Global warming? Siamo ragionevoli…

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Un aspetto della conferenza di Marrakech sul global warming in un’immagine ripresa dal Corriere della Sera. Sopra il titolo un fotogramma di “Punto di non ritorno”, il recente documentario di Leonardo DiCaprio.

È irrazionale dar retta a chi ritiene il riscaldamento globale un campo delle certezze assolute. Questo sostiene Paolo Mieli il 7 novembre 2016 sul Corriere della Sera. “Un nuovo uragano di irragionevolezza”, scrive Mieli, “rischia di abbattersi sul mondo in coincidenza con l’apertura a Marrakech della Conferenza sui cambiamenti climatici. Intendiamoci: è del tutto ragionevole che, sia pure a titolo precauzionale, vengano prese misure anche drastiche per combattere il global warming. È invece irrazionale dar retta ai sostenitori della tesi che questo sia un campo delle certezze assolute (tra loro molti attori cinematografici, spiccano per spirito militante Leonardo DiCaprio e Arnold Schwarzenegger). Ed è ignobile accodarsi al linciaggio di chi muove legittime obiezioni all’assunto che riconduce interamente all’uomo il surriscaldamento del pianeta”. Il riscaldamento è dunque di origine antropica o no? “Il basso livello di emissioni dell’Europa”, osserva ancora Mieli confermando in questo caso le responsabilità dell’uomo, “si spiega in parte con il fatto che noi subappaltiamo massicciamente all’estero, in particolare in Cina, la produzione dei beni industriali ed elettronici inquinanti destinati al nostro consumo”. E’ probabile che Mieli abbia le sue buone ragioni per intervenire sull’argomento, anche se gli si può controbattere che gettare acqua sul fuoco e assumere atteggiamenti fatalistici non giova alle buone pratiche che dobbiamo con ogni mezzo mettere in atto. Su un particolare si può concordare con l’illustre editorialista: tale discussione non deve essere imbarbarita dal fanatismo, come talvolta purtroppo succede.

 

Leggi qui l’articolo di Paolo Mieli

2 thoughts on “Global warming? Siamo ragionevoli…

  • 10/11/2016 at 19:48
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    Io sono stufa di pagare un sacco di soldi di bollette del gas per il riscaldamento invernale.
    Speriamo che aumenti ancora questo warming anche in inverno così non accendiamo più i termosifoni.

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  • 08/11/2016 at 20:17
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    Nel corso della storia, e ancor prima della comparsa dell’uomo, il clima è cambiato in continuazione.
    Al tempo dei Romani le Alpi erano quasi prive di ghiacciai. Nel Medioevo si potevano attraversare con le vacche e le pecore passi alpini oggi ricoperti dai ghiacciai. Poi ci fu la “Piccola Età Glaciale” tra il XVI e il XIX secolo.
    Purtroppo l’uomo conosce ben poco del clima. La variazione in atto è colpa nostra? Non lo sappiamo. E stravolgere la vita dell’intera umanità sulla base di congetture mi pare folle.

    Vero è, piuttosto, che sulla Terra siamo troppi. A quanto vogliamo arrivare? Dieci, venti, cinquanta miliardi? Prima o poi ci dovremo pur fermare…
    Il nostro pianeta ha un punto limite. Se non ci regoleremo noi, ci penserà la natura, in modo drastico e catastrofico.

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