I fuggiaschi dalle città in due imperdibili best seller

E’ un fenomeno sempre più rilevante: pezzi interi della “generazione perduta” cercano rifugio e possibilità in montagna. Questa è la premessa dell’interessante libro-inchiesta “Via dalla città” (Deriveapprodi ed.) di Maurizio Dematteis che viene presentato giovedì 9 marzo 2017 alle ore 18.30 presso la Libreria la Montagna in via Sacchi 28 bis a Torino con la partecipazione del sociologo Aldo Bonomi. L’argomento è di attualità anche dal punto di vista letterario. Merito di Paolo Cognetti, scrittore-rivelazione milanese, che nel suo “Le 8 montagne” (Einaudi) racconta la storia di Pietro, ragazzo di città, e Bruno, figlio di un quasi deserto paesino delle Alpi piemontesi dove i due si conoscono d’estate, quando la famiglia del primo arriva in villeggiatura dalla città.

Chi si ritiene interessato alla montagna e alla sua cultura non dovrebbe perdere né l’uno né l’altro di questi libri e invece capita che nonostante il tambureggiare dei siti web, le positive recensioni e, nel caso di Cognetti, le pagine pubblicitarie a pagamento sui quotidiani, molti ancora caschino colpevolmente dalle nuvole. Di Cognetti colpisce l’abilità nel descrivere con sobri tocchi l’ambiente alpino, vero protagonista dell’opera e forse l’elemento che più condiziona le scelte del giovane protagonista deciso a vivere in montagna. Sono invece da interpretare le motivazioni degli uomini e delle donne che nell’inchiesta di Dematteis si spostano fuori dalla città. Nascondono di frequente, come osserva l’autore, progetti di vita innovativi, basati su modelli alternativi di sviluppo, sulla green economy e sulla soft economy. Piace pensare che un filo robusto e insieme un grande amore per la montagna leghino le due opere citate e che, perlomeno tra gente che si ritiene amica della montagna, il passaparola possa contribuire a inserirle nelle classifiche dei best seller a cui meritoriamente aspirano. Ma forse mentre scriviamo sono già sulla rampa di lancio… (Ser)

Nella foto sopra il titolo Daniele Fossati, 31 anni, allevatore ed agricoltore a mille e più metri. La sua azienda agricola si trova a Casale Staffora, nell’Oltrepò pavese.

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