Eliturismo “illegale e arrogante”. Si allarga la protesta nelle Dolomiti

Dopo gli ultimi eclatanti episodi della macchina depositata con l’elicottero ai 2.475 metri del Rifugio Ra Valles e delle modelle in bikini elitrasportate sul ghiacchiao della Marmolada, Mountain Wilderness Italia lancia l’allarme e chiede alla Fondazione Dolomiti UNESCO di intervenire prima che si perdano definitivamente la faccia e il buonsenso. “Le Dolomiti invase dai voli turistici in elicottero” è il tema della lettera inviata da MW il 2 gennaio 2017 alla Fondazione Dolomiti Unesco. Nonostante una legge provinciale vieti i voli turistici, l’uso definito nel documento “illegale e arrogante” di questi mezzi è una consuetudine – a quanto si apprende – in particolare alla Marmolada e in Val Badia. Il documento, firmato dal presidente di MW Italia Carlo Alberto Pinelli a nome del Consiglio direttivo e che è qui possibile scaricare, fa riferimento, tra gli altri, ai voli turistici alle Tre Cime di Lavaredo permessi nel Comune di Auronzo che autorizza anche l’uso degli elicotteri per consentire ai turisti di raggiungere le malghe nel periodo della “desmontega”.

Come fare arrossire (di vergogna) i monti pallidi…

Con questo comunicato circostanziato e dai toni fermi, Mountain Wilderness, che ha partecipato fin dall’inizio alla strategia programmatica di #Dolomiti2040, chiede alla Fondazione Dolomiti Unesco coerenza e severità nella gestione della legge che vieta l’uso a scopi turistici e ludici degli elicotteri in montagna. Si sappia, ribadisce MW, che in caso di incidente, di qualunque tipo, come accaduto recentemente in Piemonte con l’eliski, la nostra associazione sarà parte attiva nel sostenere ogni possibile causa contro gli amministratori o funzionari che  abbiano rilasciato deroghe, permessi o abbiano finto di non vedere e sapere. Dulcis in fundo. Sempre dal documento di MW si apprende che il 30 dicembre 2016 a Pinzolo un grande manifesto pubblicizzava voli panoramici sulle Dolomiti di Brenta (un parco provinciale…). “Le Dolomiti”, spiega Pinelli, “meritano altre modalità di frequentazione, rispettose e basate sulla sobrietà e l’impegno individuale. Basta proseguire con queste indecenti deroghe!”.

Scarica qui la Lettera alla Fondazione Dolomiti Unesco

Commenta la notizia.