Interconnector, incubo dell’Ossola

Le Alpi Ossolane e la sponda ovest del Lago Maggiore rischiano di essere deturpate da tralicci alti fino a 60 metri. L’incubo rappresentato da un nuovo elettrodotto ha un nome da fantascienza, “Interconnector”. Anzi, per completezza, “Interconnector Italia-Svizzera 380 kV”. Porterà energia elettrica dalle centrali nucleari svizzere alla Pianura Padana. Il progetto è di Terna SpA, nata nel 1999 da Enel come operatore di reti per l’energia elettrica. I comitati contrari al progetto si stanno moltiplicando. “Salviamo il Paesaggio Valdossola” è tra i più attivi nel sostenere che il patrimonio di bellezze naturali non va sacrificato a interessi economici privati. Ma intanto tre comuni hanno dato il loro assenso all’opera e hanno firmato i verbali d’intesa con Terna. Questi comuni sono Baceno, il cui sindaco Stefano Costa è anche il presidente della Provincia, Vogogna di cui è sindaco Enrico Borghi parlamentare PD, e Formazza di cui è sindaca Bruna Piera Papa. Il progetto prevede che l’elettrodotto entri in territorio italiano in Piemonte dal Passo di San Giacomo in alta Val Formazza, da dove attraverserà tutto il versante est della lunga valle che scende verso Domodossola, attraversando zone alpine ancora intatte, tra cui il Lago Kastel e il Lago Nero, e successivamente le valli Cravariola e Agarina.

Per placare le proteste di alcuni comuni delle Valli Formazza e Antigorio, Terna SpA ha promesso di spostare il vecchio elettrodotto che oggi passa vicino ai centri abitati sui crinali in alta quota, lontano dalle case. Il nuovo elettrodotto attraverserà tutto il versante est dellavalle che dal passo San Giacomo scende verso Domodossola, attraversando zone alpine intatte, tra cui il Lago Kastel, il Lago Nero, le valli Cravariola e Agarina.

L’impatto delle opere di costruzione, ma soprattutto lo scempio estetico dei tralicci, viene considerato devastante. Sul fondovalle dovrà sorgere una gigantesca centrale per trasformare la corrente alternata proveniente dalla Svizzera in corrente continua. Al termine dell’elettrodotto, nel Comune di Settimo Milanese, alle porte di Milano, verrà installata una seconda megacentrale per riconvertire l’energia in corrente alternata, un impianto che consumerebbe ben 115.000 mq di terreno in pieno Parco Agricolo Sud Milano. “L’opera andrebbe a deturpare la valle Isorno, un’area paesaggisticamente meravigliosa e incontaminata, l’unica rimasta in Ossola, a parte la Val Grande che però gravita di più sul Verbano, e la zona del Lago Nero in Val Formazza”, osservano sconcertati Livia Olivelli, titolare di Monte Rosa Edizioni, e lo scrittore e guida alpina ossolana Alberto Paleari, entrambi autori del volume “Ossola bella e buona”. Che aggiungono: “L’Ossola ha già dato molto in termini di elettrificazione fin dall’inizio del ‘900, ma allora in cambio, almeno parziale, c’era l’occupazione presso l’Enel. Oggi è pressoché tutto automatico e sono pochi coloro che lavorano ancora per l’Enel. Inoltre l’Italia era in pieno sviluppo industriale e il turismo non aveva l’importanza che ha oggi. Oggi invece siamo in piena recessione, le fabbriche chiudono, c’è meno bisogno di energia e il turismo è una delle poche risorse dell’Ossola. Perché pianificare un’opera così devastante per il territorio?”.

Fonti:

http://www.pressenza.com/it/2017/01/lelettrodotto-che-deturpa-le-alpi/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/Interconnector-Svizzera-Italia-380kv-530205803822953/

Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/719876131410625/

One thought on “Interconnector, incubo dell’Ossola

  • 20/01/2017 at 11:41
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    Domenica 29 gennaio 2017 il Comitato Salviamo il Paesaggio Valdossola annuncia una visita guidata ai luoghi prescelti per la costruzione della stazione di fondovalle della linea d’alta tensione Interconnector. In febbraio sarà invece organizzata in collaborazione con il Comune di Piedimulera una serata informativa pubblica. Il progetto prevede che vengano innalzati 400 nuovi giganteschi tralicci dal passo San Giacomo fino alle porte di Milano. Nove sindaci si sono finora rifiutati di sottoscrivere i verbali d’intesa con Terna e la Regione Piemonte (informazioni tel 338.6132825 – 338.8828001 – email: salviamoilpaesaggio.valdossola@gmail.com)

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