Continuano le avventure (in rima) del signor Bonaventura

Quattro patinoir sul ghiaccio distribuiti in punti strategici della città, i consueti cine panettoni, diversi laboratori teatrali, le marionette dei Colla, una boccata di “sano” smog e il signor Bonaventura. Milano per le Feste questo e altro offre ai più piccoli rimasti a godersi la grande città, con la speranza che il sole sconfigga lo smog. Bonaventura di Sergio Tofano è quell’ometto dal cappello rosso e dai pantaloni bianchi che deliziò i nonni e i bisnonni dalle pagine del Corriere dei Piccoli, messaggero di un ottimismo a buon prezzo che risultò obbligatorio nel dopoguerra, in quella povera italietta malconcia da ricostruire. Oggi ad assumere le sembianze dell’irresistibile pupazzetto è l’attrice Soledad Nicolazzi che in questo 2016 ha fatto conoscere ai ragazzi milanesi anche il “Barone rampante” di Italo Calvino in un acrobatico contesto naturale, tra i rami del Parco Trotter. Ora a quasi cento anni dalla creazione del celebre personaggio dei fumetti, il personaggio del poliedrico Tofano, in arte Sto, riprende forma in chiave contemporanea, in una scatola magica fatta di parole, immagini e musica. E’ la compagnia del Teatro Alkaest a portare sulla scena questo spettacolo intitolato “Una losca congiura, ovvero Barbariccia contro Bonaventura” con la Nicolazzi, Lorena Nocera e Marco Pepe dando vita a “un teatro dei grandi a misura di bambino” in scena al Teatro dell’Arte dal 16 al 30 dicembre 2016.

Bonaventura (Soledad Nicolazzi) alle prese con il perfido Barbariccia (Marco Pepe).

“Una Losca Congiura, ecc.”, regia di Marzia Loriga (in video Giovanni Battista Storti, scenografie e video animazioni di Oliviero Fiorenzi, musiche di Stefano Barzan e Soledad Nicolazzi, costumi di Giovanni Motta, disegno luci di Stefano Bardelli, realizzazioni sceniche di Danilo Tamburini), è una commedia in tre atti, in rima, come la scrisse Tofano, che era  fumettista, disegnatore, attore, creatore di immagini per la pubblicità e per la moda, autore di commedie. Il Signor Bonaventura era apparso sulle pagine del Corriere dei Piccoli il 28 ottobre del 1917, raggiungendo una vastissima popolarità. Bonaventura è un uomo che riflette la garbata filosofia del suo creatore (la fortuna arriva quando meno te l’aspetti…) mentre rimbalza di avventura in avventura in un racconto tutto in rima. In uno slancio irrefrenabile, il personaggio si lancia in mille peripezie che divengono disavventure trovando però sempre una via d’uscita: catastrofi, furti e prigioni non hanno niente di definitivo, così come nei giorni di burrasca, dopo il temporale, arriva il sole.

La prima a portare in scena Bonaventura fu la Compagnia Almirante Rissone Tofano di cui Sto fece parte negli anni Trenta e Quaranta. “Si tratta di un teatro per bambini”, scrisse lo stesso autore, “creato per il divertimento e la felicità di una platea di piccoli spettatori e che colpisce piacevolmente la loro immaginazione”. Contrapponendosi, all’epoca, alle risapute “storie lacrimevoli di piccoli saltimbanchi maltrattati o di spazzacamini affamati, drammetti pietosi di orfanelli o trovatelli derelitti”, Tofano attinge alla “materia più preziosa, quella fantastica, fiabesca, avventurosa”. “Facciamoli ridere questi bambini, vivaddio, a teatro”, fu il suo invito.”Chè ogni loro risata accenderà un raggio di più di felicità nella loro esistenza, predisponendoli così all’ottimismo e risvegliando in essi il senso della bontà: più benefica quindi dei predicozzi, dei pistolotti e, soprattutto, della retorica”. Un buonumore di cui oggi c’è più che mai bisogno.

Quando e dove vederlo:

Teatro dell’Arte, Triennale di Milano

viale Alemagna, 6 – 20121 Milano

tram 1, 19, 27 – autobus 57, 61, 94

M 1 e 2 Cadorna Triennale | BikeMi 33

Venerdì 16 dicembre ore 18.00

Sabato 17 dicembre ore 16.15

Domenica 18 dicembre ore 11.00 e 16.15 

Da martedì 20 a venerdì 23 dicembre ore 18.00 

Da martedì 27 a venerdì 30 dicembre ore 16.15

25, 26 e 31 dicembre RIPOSO

Info triennale.org

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