“Ciaspiodare” nel cuore selvaggio delle Retiche

“Un’esperienza unica nel cuore selvaggio della Val di Mello”, annuncia la locandina (che qui pubblichiamo) con i loghi di Mountain Wilderness e dell’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste. Si riferisce a un’escursione con ciaspole in un angolo incantevole di questa vallata delle Alpi Retiche. Esattamente alla Casera di Pioda restaurata nelle Alpi Retiche dall’Ente regionale, un rifugio autogestito. Di qui il curioso termine “Ciaspiodata” scelto per questa esperienza. Quassù le guide alpine, dopo una preliminare salita l’11 e 12 febbraio, si ripromettono di risalire dal fondovalle anche nel week end dell’11 e 12 marzo impegnandosi a elargire racconti al chiaro di luna, un piacevole pernottamento e una breve escursione nei dintorni.

E’ da qualche anno che all’alpe Pioda (in tenuta invernale qui sopra in una foto delle Guide della Val di Mello) garrisce il vessillo azzurro di Mountain Wilderness International  alla brezza che risale dalla Val Masino (Sondrio). Garriscono anche la bandiera della Regione Lombardia con la rosa camuna e quella dell’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste (Ersaf), incaricato di svolgere attività tecniche e promozionali per lo sviluppo dei settori agricolo e forestale e per il territorio rurale. Sotto queste insegne Casera Pioda dà il benvenuto, a 1550 metri di quota nel cuore delle Alpi Retiche, dopo due ore di cammino quasi tutto nella foresta, accompagnati dal fragore delle cascate (quando, ovviamente, non sono ghiacciate). Il panorama verso la costiera che culmina con il Pizzo Ligoncio è incantevole. Alle spalle, più su, si stende un vasto anfiteatro terminale caratterizzato dalle cenge boscose della Val Torrone. Denominata Centro per l’Alpinismo Sostenibile in base a un accordo che risale al 2014, la Casera dovrebbe rappresentare un fiore all’occhiello della Riserva naturale della Val di Mello. E’un posto straordinario e merita una visita in tutte le stagioni!

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