Workshop. In Val Pellice alla scoperta del paesaggio sonoro

La relazione tra montagna, suono e percezione è oggetto di assidui studi da parte di Fabio Battistetti che ci informa di organizzare con alcuni amici un percorso di scoperta nella Val Pellice, una piccola valle a metà tra Val Chisone e Valle Po, nota soprattutto per essere il “centro” della chiesa Valdese e che da questo punto di vista ha molto da raccontare tra cui il tema del percorso del Glorioso Rimpatrio, un vero e proprio cammino lungo le Alpi. “La Val Pellice, a livello paesaggistico”, ci scrive Battistetti, “rappresenta uno spaccato del mondo montano, è relativamente facile da raggiungere (si trova a circa 60 km da Torino) ed ha panorami suggestivi e non soltanto dal punto di vista visivo. E da qui, nasce la volontà di esplorare il territorio attraverso il suono, partendo dall’ascolto. Abbiamo l’intenzione di realizzare una serie di passeggiate sonore (nella forma di appuntamenti collettivi e di workshop) in montagna, facendo base nei rifugi ed in bassa valle attorno alle comunità di Luserna e Torre. A metà marzo iniziamo con un weekend di Workshop presso il Rifugio Jumarre, con vista su montagne leggendarie (il Monviso), sulla moderna civiltà (la pianura) ed al tepore di una yurta…”. Volentieri pubblichiamo il programma dell’iniziativa battezzata “Val Pelline sonora. In cammino per la valle”.

Un aspetto della passeggiata sonora. Nella foto sopra il titolo la jurta a disposizione dei partecipanti.
  • Il programma

Sabato 18 marzo ritrovo al Rifugio Jumarre alle ore 14. A seguire partenza a piedi per il Colle della Vaccera, sotto la conduzione di Fabio Battistetti, Giorgio Alloatti ed Alessandro Peiretti da qui cammineremo lungo il sentiero per ascoltare il paesaggio. Durante la passeggiata verrà posta l’attenzione nell’ascoltare ogni suono che desterà attenzione dei partecipanti, cercando di distinguerlo ed annotandolo una volta riconosciuta la fonte dello stesso. Nella camminata saranno svolte tre azioni: camminare, ascoltare e registrare (attraverso registratori portatili e microfoni).  Alla partenza del cammino sarà introdotto il tema del paesaggio sonoro e le tecniche correlate (di ascolto e di registrazione). Al rientro, in Rifugio (ore 18 circa) ed all’interno della yurta, si dialogherà sull’esperienza compiuta ascoltando le registrazioni fatte sul campo.

Domenica 19 marzo. Dopo colazione e al caldo della yurta, ascolteremo le registrazioni riprese il giorno prima. Si sceglieranno assieme i suoni che andranno a comporre un brano (o suite) rappresentativo del cammino percorso, la cosìdetta “soundscape composition”. Nel pomeriggio (dopo il pranzo in Rifugio) la composizione verrà restituita sullo stesso percorso compiuto il giorno prima , attraverso una camminata e grazie a riproduttori sonori portatili il brano risuonerà lungo il percorso per arricchire il paesaggio circostante. Termine delle attività, entro le ore 17.

  • A chi è rivolto

La partecipazione è aperta a tutte le persone interessate a fare l’esperienza di un’immersione sensoriale nel suono di un ambiente montano e per scoprire, come tutto quello che ci circonda possa diventare musica. E’ aperta alle famiglie con bambini. (l’età minima per i più piccoli è 6 anni). Durante la passeggiata, i conduttori guideranno il gruppo decidendo l’itinerario e le soste (di ascolto e registrazione) secondo i canoni di sicurezza da tenere in montagna e dando indicazioni su questo. Il percorso sarà su sentiero e poderali. Si richiede, se possibile, di avere con se un paio di cuffie o auricolari ed eventuali registratori portatili. L’attrezzatura per la registrazione della passeggiata sarà fornita dai conduttori. Per il pernottamento, si consiglia di portare con se, sacco a pelo o sacco letto.

  • L’iscrizione

La partecipazione prevede la sottoscrizione di 80 €. comprensivi di pensione completa in Rifugio (cena del sabato, pernottamento, colazione e pranzo della domenica) e copre le spese del workshop e dell’uso delle attrezzature sonore. E’ possibile partecipare, senza pernottare, al solo workshop con una quota di partecipazione di 40 €. Per iscriversi scrivere a valpellicesonora@gmail.com indicando: nomi e cognomi degli iscritti e se si prevede il pernottamento o meno. A completamento della prenotazione sarà comunicata la modalità di pagamento di un acconto. Per ulteriori informazioni: Fabio Battistetti tel. 3470958464.

  • Il progetto

A livello artistico ed educativo il progetto “Val Pellice sonora” è curato da Fabio Battistetti con il supporto di Giorgio Alloatti e Alessandro Peiretti, musicisti ed artisti nel campo dell’interazione tra ambiente e suono. Hanno sviluppato diversi progetti sonori e di recente hanno intrapreso un personale percorso sul tema del paesaggio sonoro con interventi svolti a Torino (Aurora Sonora), in Valle Varaita (Les Montagnarts), Valle Stura (Sound of the Alps – Encode), Valtournenche (Acqua come Suono – Chamoisic), ed a Piedicavallo (Bosco in Ascolto – Piedicavallo Festival).

Fabio Battistetti – http://geniac.tumblr.com/

Giorgio Alloatti ed Alessandro Peiretti – http://yellowsbiz.tumblr.com/

Partner dell’iniziativa Val Pellice Sonora è l’Associazione Culturale “è”- https://eassociazione.wordpress.com/

Per ulteriori informazioni: valpellicesonora@gmail.com – Fabio Battistetti tel. 3470958464

http://valpellicesonora.tumblr.com/

  • Il rifugio

Sul Colle Vaccera in val d’Angrogna nel cuore delle Valli Valdesi a circa 60 Km da Torino. La sua posizione panoramica permette di ammirare alcune catene montuose, come il complesso del Monte Rosa, il Monviso. Dal Colle partono numerosi sentieri e traversate di difficoltà diverse, tra le altre segnaliamo il Monte Servin che offre passeggiate in sicurezza anche in inverno con ciaspole o sci ed il sentiero tematico del “Popolo Alato”. Siamo inoltre vicini ad alcune passeggiate dal taglio più culturale come il “sentiero storico valdese “ ed il sentiero dell’Ecomuseo della Resistenza “Memoria delle Alpi”. Nei dintorni ci sono inoltre due piccole palestre di roccia facilmente accessibili e con vie facili adatte a chi vuole iniziare la pratica dell’arrampicata. Il Rifugio Jumarre, aperto dal 2001, è stato progettato e strutturato in funzione dell’accoglienza di classi, famiglie e gruppi, è dotato di attrezzature per l’accoglienza di ospiti diversamente abili o con ridotta capacità motoria ed è raggiungibile in ogni stagione su strada asfaltata. Il rifugio è a tutti gli effetti un centro di esperienze educative e si occupa di soggiorni scolastici. Può ospitare 50 persone con sistemazione in camere con servizi indipendenti e sale per le attività. Durante il weekend organizziamo soggiorni per famiglie e corsi per adulti; tra le proposte più collaudate abbiamo la fotografia, come fare il pane in casa, il riconoscimento delle piante spontanee e diversi stage di danze. Nel periodo estivo il rifugio organizza soggiorni estivi per bambini e ragazzi). http://www.rifugiojumarre.it/ https://www.facebook.com/events/1042694322501901/

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