cattedrali di ghiaccio” aperta ad Aosta da venerdì 4 novembre fino al 26 marzo a cura della Fondazione Sella Onlus di Biella.

Nel gennaio del 1909, pochi anni dopo l’impresa sul monte Ruwenzori, Sella fu chiamato da Luigi Amedeo di Savoia per un’ambiziosa spedizione esplorativa e alpinistica nell’Himalaya. Dapprima la principale meta era l’Everest, ma poiché in quegli anni il Nepal e il Tibet erano preclusi agli occidentali, il Duca degli Abruzzi decise di puntare al Karakorum per raggiungere la vetta del K2. Poiché la cartografia del Karakorum era incompleta, la spedizione ebbe anche un intento geografico e scientifico. Vi parteciparono il topografo Federico Negrotto di Cambiaso, il medico Filippo De Filippi, Vittorio Sella e il suo aiutante Erminio Botta, le guide di Courmayeur Giuseppe Petigax col figlio Lorenzo, i fratelli Alessio ed Enrico Brocherel, i portatori Emilio Brocherel, Alberto Savoie e il cuoco Ernesto Bareux. A Sella, oltre al compito di fotografo, fu affidato l’incarico di documentare con la cinepresa la marcia di trasferimento da Rawalpindi al campo base e ritorno. Questo fu il primo film girato in Himalaya di cui si conservi la pellicola originale. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Sella di Biella e il Museo Nazionale del Cinema di Torino, viene proiettato il pionieristico e storico filmato di Vittorio Sella intitolato “Viaggio di Sua Altezza Reale il Duca degli Abruzzi al Karakorum, 1910”, in versione originale.

La mostra “Cattedrali di ghiaccio. Vittorio Sella. Himalaya 1909” è corredata da un catalogo bilingue italiano-francese, riccamente illustrato, curato da Daria Jorioz e Paolo Repetto, edito da Nuvole Rosse Edizioni, acquistabile in mostra al prezzo di 20 euro. L’esposizione resta aperta sino a domenica 26 marzo 2017, dal martedì alla domenica, ore 10-13 e 14-18, chiuso il lunedì. Il costo del biglietto d’ingresso è di 6 euro intero, 4 euro ridotto; 3 euro per i soci del Touring Club Italiano e Alpitur; entrata gratuita per i minori di 18 anni e per le scuole. E’ inoltre possibile acquistare un abbonamento con la mostra “AlpiMagia. Riti, leggende e misteri dei popoli alpini” di Stefano Torrione, visitabile fino al 19 febbraio 2017 al Museo Archeologico Regionale di Aosta, al costo di 10 euro intero e 6 euro ridotto. Sono previste attività didattiche per le scuole e visite guidate.

Per informazioni: Regione autonoma Valle d’Aosta – Assessorato istruzione e cultura,

Attività espositive: tel. 0165.275937

mostre@regione.vda.it – Centro Saint-Bénin tel. 0165.272687 – www.regione.vda.it

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