L’uomo che odiava la montagna

“Monte” del regista iraniano Amir Naderi, sugli schermi in questo piovoso ultimo scorcio di novembre, racconta la storia di un uomo, Agostino, che vive in un paese di montagna mai lambito dal sole. Un inconveniente non da poco. La mancanza di luce, se non si prova a ovviare con un gigantesco specchio che rifletta i raggi del sole come oggi avviene in una vallata ossolana, priva la gente di cibo e lucidità, mentre i lupi imperversano. Ma in “Monte” la storia risale al Medioevo. E inoltre come nota Cristina Battocletti il 20 novembre 2016 nelle pagine domenicali del Sole 24 Ore ridotte nella foliazione dalle agitazioni sindacali, in Agostino non c’è speranza, piuttosto furia, caparbietà e tenacia e “l’illogicità di voler vivere dove è nato, quando la natura lo mette in ginocchio e lo copre di un’aura da iettatore”.

monteNel film (interpreti Andrea Sartoretti e Claudia Potenza, distribuzione Asap Cinema Network, Italia, Francia, 2016) Agostino ingaggia dunque una furiosa partita contro la montagna, un comportamento che ha condizionato anche l’opera del regista durante le riprese del film. “Ho voluto applicare le stesse condizioni estreme di vita del mio personaggio anche a me e alla mia troupe”, spiega Naderi. “Ogni giorno affrontavamo trecento metri di dislivello con il peso di quattro macchine da presa con cui giravo contemporaneamente la scena. Per forza poi vedevamo dio! E anche quando tutto era pronto, l’insidia era dietro l’angolo. Sentivo che la montagna mi era ostile perché la stavo sfidando. Allora supplicavo all’alba e al tramonto: ‘Per favore lasciami fare. Se ti colpisco non è perché lo voglio. E’ perché lo vuole il mio personaggio. Se lui perde perdiamo tutti, ma se lui percepisce la scintilla, possiamo giovarcene’”.

“Monti” è stato girato in Trentino e Friuli con staff italiano. “Non è stato facile”, spiega il regista. “Gli italiani sono molto sensibili e molto critici. Sanno di cinema e di storia. La fiducia tra di noi è arrivata solo dopo due settimane difficili, ma abbiamo ottenuto grandi risultati”. Il film è stato presentato fuori concorso alla 73esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

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