Vacanze sulla neve, è Cortina la più cara

Un “barometro” dell’andamento turistico nelle località invernali è puntualmente elaborato dall’Osservatorio turistico della Montagna che segnala un certo ottimismo in quota e compila la tabella (qui riportata) delle località turistiche dove la spesa giornaliera è più elevata (Cortina è in testa con 222 euro compreso skipass). Ecco alcuni dati desunti dal rapporto citato in base al quale l’avvio della stagione invernale 2016-2017 è positivamente condizionato dal “nazionalismo turistico” (sempre più italiani rinunciano a trascorre le vacanze all’estero). Rinfrancati dalle precipitazioni nevose di fine novembre, gli oltre 800 operatori interpellati dall’Osservatorio in maggioranza guardano positivamente all’inverno 2017.  Dai sopralluoghi e dalle interviste emerge un generale miglioramento delle infrastrutture, un’accresciuta caratterizzazione degli arredi urbani e un leggero aggiornamento dei servizi di destinazione. Mediamente stabile, senza brividi e impennate, il comfort alberghiero, ma complessivamente (come accade per le località balneari) i fattori positivi sono superiori a quelli negativi e concorrono a rafforzare la tipicità e l’attrattività delle località alpine e dolomitiche.

Le rilevazioni dell’Osservatorio della Montagna sono avvenute attraverso una serie di interviste telefoniche, e-mail e questionari auto-somministrati nel periodo 28 – 9 dicembre. Il campione di riferimento è composto da operatori del settore ricettivo (820 tra alberghi, residence, agenzie di affittanze turistiche, piccoli e grandi tour operator) e turisti italiani con almeno 5 anni di esperienza in fatto di vacanze in montagna. Risulta in ogni modo che gli italiani continuino a privilegiare canonicamente i periodi di alta stagione (Natale/Capodanno/Epifania e febbraio/Carnevale); il dato della contrazione della durata dei soggiorni si consolida (ora i soggiorni medi sono più brevi, attorno ai 4-5 giorni e le valigie dei turisti sempre più piccole). Le verifiche dei prezzi sui canali online sono esercizi obbligati anche per turisti maturi, esperti e benestanti. La spesa dei turisti resta stabile: per una giornata in montagna si spendono mediamente tra i 150 e i 160 euro per persona. Anche in montagna la connessione wi-fi è imprescindibile: più in alto e lontano si va più si deve consentire ai viaggiatori, agli ospiti e ai turisti di mostrarsi, di raccontare, di condividere le proprie esperienze sulle piste da sci così come in hotel. Tra abeti e ciaspole, caminetti e decori in cirmolo, che digitali non sono, il wireless deve esserci e deve essere gratis, compreso nel prezzo della camera (è una pretesa più volte misurata: 6 italiani su 10 lo considerano un servizio imprescindibile); vince chi ha rinnovato o ringiovanito l’offerta. Gli operatori turistici che dichiarano di avere effettuato interventi di riqualificazione-ringiovanimento della propria struttura ricettiva sono più soddisfatti e ottimisti per l’andamento del mercato di quelli che non descrivono o comunicano aggiornamenti, cambiamenti, ringiovanimenti; continua il successo delle nuove discipline sia estreme (freestyle e sci alpinismo) che slow (ciaspole) che consentono le prime ai millennials (i nati dopo il 1985) e le seconde ai baby boomers (1946-1964) di godersi la montagna in libertà con ritmi personalizzati.

La spesa giornaliera a Cortina d’Ampezzo (nella foto sopra il titolo) è ampiamente superata dall’elvetica Sankt Moritz (283,40 euro contro 222,00). Qui una veduta natalizia della perla dell’Engadina (ph. Serafin/MountCity).

L’Osservatorio della Montagna evidenzia anche che: le tariffe alberghiere 2016-2017 sono in salita meno in bassa stagione, di più in alta quando i prezzi salgono del 7-8% . Rilevate anche punte del 10-12% nei periodi cruciali delle festività e comunque sulle date di altissima stagione; i prezzi degli skipass registrano aumenti moderati di 3-4 punti percentuali. Dal 2008 (inizio della crisi economica) ad oggi gli skipass hanno subito un’impennata delle tariffe compresa tra il +29 e il +33%. Anche nell’inverno 2016-2017 al vertice delle performance prevedibili ci sono per concludere Cortina, Madonna di Campiglio, Courmayeur, Corvara e Selva di Val Gardena. E soprattutto sono previsti in crescita i ricavi e il giro d’affari della montagna bianca che complessivamente produrrà 12 miliardi di euro, grazie ai ritocchi, agli aumenti dei prezzi e delle spese necessarie per godersi vacanze, brevi soggiorni e weekend in montagna.

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