BookCity, dove e quando “leggere la montagna”

logo-book-cityGrazie a BookCity, Milano diventa dal 17 al 20 novembre città di libri e scrittori, un’occasione preziosa per “leggere il mondo”. Come sempre, anche nel 2016 la rassegna ha un occhio di riguardo per la montagna e per gli editori che coraggiosamente, tenacemente, continuano sia pure con comprensibile parsimonia a riempire gli scaffali con libri e guide dedicati alle terre alte. Fra tutti i libri di montagna esposti nella scintillante vetrina di BookCity svetta per ragioni altimetriche “Nanga Parbat. La montagna leggendaria” di Gian Luca Gasca. A presentare il libro di Alpine Studio (18 euro il prezzo di copertina) sabato 19 novembre alle ore 16,30 al Museo Civico di Storia Naturale in corso Venezia 55, sono Agostino Da Polenza e Lorenzo Serafin insieme con l’autore. “Nanga Parbat. La montagna leggendaria” è un libro monografico che racconta la storia alpinistica della nona montagna della terra, a partire dal primo tentativo dell’inglese Albert Mummery per arrivare alla prima e recente salita invernale realizzata da Alex Txikon, Ali Sadpara e Simone Moro. Oltre alla parte alpinistica, il libro contiene approfondimenti sul meteo della montagna (scritto grazie a Filippo Thiery), sulle vite dei personaggi principali che si sono avvicendati sulle pareti del Nanga e sulla storia del Paese in cui si trova il monte. Conclusioni e riflessioni finali sono scritte da Roberto Mantovani (sua anche la foto di copertina).

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La “montagna nuda” sulla copertina del libro di Alpine Studio e, nella foto grande in alto, in un magistrale scatto (www.lightbeamphotography.com, per gentile concessione).

Premesso che BookCity propone nella sua formula già sperimentata con successo nelle scorse edizioni (dove i numeri parlano di 150 mila visitatori) più di mille eventi tra incontri, presentazioni, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, seminari sulle nuove pratiche di lettura, riesce difficile individuare gli eventi che riguardano la montagna. E’ come cercare aghi in un pagliaio. MountCity ci ha provato e pazienza se nello scorrere la mostruosa offerta della rassegna qualche evento ci è scappato. Per rimanere nella sede del Museo Civico di Storia Naturale, sabato 19 si segnalano alle 10.30 “Alpi che uniscono, Alpi che dividono” con Matteo Melchiorre e Alessandro Zaccuri, alle 12 “Enkindu muore. Per un’epica dei paesaggi” con Matteo Meschiari e Maurizio Corrado, alle 13.30 “In cima al Resegone con l’abbate Stoppani e altre storie nate in alta quota” con Paolo Paci e Franco Brevini, alle 15 “La Groenlandia degli sciamani” con Robert Peroni che presenta il suo nuovo libro “In quei giorni di tempesta” pubblicato da Sperling&Kupfer. La giornata si conclude al museo alle ore 18.30 con “Walter Bonatti. Settemila giorni di alpinismo” con Angelo Ponta e Michele Serra che con Bonatti vanta una discreta amicizia.

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Di Walter Bonatti racconta Michele Serra sabato 19 novembre al Museo Civico di Storia Naturale. Qui Bonatti e Toni Gobbi (con la pipa) in un’immagine dell’archivio bonattiano ora affidato al Museo Nazionale della Montagna.

Grande e giustificata è l’attesa per la presentazione del nuovo libro di Paolo Cognetti “Le otto montagne” (Einaudi, 18,50 euro il prezzo di copertina) che risulta già venduto in 25 paesi. E’ Mauro Corona in persona a presentarlo domenica 20 novembre alle ore 16 al Mudec di Milano, in via Tortona 56. L’evento ha un titolo stimolante, “La montagna come luogo dell’amicizia. Le scoperte, i silenzi, la forza granitica dei legami veri”, e c’è da giurare che registrerà il tutto esaurito. Ritroviamo poi Gian Luigi Gasca, autore del libro sul Nanga Parbat sabato 19 alle 10.30 alla Cripta di San Giovanni in Conca impegnato a presentare il suo viaggio a piedi da Trieste a Nizza attraverso le Alpi. Ma uno degli eventi legati alla montagna che più interesseranno chi si occupa di sociologia e ha a cuore lo stato di salute delle comunità alpine viene ospitato venerdì 18 novembre all’Università degli Studi di Milano Bicocca, Ala Sironi, Edificio U4, piazza della Scienza 4. Organizzato dall’associazione Dislivelli di Torino, al simposio si parla di “Montanari per forza, immigrazione straniera nelle montagne italiane: accoglienza, ripopolamento, confino”. A discutere su temi tanto importanti e attuali sono Maurizio Dematteis, Andrea Membretti, Alessandro Cavalli, Flavio Quassoli, Andrea Trivero. Per saperne di più si può leggere quanto ha anticipato i giorni scorsi mountcity.

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