Elitaxi nel Parco nazionale della Val Grande! Ecco le prove

Nel Parco nazionale della Val Grande per la prima volta negli anni Ottanta la terminologia “Wilderness” è stata adottata da organismi ufficiali statali. Ma ora c’è il dubbio che quel termine faccia da paravento a una pratica sulla cui opportunità non si può essere d’accordo: quell’uso o meglio abuso dell’elicottero in situazioni in cui se ne potrebbe e dovrebbe fare a meno. E complice il Club Alpino Italiano che pure si dichiara nei suoi documenti ufficiali schierato contro l’eliski e il turismo elitrasportato. Il sospetto lo si è avuto in ottobre alla rassegna “Montagna & dintorni” al Castello di Vogogna (VB) dove l’eliski è stato presentato (vedere mountcity) come un’attività “che richiama sempre di più appassionati e fruitori”. Scelta incongrua, dal momento che la rassegna godeva del patrocinio del Parco Nazionale della Val Grande (l’incontro è stato organizzato in collaborazione con alcune guide alpine).

valgrande
Il servizio elitaxi viene eccezionalmente autorizzato nel Parco della Val Grande per celebrare messe e agevolare la partecipazione a particolari eventi di alpigiani, autorità, reduci di guerra e soci anziani del Cai “a sostegno delle iniziative di carattere storico, sociale e culturale del territorio”. Tutto regolare, ma fino a che punto opportuno? Qui sopra un aspetto della Val Grande (da “Wilderness in Italia”, Hoepli, per gentile concessione).

Bene, ci stupivamo del perché il Parco facesse il pesce in barile sull’eliski. In realtà il Parco autorizza di norma il servizio di elitaxi alle feste dall’ente parco organizzate e patrocinate. A Pogallo e a Pian di Boit, per esempio. Lo dimostrano gli atti amministrativi facilmente recuperabili in rete. Il 3 luglio 2016 all’Alpe Pogallo, in occasione della manifestazione commemorativa del 72° anniversario del Martirio, il direttore del Parco autorizza “il trasporto in elicottero di partigiani e persone coinvolte e vicine al ricordo della lotta di Liberazione Nazionale, impossibilitati diversamente a partecipare alla celebrazione commemorativa”. Domenica 11 settembre 2016 l’uso di elicottero all’interno del territorio del Parco viene invece autorizzato per agevolare la partecipazione degli alpigiani anziani non in grado di affrontare il cammino lungo il sentiero Cicogna-Alpe Velina (in ogni caso è vietato sorvolare le zone di riserva integrale). E veniamo al 22 settembre 2016. Qui c’è di mezzo il Cai, nonché le autorità, ovviamente tutte paraplegiche, e i soliti alpigiani anziani. L’autorizzazione con deroga straordinaria all’uso di elicottero all’interno del Parco viene rilasciata dalla Direzione per il trasporto di autorità e soci anziani in occasione della dedicazione del rifugio del Pian Cavallone “con celebrazione della messa in ricordo del dott. Roberto Clemente che è stato presidente della Stazione CAI Verbano per oltre 36 anni seguita dalla cerimonia di scopertura e benedizione della targa da parte di don Egidio Borella”. Va preso nota che tra le politiche del Parco vi è “il sostegno e la valorizzazione delle iniziative di carattere storico, sociale e culturale del territorio”. Ma è con questo via vai di elicotteri che s’intende valorizzare un’area tra il Verbano e la Svizzera dove esiste la prima riserva integrale delle Alpi, un sito che custodisce un’antichissima rete di alpeggi e sentieri in abbandono? Ed è giustificato il privilegio concesso ad anziani e reduci di guerra, che evidentemente bruciano dal desiderio di salire verso l’alto, di volare in deroga ai divieti, un privilegio che il Cai considera “doveroso”? E hanno proprio bisogno dell’elicottero i sacerdoti per dire messa dal momento che diversi di loro prediligono per questa funzione le vette del Cervino, del Monviso e di altre cime delle Alpi raggiunte a piedi e con impegnative scalate nel pieno delle loro forze? (Ser)

8 thoughts on “Elitaxi nel Parco nazionale della Val Grande! Ecco le prove

  • 19/11/2016 at 11:41
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    Quindi ha ragione Nicola Pech nel suo commento che il presidente del parco nazionale Val Grande si è ARRAMPICATO SUGLI SPECCHI. Però anche il presidente ha le testimonianze dei partecipanti, sulla “SUA VERITA’ “. E’ il classico SCARICABARILE irresponsabile mentre l’ambiente soffre. Poi, non è accettabile, giustificabile, questa dichiarazione… (Niente elitaxi quindi ma solo poche mirate rotazioni in poche occasioni che sono le uniche – accanto a quelle di servizio – concesse). E’ la cultura del sospetto?

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  • 18/11/2016 at 19:21
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    Ci si è chiesti in questo blog se erano e sono opportuni i voli, tutti documentati, autorizzati dal Parco nazionale della Val Grande. Chiunque può in buona fede giudicare, leggendo il testo, se è stato fatto del sensazionalismo e quali sono le reali dimensioni del problema.

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  • 18/11/2016 at 19:08
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    Non ho capito la risposta di Nicola Pech, un minuto dopo la mia risposta. Il link è lo stesso di Massimo Bocci (Ente Parco Nazionale Val Grande). Lo abbiamo già letto! Sarà anche bravissimo nell’arte di arrampicarsi sugli specchi, però sembra che è, ripeto… UNA BUFALA…, l’argomento dell’articolo. Ci vogliono i fatti e no le interpretazioni personali. Bisogna rispondere se è vero il SUO SENSAZIONALISMO!

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  • 16/11/2016 at 16:38
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    Pubblico qua ttp://www.parcovalgrande.it/novdettaglio.php?id=38590, per dovere di cronaca, la risposta del Presidente del Parco, evidentemente bravissimo nell’arte di arrampicarsi sugli specchi.

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  • 16/11/2016 at 16:37
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    Quindi la notizia è solo una bufala? E’ sensazionalismo e formalismo? E’ il grido di dolore…ATTENTI AL LUPO? Ai posteri L’ARDUA SENTENZA!

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  • 16/11/2016 at 13:01
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    Comunicato stampa diffuso dall’ente parco.
    In relazione a quanto comparso su alcuni siti (Mountcity ad esempio) ed in relazione alle comunicazioni effettuate sull’argomento da alcuni cittadini rispetto al fatto che all’interno del Parco Nazionale della Val Grande si svolgano attività di elitaxi il Presidente del Parco Massimo Bocci precisa:
    http://www.parcovalgrande.it/novdettaglio.php?id=38590. Il Presidente Massimo Bocci

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  • 14/11/2016 at 17:13
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    IL TAM DEL CAI “TUTELA AMBIENTE MONTANO”, si è stancato di fare SA SENTINELLA DELL’AMBIENTE? Un alto rappresentante di questa scuola così l’aveva definito. Mi riesce difficile, direi impossibile, capire perchè con tutte le proposte, le leggi, gli incontri, gli articoli, con i corsi a tutte le scuole TAM d’Italia, poi…, vince il menefreghismo! Speriamo che IL CAI RISPONDE!

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  • 13/11/2016 at 15:47
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    L’eliski e l’eliturismo sono vandalismo, arroganza, idiozia becera.
    Se un ente Parco lo patrocina (!), gli amministratori devono essere buttati fuori con infamia.

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